Durante il XVIII secolo divenne una delle più influenti figure dell'architettura barocca portoghese, per aver introdotto uno stile originale e vigoroso di architettura barocca e rococò.
Biografia e opere Ricevette la sua educazione a Siena da Giuseppe Nicola Nasini (1657-1736) dal 1713 al 1720. Durante questo periodo costruì un catafalco per Ferdinando de' Medici (1663-1713) nella cattedrale di Siena e un arco trionfale per omaggiare il nuovo arcivescovo. Mentre lavorava col suo maestro per l'Opera del Duomo di Siena studiò architettura e pittura.
Fu in seguito impiegato come pittore a Roma e, tra il 1723 e il 1725, a Malta. Il nuovo Gran Maestro dell'Ordine di Malta era un nobile portoghese, Dom António de Vilhena. Nasoni lavorò per la parata in suo onore. Il conte Francesco Piccolomini informò il Gran Maestro del notevole lavoro di Nasoni a cui fu pertanto commissionata la decorazione dei corridoi e dei soffitti del Palazzo Magistrale della Valletta. Il suo lavoro fu molto apprezzato ed egli divenne presto un pittore decoratore. Nel 1723 Nasoni si trasferì a Porto su invito del Decano di quella città, don Jerónimo de Távora e Noronha e qui rimase fino alla sua morte, nel 1773.
I suoi primi lavori a Porto furono gli affreschi nei muri della cattedrale nel 1725, ora danneggiati. Qui introdusse effetti illusori, come la quadratura, tipici di quel periodo, ma inediti in Portogallo.
Il 31 luglio del 1729 sposò Isabella Castriotto Ricciardi (in Portogallo conosciuta come Isabel Castriotto Rixaral), napoletana con ascendenze nobili. Morì l'anno successivo a causa delle complicazioni del parto. Il padrino di battesimo del figlio Giuseppe fu il nobile portoghese che gli commissionò nel 1731 la chiesa e la torre di granito dei Chierici.
Gli venne commissionato il rinnovamento della Cattedrale, che era a quel tempo ancora in stile romanico. Aggiunse il portico in granito (1736) nella facciata nord e la loggia decorata con azulejo. La decorazione in argento attorno all'organo, con angeli, ghirlande, foglie di acanto e colonne in stile manuelino è alquanto elaborata. Disegno inoltre le due cornici dell'organo e le cornici delle porte nell'abside della cattedrale e nel chiostro (1733-1736) con ornamenti che ricordano lo stile del fiorentino Bernardo Buontalenti.
Si dedicò in seguito alla costruzione del vasto Palazzo Episcopale di Porto, a fianco della cattedrale. La facciata è lunga 58 metri. La progettò nel 1734, ma la costruzione cominciò solo nel 1741. Solo parte del palazzo fu completata mentre era in vita.
Un nobiluomo portoghese, padrino di suo figlio José, gli commissionò nel 1731 la progettazione della chiesa e la torre di granito di San Pietro dei Chierici a Porto. Gli studiosi affermano che questo è il suo lavoro più significativo (1732-1763) e assieme alle sue altre realizzazioni ha reso Porto la più barocca delle città portoghesi. Il pianterreno ha una pianta ovale, insolita per una chiesa. Ha resistito al terremoto del 1755.
Nel 1743 entrò nella confraternita dei chierici poveri. Per la realizzazione della cappella dei Chierici egli non chiese nessun compenso se non il desiderio di essere sepolto all'interno della chiesa. Però visto il protrarsi dei lavori egli fini la sua vita tra stenti ed elemosina ed inoltre visto che solo ai Portoghesi era permesso di essere sepolti all'interno della cappella dei Chierici, egli non venne mai sepolto all'interno della sua opera Magna. Egli ebbe, come architetto e pittore, un'enorme influenza nel nord del Portogallo sebbene non abbia fondato una scuola o insegnato ad altri apprendisti. Uno dei suoi successori fu il pittore e architetto José de Figueiredo Seixas, che aveva lavorato sotto la direzione di Nasoni.
Opere in Portogallo Lista di opere progettate ed attribuite: 1723-1733 - Palácio de São João Novo, Porto, oggi ospita il Museo Storico ed Etnografico, (commissionato da Pedro da Costa Lima; alcuni studiosi lo attribuiscono a Nasoni altri a suoi successori) 1731-1773 - Chiesa, cortile e infermeria e Torre dei Chierici, Porto 1734 - Palazzo Episcopale, Porto 1737 - Opere di architettura nella Quinta de Santa Cruz do Bispo, Matosinhos 1738 - Fontana e scalinata del Santuário de Nossa Senhora dos Remédios, Lamego 1742-1754 (ca.) - Palazzo do Freixo e giardino circostante, Porto 1743-1747 - Facciata della Igreja do Senhor Bom Jesus, Matosinhos 1743-1758 (ca.) - Casa e giardini della Quinta da Prelada, Porto 1745 - Fonte das Lágrimas, Porto 1745 - Restauro dell'Igreja Paroquial de Santa Marinha, Vila Nova de Gaia 1746-1749 - Casa do Despacho da Ordem Terceira de São Francisco, Porto 1748-1754 - Chiesa parrocchiale de Santiago de Bougado, Trofa 1749 - Facciata della chiesa della Misericordia, Porto 1750-1751 - Due progetti per il tribunale e il giardino della Cordoaria, Porto (non realizzati) 1725-1739 - Opere di architettura nella cattedrale di Porto 1727-1737 (ca.) - Opere di architettura e scultura nella Quinta dos Cónegos, in particolare fontane, Maia 1733-1735 (ca.) - Casa e cappella nella Quinta de Fafiães, Leça do Balio, Matosinhos 1737 (ca.) - Fontana di São Miguel a fianco della cattedrale di Porto 1738-1743 - Cattedrale di Lamego, ricostruzione della cattedrale e decorazione delle false cupole della navata, utilizzando la quadratura. 1739 Affreschi rappresentanti l'Apocalisse, chiesa di Sant'Eulalia, Cumeeira, Trás-os-Montes (ad oggi distrutti). 1740 (ca.) - Casa-Museo Guerra Junqueiro, già casa del Dr. Domingos Barbosa, Porto (alcuni studiosi lo attribuiscono a Nasoni, ma rimangono dubbi) 1740-1750 (ca.) - Il corpo centrale del palazzo di Mateus (Solar de Mateus) (attribuito a Nasoni sulla base di considerazioni stilistiche (Vila Real) 1743-1746 (ca.) - Casa della Quinta do Chantre, muri del giardino con fontane lungo l'asse centrale, che conduce alla torre centrale della casa, Matosinhos 1743-1747 - Cappella della Quinta da Conceição, Leça da Palmeira, Matosinhos 1745 (ca.) - Facciata laterale della chiesa del Convento del Corpus Domini, Vila Nova de Gaia 1746 (ca.) - Casa de Ramalde, della famiglia Leite Pereira, Porto 1746-1758 (ca.) - Casa e giardini della Quinta de São Gens, Senhora da Hora, Matosinhos 1746-1763 - Progetti per l'orfanotrofio di Nostra Signora della Speranza, Porto 1749-1754 (ca.) - Cappella della Casa dos Maias, Porto 1750 (ca.) - Ricostruzione della Casa de Vandoma, Rua de D. Hugo, Porto 1750 (ca.) - Casa Barroso-Pereira, Porto 1754-1760 (ca.) - Facciata della chiesa del Carmine (completata da successori), Porto 1756-1759 - Chiesa del Terz'ordine di San Francesco, Porto 1757 - Cappella di Nostra Signora del Pino, Porto 1759 - Palazzo di Bonjóia, Porto 1760 (ca.) - Opere di architettura e decorazione dei giardini di Quinta do Alão, Matosinhos Capela Nova, Vila Real
Stile Una delle particolarità del suo stile era la talha dourada. Questa decorazione divenne tipica del barocco portoghese. Essa veniva applicata ad altari, statue, retro-altari e baldacchini donando un'impressione di opulenza fin dall'ingresso nella chiesa. Durante la controriforma questo ricco ornamento fu incoraggiato per impressionare i credenti riguardo alla ricchezza della fede cattolica. Niccolò Nasoni introdusse in Portogallo la forma concava del retro-altare e l'arco ondulato al suo culmine. Applicando questi elementi, seguì l'esempio di Andrea Pozzo (come viene spiegato in Perspectiva pictorum et architectorum). Esercitò una grande influenza sui suoi contemporanei con le sue sculture in legno. Un buon esempio a questo riguardo è il retro altare della chiesa di Sant'Ildefonso a Porto, dove utilizzò gli stessi elementi tematici dei suoi progetti architettonici (conchiglie asimmetriche, foglie di acanto, volute e gusci con l'aggiunta di angeli).
Nei suoi lavori in argento utilizzò gli stessi motivi: angeli alati, foglie di acanto e ghirlande (la pala in argento nella cattedrale di Porto). E di nuovo nelle balaustre di ferro e cancelli dell'arco del coro nella stessa cattedrale.
Bibliografia
Altri progetti
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Categoria:Architetti barocchi Categoria:Italo-portoghesi