Crida fu ritrattista per la Casa Reale dei Savoia, per esponenti del mondo politico, per i Salesiani e per numerosi ordini religiosi. Fu inoltre il pittore ufficiale di Don Bosco e di Santa Maria Domenica Mazzarello. La sua attività artistica lo mise in contatto con numerose personalità del suo tempo, molte delle quali divennero amici che lo accompagnarono nel corso della vita. Nei momenti di pausa, amava dipingere paesaggi, nei quali esprimeva il proprio legame con la natura.

Biografia In giovane età perfezionò la sua inclinazione pittorica frequentando i sei anni dell'Accademia Albertina a Torino, sotto la presidenza di Crescentino Caselli, ultimatore della Mole Antonelliana.

All'inizio degli anni trenta, dopo la canonizzazione di Don Bosco e di Maria Domenica Mazzarello, vinse il concorso salesiano quale pittore ufficiale di Don Bosco e fu incaricato di eseguirne i ritratti. Da allora sino alla sua morte, tutte le opere nelle strutture salesiane nel mondo sono unicamente di sua mano: per tale motivo è noto come il Pittore di Don BoscoGraglia e il suo territorio su Graglia.Comune di Graglia su Google Documenti..

Particolarmente importante per la sua ampiezza è il ciclo nel Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino, prima sede della Casa Madre Salesiana.

Lavorò anche per altri ordini religiosi o singole parrocchie: particolarmente noti sono gli affreschi nella chiesa di San Siro a Nizza Monferrato, nella chiesa del Santissimo Salvatore di MessinaSS. Salvatore su torrese e nella chiesa di Avigliana ove dipinse una tela raffigurante il Beato Umberto di Savoia.

Numerosi sono i ritratti di privati fra i quali i più noti sono quelli di Umberto di Savoia (1931), dell'allora ministro Rossoni (1934), Papa Pio XII (1941, Basilica di Superga), Benito Mussolini (1942).

Amando la sua terra d'origine, Graglia vi ritornò nel 1942 in seguito al bombardamento dell'abitazione e dello studio a Torino, situato nel palazzo dei Marchesi Casana in via Montebello, accanto alla Mole Antonelliana. Dipinse per personale diletto alcune nature morte e molti paesaggi alpestri tipici della Valle Elvo, ove è situata Graglia.

Alcuni suoi dipinti come Natura morta con fiori e frutta del 1935Asta di dipinti del '800 '900 e Contemporanei su Google Libri. e Fuga in Egitto del 1948I santi sui muri su Google Libri. sono inserite in alcuni cataloghi.

Nel 1930 fu invitato dall'allora principe Umberto nel palazzo di Torino come rappresentante dei pittori piemontesi. Il principe successivamente si recò nello studio di Crida per commissionargli un ritratto da inviare ad Alessandria d'Egitto per la Casa degli italianiInformazioni ricevute dalle figlie di Crida, Silvana e Ornella, e dalla nipote Annalisa Bertero..

Negli anni '50 è chiamato ad abbellire con un ciclo di tele per gli altari laterali, la ricostruita chiesa parrocchiale di San Nicola a Orsogna, gravemente danneggiata durante la guerra.

Nel 1960 nella chiesa di San Benedetto ai Salesiani a Ferrara è stato consacrato l'altare dedicato a san Giovanni Bosco, con una delle ultime opere di Crida, una tela raffigurante San Giovanni Bosco con i fanciulli in preghiera dinanzi alla Madonna. Nel 2007 un incendio danneggiò gravemente l'opera che tuttavia venne in seguito restaurataNota per il ritorno del quadro restaurato di S. Bosco su lyondellbasell..

L'ultima erede diretta del pittore, la nipote Annalisa Bertero, conserva un elenco ampio, seppur incompleto, delle opere, molte bozze di ritratti e di quadri nonché molti fogli di traccia degli affreschi murali. A cura del Comune di Graglia e dell'Amministrazione del Santuario è stata realizzata nel Santuario di Graglia un'ampia area museale dedicata al Pittore, contenente un'ampia varietà di opere concesse in comodato gratuito dagli eredi dello stesso. Altre opere sono state concesse, sempre in comodato gratuito, al Comune di Graglia ed esposte nella sala consiliare. Contemporaneamente alla realizzazione dell'area museale è stato edito il catalogo delle opere ed una sintesi della documentazione storica sulla vita del pittoreCon fotografie artistiche di Giuseppe Simonetti e d'epoca tratte dallArchivio Crida, a cura di Claudia Ghiraldello, Paolo Giovanni Crida. Il genio nella tradizione, catalogo della mostra, Tipolitografia Botalla, 2016, ISBN 9788897794295..

Opere Crida, nelle sue opere, utilizzò differenti tecniche pittoriche quali l'affresco, la tempera, la pittura ad olio, l'acquerello, il pastello e la pittura acrilica. Dipinse innumerevoli opere: soggetti religiosi, ritratti di personalità illustri, di familiari e amici, paesaggi e nature morte; studiò l'anatomia umana nel dipingere i soggetti nudi.

Nel corso degli anni, i familiari hanno tenuto un registro delle opere del celebre pittore, che oggi è possibile consultare nella pagina Catalogo delle opere del sito ufficiale.

Le opere religiose

Il periodo religioso di Paolo Giovanni Crida nasce dal suo profondo legame con i Salesiani, che negli anni trenta lo portarono a diventare il Pittore Ufficiale di Don Bosco. Nelle sue opere di soggetto sacro emerge una fede vissuta ogni giorno, semplice e tenace. Nei suoi colori e nelle sue figure si riconosce un sentimento sincero, fatto di dolcezza, devozione e umanità, capace di unire la forza del credo alla bellezza dell'arte.

Alcune opere: Santa Maria Domenica Mazzarello, 1952, opera custodita nella basilica concattedrale del Santissimo Salvatore di Messina. Ciclo di dipinti nella chiesa parrocchiale di San Nicola, Orsogna, Sant'Antonio di Padova in estasi - San Giuseppe con Gesù Bambino - Sacro Cuore di Gesù in piazza San Pietro in Vaticano, firmato e datate 1959.

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