Il beauty contest è un concetto sviluppato da John Maynard Keynes e introdotto nel capitolo 12 della sua Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta (1936), per spiegare le fluttuazioni dei prezzi nella borsa valori.

Con il termine beauty contest si indica anche una procedura attraverso la quale si giunge all'allocazione, in modo efficiente, di risorse a coloro che le possono utilizzare, attribuendo alle risorse stesse il maggior valore dal punto di vista economico e finanziarioKlemperer P., Why every economist should learn some auction theory, 2001, paulklemperer.org. Per permettere ciò, è preposta un'apposita commissione, incaricata di verificare la validità dei soggetti che partecipano all'operazione di allocazione delle risorse, al fine di individuare il soggetto che meglio risponde alle caratteristiche desiderate dal promotore dell'operazione.

Storia La prima applicazione del meccanismo del beauty contest è attribuita a John Maynard Keynes, il quale, al capitolo 12 della sua opera, Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, cita appunto il beauty contest come strumento di intervento nell'economia.

Keynes descrisse l'azione di agenti razionali in un mercato usando un'analogia basata su un immaginario concorso indetto da un giornale nel quale fosse chiesto ai partecipanti di scegliere le sei "più belle" donne da un insieme di fotografie. Le persone che avessero scelto la faccia di maggior gradimento (cioè quella più votata dal totale dei partecipanti) avrebbero quindi potuto vincere un premio.

Una strategia ingenua sarebbe, per un partecipante, quella di scegliere le sei facce da lui considerate più belle. Ma un partecipante più astuto, che volesse massimizzare le possibilità di vincere un premio, dovrebbe pensare a qual è l'idea di bellezza della maggioranza della popolazione e quindi fare una scelta basata su un'inferenza della propria conoscenza sulla percezione comune. Questo ragionamento può essere portato un passo in avanti, al fine di prendere in considerazione il fatto che anche gli altri partecipanti faranno le proprie scelte non in base ai propri gusti ma tenendo conto della percezione collettiva della bellezza. Ragionamento che può essere nuovamente applicato e così via.

Un esempio: Keynes prese come riferimento il comportamento assunto dai lettori di un mensile distribuito in Gran Bretagna, che offriva agevolazioni a coloro che avessero individuato la ragazza più bella, prescelta dall'editore secondo una serie di caratteristiche; trovò che la scelta cadde non tanto sulla ragazza che, a giudizio del lettore, risultasse la più bella, ma su quella ritenuta la più adeguata alle caratteristiche individuate dall'editore.

Il merito dell'intuizione di KeynesUK Department of Psichology (2007), Student conference. Beauty contest è stato certamente quello di prendere tale analisi e applicarla all'economia: Keynes riteneva che il comportamento all'interno del mercato azionario fosse simile a quello che avrebbero avuto i lettori della rivista britannica. L'implicazione risiede dunque nel fatto che il valore fondamentale delle azioni quotate nel mercato non dipende tanto dal valore in sé, ma piuttosto dall'insieme delle percezioni in relazione al valore delle azioni quotate, prevedendo una quotazione media delle singole percezioni, che avrebbero formato il valore dell'azione. Tale implicazione, che incontra ancora oggi una larga applicazione, era sconosciuta fino all'intuizione di Keynes: si riteneva infatti che il mercato azionario rispecchiasse fedelmente il valore effettivo delle azioni e che non ci fossero interventi ed alterazioni di tipo soggettivo.

Caratteri Il beauty contest si pone a metà strada tra l'asta e la licitazione privata. L'asta ha la finalità di vendere il bene al miglior offerente, senza prendere in considerazione né le caratteristiche dell'offerente né della tipologia di offerta, come si fa invece nel beauty contest. La licitazione privata è un particolare tipo di asta nella quale i soggetti vengono "invitati" a partecipare; tale partecipazione è aperta solo agli invitati stessi: il beauty contest è aperto a tutti, ma i soggetti con i quali aprire la trattativa devono rispettare determinate caratteristiche.

I caratteri generali e distintivi del beauty contest sono: L'oggetto dell'operazione che può essere identificato, in via generale, in un Bene o un servizio; L'individuazione delle caratteristiche predefiniteBinmore K., Klemperer P., The biggest auction ever. The sale of the British 3G telecom licences, in The Economic Journal, n. 112, p. C74-C96, 2001 che possono riguardare: la situazione soggettiva (ad esempio, possono essere assegnatarie del bene solo imprese o solo persone fisiche); la situazione patrimoniale (ad esempio, viene stabilito che possono essere assegnatari solo coloro che dimostrino di avere un certo patrimonio); una serie di altre situazioni (come l'affidabilità del soggetto a detenere il bene o la sua capacità a massimizzare il valore del bene stesso). L'analisi delle caratteristiche che gli assegnatari delle licenze devono possedere: si tenga presente che nel caso in cui il promotore dell'operazione sia un soggetto pubblico il compito di verificare la rispondenza del soggetto, che chiede l'assegnazione del bene attraverso l'operazione di beauty contest, deve essere assegnato ad un soggetto esterno; L'allocazione delle risorse, che avviene con la consegna del bene o con l'esecuzione del servizio presso il soggetto assegnatario.

Applicazione del beauty contest Applicazione nel settore delle telecomunicazioni Il beauty contest è stato applicato in maniera massiccia per quanto riguarda il mercato delle telecomunicazioni, soprattutto nell'assegnazione delle licenze Umts in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera e Norvegia.

Il beauty contest è stato utilizzato anche per l'assegnazione delle licenze Wi-Max, pressappoco in tutti gli stati europei, i quali hanno utilizzato il beauty contest, visto anche il grande successo ottenuto con la procedura.

Le licenze UMTS Per esercitare e commercializzare i servizi di telefonia mobile di terza generazione, l'UMTS, è necessario ottenere una licenza da parte di un'autorità a ciò preposta. In ciascun Paese, secondo le propensioni di ognuno ed in coerenza con gli obiettivi prefissati, i governi hanno stabilito regole per il rilascio delle licenze UMTS. I principali meccanismi adottati sono essenzialmente tre: l'asta, utilizzata dai Paesi che intendevano allocare le risorse alle condizioni di mercato la licitazione privata, utilizzata dai Paesi che intendevano allocare la risorse a determinati soggetti il beauty contest, utilizzata per massimizzare la concorrenza ed il benessere dei consumatori.

Le licenze UMTS in Italia In Italia, il processo di assegnazione delle licenze UMTS ha visto impegnato il Ministero delle comunicazioni, quale autorità pubblica e l'Agcom, quale autorità di regolamentazione nelle telecomunicazioni e quindi anche nel mercato della telefonia mobile, tra il 24 agosto 2000 e il 7 dicembre dello stesso anno, al fine di completare l'iter di assegnazione delle licenze, in modo da rendere valide le stesse dal primo gennaio 2002. Il rilascio delle licenze in Italia è stato basato sul meccanismo del beauty contest, articolata in tre diverse fasi: presentazione delle domande di partecipazione; individuazione dei soggetti ammessi con l'analisi dei piani tecnici ed economici-finanziari; svolgimento della gara vera e propria, con la presentazione di offerte per essere assegnatario delle licenze UMTS. Il 22 dicembre 1999 il consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato il regolamentoDelibera Agcom n. 410/99. Regolamento relativo alla procedura di autorizzazione per il rilascio delle licenze individuali per i sistemi di Comunicazioni mobili di terza generazione. per il rilascio delle licenze UMTS: il percorso è stato organizzato in diverse tappe nel corso dell'anno 2000, con tempi relativamente brevi, secondo la seguente tabella.

Data Evento 24.08.2000 Scadenza presentazione domande di partecipazione 02.09.2000 Il ministero comunica gli ammessi alla gara 11.09.2000 Scadenza presentazione piani tecnici ed economico-finanziari 22.09.2000 Il ministero comunica gli ammessi alla gara tecnico-commerciale 02.10.2000 Parte la gara vera e propria 19.10.2000 Inizia la fase dei rilanci 15.11.2000 Pubblicazione della graduatoria 07.12.2000 Rilascio delle licenze UMTS 01.01.2002 Inizio validità delle licenze 30.06.2004 Obbligo di copertura dei capoluoghi di regione 01.01.2006 Possibilità di cessione delle licenze 01.01.2007 Obbligo di copertura dei capoluoghi di provincia 31.12.2016 Scadenza delle licenze UMTS

Sono state previste cinque licenze, da assegnare mediante beauty contest e seguendo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il numero è stato deciso tenendo conto degli obiettivi di efficienza delle imprese assegnatarie e delle esigenze del mercato, considerando irrinunciabile il carattere competitivo e concorrenziale del mercato della telefonia mobileDelibera Agcom n. 85/98/CONS. Condizioni economiche di offerta del servizio di telefonia vocale.. Attraverso la procedura del beauty contest, si è giunti dunque ad assegnare le licenze d'uso per la telefonia di terza generazione, limitando tali licenze a soli cinque assegnatari.

Il bando di gara, che prevede il rilascio delle licenze individuali per l'installazione e l'esercizio di sistemi di comunicazioni mobili di terza generazione attraverso beauty contest, è stato approvato con regolamento del consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, il 22 dicembre 1999, con delibera n. 410, dalla quale si evince, che agli aggiudicatari saranno assegnati, con decorrenza 1º gennaio 2002, 2x10 MHz dello spettro simmetrico e 5 MHz dello spettro asimmetrico. Ciascun partecipante non può aggiudicarsi più di una licenza; il regolamento continua puntualizzando che i partecipanti alla gara sono tenuti a dichiarare nella domanda di partecipazione, a pena di esclusione, quale standard della famiglia Imt-2000 intendono adottare.

Il regolamento prevede inoltre che la durata delle licenze di cui al bando di gara è di 15 anni dal 1º gennaio 2002 ed a partire da tale data, le licenze dovranno divenire esecutive entro 30 mesi per la copertura UMTS dei capoluoghi di regione ed entro gli ulteriori 30 mesi per la copertura UMTS dei capoluoghi di provincia. L'importo minimo previsto dal regolamento per partecipare alla gara finale è stato fissato in 4.000 miliardi di lire italiane, oltre 2 miliardi di euro. La graduatoria è stata approvata dal comitato dei ministri per l'UMTS, una volta analizzati i piani tecnici ed economici-finanziari e sulla base della graduatoria delle cinque offerte più valide come risultanti dall'ultima tornata di gara. La graduatoria approvata, prevede, appunto, l'assegnazione delle cinque licenze così come previsto dal regolamento dell'Autorità. I concorrenti che hanno presentato la manifestazione di interesse per la gara UMTS sono otto: Andala, Anthill, Blu, IPSE2000, Omnitel, TIM, Tu mobile, Wind.

Consorzio Soci Andala Hutchison Whampoa, Tiscali, Cir, Sanpaolo IMI, Hdp, Gemina Anthill Privati Blu Autostrade, British Telecom, Distacom, Edizione Holding, Mediaset, BNL, Italgas, Palatinus gruppo Caltagirone IPSE2000 Telefónica, TeliaSonera, Banca di Roma, Atlanet, GoldenEgg, Xera, e-Planet Omnitel Vodafone, Bell Atlantic TIM Telecom Italia Tu Mobile Tu – Tlc Utilities gruppo Atitalia Wind Enel, France Télécom

Come si diceva in precedenza, le licenze assegnate sono state cinque, come di seguito indicato.

Assegnatario delle licenza Importo (in miliardi di lire) Omnitel Pronto Italia 4.740 Ipse 2000 Atlanet 4.730 Wind Italia 4.700 Andala 3G 4.700 Telecom Italia Mobile 4.680

Applicazione nel settore dei trasporti