La Corte permanente di arbitrato (CPA) è un'organizzazione internazionale fondata nel 1899 per facilitare la risoluzione delle controversie fra gli Stati membri. I casi trattati spaziano in molteplici campi inclusi la delimitazione di confini terrestri e marini, sovranità, diritti umani, investimenti internazionali e commerci esteri e interni. Ha sede a L'Aia nei Paesi Bassi, nel Palazzo della Pace, che ospita anche la Corte internazionale di giustizia e l'Accademia del diritto internazionale. Il numero di stati aderenti ammonta a 128.

I precedenti storici L'idea di una corte che si occupasse degli arbitrati internazionali non era nuova, infatti i primi esempi documentati di risalgono addirittura al re Dario di Persia.

Successivamente, durante l'armistizio dei trent'anni del 445 a.C. tra Atene e Sparta, si istituì un ente simile per risolvere le dispute tra le due città.

Nel Medioevo il ruolo di intermediario tra due autorità spettava al papa, tuttavia vi era disaccordo riguardo al fatto che i suoi verdetti fossero considerati vincolanti o semplicemente dei consigli per i regnanti.

Nel XIX secolo sono documentati diversi casi in cui una procedura d'arbitrato fu usata per risolvere dispute internazionali prima dello scoppio delle ostilità.

L'idea di una corte permanente fu introdotta in un accordo tra le repubbliche dell'America Latina e gli Stati Uniti. Prevedeva anche che una corte di arbitrato analizzasse le diatribe tra le nazioni, così da evitare conflitti.

Dopo la Prima Conferenza Panamericana di Washington il ricorso ad una corte di arbitrato fu esteso a qualunque disputa che riguardasse "l'onore nazionale e gli interessi vitali di uno stato".

Fu solamente durante la conferenza dell'Aia del 1899 che venne istituita la prima Corte di arbitrato a livello mondiale.Arthur Eyffinger, The Peace Palace, Carnegie, 1988, p.137

Storia

Gli storici suddividono la storia della Corte in quattro differenti periodi: 1901-1907: periodo che va dalla fondazione della Corte fino alle modifiche dello statuto (quattro casi esaminati) 1907-1914: fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale (undici casi esaminati) 1919-1939: periodo della Società delle Nazioni, dal dopoguerra della Prima Guerra Mondiale allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (otto casi esaminati) 1946-oggi: a partire dalla fondazione dell'ONU

Il compito di costituire la Corte fu lasciato al ministro degli Affari Esteri dei Paesi Bassi de Beaufort, il quale ritenne il numero di nazioni aderenti sufficiente nel settembre del 1900 e dunque convocò la prima riunione il 9 aprile del 1901, al fine di nominare i funzionari. Questa riunione ebbe come risultato la nomina a segretario generale di R. Melvil Baron van Lynden. Questa e tutte le altre riunioni fino all'agosto del 1913 furono tenute in un palazzo dell'Aia, finché la corte non si trasferì definitivamente nel Palazzo della Pace.

Tra il 1914 e il 1919 la corte non fu mai convocata, ispirando vignette satiriche che mostravano il palazzo fuori uso in vendita.

Con la fine della Grande Guerra, la Corte Permanente di Arbitrato divenne parte della Società delle Nazioni, appena fondata con la volontà di istituire un'organizzazione con più competenze e più affidabile.

Un secondo periodo di inattività della corte, tra il 1938 e il 1954, portò molti esperti di diritto internazionale a chiederne l'abolizione. Una proposta alternativa fu quella di trasformarla in una corte che si occupasse solamente di risolvere le dispute tra stati e privati. Tuttavia, nessuna di queste proposte ebbe successo e la Corte mantenne lo stesso ruolo.

Il 13 ottobre del 1993 le è stato riconosciuto lo status di osservatore dell'Assemblea generale dell'ONU.

Il 18 ottobre 2007 e l'11 ottobre 2013 si tennero due eventi per ricordare, rispettivamente, il centenario della conferenza del 1907 e del trasferimento dell'organizzazione nel Palazzo della Pace.Arthur Eyffinger, The Peace Palace, Carnegie, 1988, pp. 129-136

Organizzazione I soli elementi permanenti della Corte sono l'Ufficio internazionale di cancelleria, il Consiglio di amministrazione permanente, gli arbitri designati dagli Stati parti della Convenzione dell'Aia e infine da un elenco di regole di procedura. Per questo aspetto si distingue dalla Corte Internazionale di Giustizia; un'altra differenza è il fatto che le sessioni della Corte Permanente di Arbitrato si tengano in privato e siano riservate.

La CPA non è una "corte" nel proprio significato del termine, ma una organizzazione amministrativa con l'obiettivo di avere mezzi permanenti e prontamente disponibili per servire come registro degli arbitrati internazionali e di altre procedure connesse, comprese le commissioni d'inchiesta e conciliazione. La corte "non è un tribunale arbitrale precostituito, bensì semplicemente un elenco di persone designate dagli Stati parte della convenzione, da cui gli Stati parte a una controversia possono scegliere gli arbitri investiti della soluzione e utilizzare l'assistenza di un segretariato".Tullio Treves, Diritto internazionale. Problemi fondamentali, Giuffrè editore, 2005. p. 597.

Il Consiglio d'amministrazione è un organismo composto da tutti i rappresentanti diplomatici degli Stati membri accreditati nei Paesi Bassi. È presieduto dal Ministro degli affari esteri olandese, che ne è anche un membro, e composto dagli agenti diplomatici degli Stati facenti parte della Convenzione, accreditati nei Paesi Bassi. Il Consiglio è responsabile della direzione dell'Ufficio internazionale, del bilancio dell'organizzazione e di un rapporto sulle attività.

I giudici o arbitri che ascoltano i casi sono chiamati membri della Corte. Ogni Stato membro può nominarne fino a quattro "di buone competenze in questioni di diritto internazionale, di alta reputazione morale e disposti ad accettare le funzioni di arbitri" per un periodo rinnovabile di 6 anni. Gli arbitri di ogni Stato membro formano insieme un "gruppo nazionale". I giudici possono essere selezionati nei casi di arbitrato in cui la CPA fornisce supporto. Gruppi Nazionale possono proporre candidati per i membri della Corte Internazionale di Giustizia.

La CPA a volte si confonde con la Corte internazionale di giustizia, che ha sede nello stesso edificio. La CPA non è tuttavia parte del sistema delle Nazioni Unite, anche se ha lo status di osservatore nell’assemblea generale delle Nazioni Unite dal 1993.

Consiglio Amministrativo Il Consiglio Amministrativo (Permanent Administrative Council) è l'organo atto a controllare e supervisionare l'organizzazione, ha principalmente una funzione amministrativa nel controllo del Bureau internazionale, soprattutto in questioni inerenti salari e budget, inoltre redige il report annuale sulle attività dei Poteri Contraenti.

La sua attività è regolata dalle Regole procedurali del Consiglio Amministrativo (Rules of Procedure of the Administrative Council of the Permanent Court of Arbitration) approvate all'Aia il 19 settembre 1900.

Il Consiglio è composto da rappresentanti diplomatici accreditati dalle Conferenze internazionali per la pace dell'Aia.

Dal 1907 9 membri partecipano alla formazione dell'organo che nomina il Segretario Generale, capo del Bureau internazionale e Rappresentante della Corte.

Il suo mandato è di 5 anni con possibilità di rinnovo.

Ognuno degli Stati aderenti è incaricato di nominare un massimo di 4 arbitri della Corte. I loro nomi sono poi indicati sulla lista stilata dal Bureau, per un periodo di 6 anni, oltre il quale il loro mandato può essere rinnovato. È da questa lista che gli arbitri per ogni specifico caso in questione sono scelti. Il 1 gennaio 1988 il numero degli arbitri sulla lista era 244.

Era già sancito nello Statuto della Società delle Nazioni che i candidati giudici a questa corte dovessero essere scelti dalla lista sottoposta dai "gruppi nazionali" (al massimo 4 arbitri scelti da ogni stato) per la Corte Permanente di Arbitrato. Lo stesso rimane valido per la Corte Internazionale di Giustizia i cui membri sono appunto scelti dalla Assemblea Generale e dal Consiglio di Sicurezza da una lista sottoposta dai gruppi nazionali nella Corte Permanente di Arbitrato.

I membri della Corte Permanente di Arbitrato possono oltretutto proporre candidati per il Premio Nobel per la Pace.

Il segretariato o International Bureau Il Bureau internazionale, guidato dal Segretario generale della Corte Permanente di Arbitrato, fornisce supporto legale, tecnico e amministrativo, conserva i documenti ed è il canale ufficiale di comunicazione.

Procedura di Arbitrato Gli articoli 30-57 della Conferenza dell'Aia del 1899, per la maggior parte basati su accordi preesistenti tra stati, definirono le regole delle procedure di arbitrato. Queste norme furono emendate nel 1907: la creazione di una procedura semplificata per casi più semplici è l'innovazione principale. Furono poi impiegate nel 1920 nella Corte Permanente di Giustizia Internazionale.

In primo luogo le parti accettano i cosiddetti "compromessi", che dichiarano le competenze e i poteri degli arbitri. La procedura legale è composta da due differenti fasi: la scrittura della richiesta e la discussione verbale. Durante la prima parte della procedura gli agenti e gli avvocati raccolgono e depositano documenti e prove a favore della propria parte.

Nella seconda fase avviene il dibattito orale davanti alla Corte, la quale si ritira al termine della discussione e decide a maggioranza la sentenza.

Il verdetto scritto, che include le motivazioni dell'opinione dissenziente della minoranza degli arbitri, è firmato dal presidente e dal segretario (prima del 1907 dagli arbitri) e viene letto alle parti senza possibilità di appello. Tuttavia è possibile ottenere una revisione in caso di rinvenimento di nuove prove di natura decisiva tra la fase di dibattito e la dichiarazione del verdetto. L'ammissione della richiesta di revisione e ogni decisione in merito sono affidate alla Corte. È il compromesso a stabilire il periodo entro il quale può essere presentata domanda di revisione. Queste norme sono stabilite nell'articolo 55, animatamente dibattuto dalla Terza Commissione nel 1899.

Supporto per arbitrati UNCITRAL La Corte Permanente di arbitrato fornisce supporto ai casi di controversie che si svolgono secondo i regolamenti della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale o UNCITRAL, che coinvolgono, quali parti Stati, entità statali o organizzazioni governative.

Nel caso in cui le parti non riescano a nominare gli arbitri, il Segretario della Corte Permanente di Arbitrato può agire come autorità investita del potere di nomina (appointing authority).

Arbitrati UNCLOS La Corte può essere scelta nei casi di controversie che ricadono sotto la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). La Corte ha effettivamente amministrato tutti i casi di controversie UNCLOS, tranne uno.

Regole Opzionali per l’Arbitrato di Dispute riguardanti Attività Extra-atmosferiche La PCA ha dato avvio nel 2009 a un progetto finalizzato a creare un insieme di regole di arbitrato che rispondessero alle esigenze specifiche di dirimere dispute internazionali sullo spazio extra-atmosferico. Infatti non vi era un metodo alternativo per risolvere questo tipo di questioni oltre al meccanismo istituito dalla Liability Convention, che per di più non permette la partecipazione di entità non governative.

Furono quindi promulgate il 6 dicembre 2011 le Regole Opzionali per l’Arbitrato di Dispute riguardanti Attività Extra-atmosferiche. Esse riconoscono che gli scopi delle attività extra-atmosferiche non includono solo potenziali dispute tra nazioni, ma anche tra privati.

Stati membri

Sono 128 gli Stati che hanno aderito a una o ad entrambe le convenzioni dell'Aia del 1899 e 1907.