Bigattièra (o bigattàia) è un locale attrezzato per l'allevamento dei bachi da seta.

L'allevamento dei bachi veniva effettuato nelle case dei contadini, le stanze adibite a questo scopo avevano, oltre alle finestre, aperture supplementari sopra le porte o sotto le finestre stesse per garantire l'aerazione. Per contenere i bachi si costruivano graticci o intelaiature in legno con fondo in canne o tela, sovrapponibili per risparmiare spazio,

Intorno al 1840 Bartolomeo Riva iniziò a Castel Goffredo la coltura del baco da seta su scala industriale, sul modello francese della bigattaia di Camille Beauvais.Il procedimento inventato dal francese Camille Beauvais consisteva nell'espellere dalla bigattaia, con l'uso di grandi ventilatori, l'aria viziata sostituendola con aria fresca. Lo scopo era quello di passare, in meno di ventiquattro giorni, dalla semente alla formazione del bozzolo, risparmiando così tempo e manodopera. Il metodo però non portò i risultati sperati. Questa iniziativa, in competizione con quella iniziata nello stesso periodo da Giuseppe Acerbi, fu l'embrione del futuro distretto tessile, che ha reso Castel Goffredo famosa nel mondo come la “città della calza”.

Note

Bibliografia

Voci correlate Bigattiera di villa Roncioni Filanda

Categoria:Impianti industriali Categoria:Bachicoltura