Dagli anni novanta lavora alla Rai come inviato e autore di programmi di informazione. La sua fama è principalmente legata al programma televisivo Report su Rai 3, a cui ha collaborato dal 2006 e che ha condotto per quasi dieci anni dal 2017 al 2026.

Biografia Formazione e carriera giornalistica Laureatosi in lettere all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", è entrato in Rai alla fine degli anni ottanta dopo le prime esperienze giornalistiche presso il quotidiano Paese Sera, collaborando con il TG3 dal 1989 e occupandosi prevalentemente di cronaca, attualità e sport. Nel 1991 ha iniziato a lavorare stabilmente in Rai come assistente ai programmi e programmista-regista, per poi passare all'attività giornalistica.

Nel 1994 collabora al programma di Claudio Ferretti Anni azzurri. Nel 1997 è stato assunto come redattore presso Rai International e nel 1999 è stato assegnato a Rai News 24. Nel 2001 è stato nominato inviato speciale. Nel corso degli anni ha seguito diversi eventi internazionali, tra cui gli attentati dell'11 settembre 2001, la guerra nei Balcani e in Medio Oriente e il terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004. Ha inoltre realizzato numerose inchieste sul traffico illecito di rifiuti, sulla criminalità organizzata e sull'impiego di uranio impoverito nei teatri di guerra. Nel 2005 realizzò un'inchiesta sull'impiego del fosforo bianco durante la seconda battaglia di Falluja.

Nel 2001, nell'ambito di un'inchiesta sulle stragi di mafia, rintracciò un'intervista a Paolo Borsellino realizzata pochi giorni prima della strage di Capaci, che costò la vita al suo grande amico e collega Giovanni Falcone, fino ad allora rimasta inedita. L'intervista, nella quale Borsellino parlava anche dei rapporti tra Marcello Dell'Utri, Vittorio Mangano e Silvio Berlusconi, fu successivamente trasmessa dalla Rai e suscitò un ampio dibattito.

Nel 2007 e nel 2009 ha realizzato le inchieste che hanno portato al ritrovamento e al sequestro della pinacoteca di Calisto Tanzi, che fino a quel momento il patron della Parmalat aveva nascosto agli inquirenti. https://www.journalchc.com/2018/06/29/chi-ha-visto-il-tesoro-di-calisto-cronaca-di-un-patrimonio-ritrovato-e-poi-smarrito/ Dal 2011 collabora anche con il Corriere della Sera.

Nel gennaio 2009 ha pubblicato il libro Il patto: da Ciancimino a Dell'Utri, la trattativa Stato-mafia nel racconto inedito di un infiltrato.

Dal settembre 2025 tiene la sua rappresentazione teatrale Diario di un trapezista. https://www.umbria24.it/cultura/diario-di-un-trapezista-sigfrido-ranucci-sceglie-lumbria-per-il-debuttare-a-teatro/

Report Dal 2006 Ranucci collabora con Report, allora condotto da Milena Gabanelli, occupandosi di inchieste giornalistiche.w Nel corso degli anni ha inoltre realizzato e curato programmi dedicati al giornalismo d'inchiesta, tra cui Off the Report e Rec, destinati anche alla formazione di giovani giornalisti.

Nel 2013 è diventato caporedattore. Nell'ottobre 2020 è stato nominato dal direttore di Rai 3 Franco Di Mare come suo vice, con responsabilità sull'unità organizzativa «Informazione, ReportLab», destinata alla formazione di giovani giornalisti d'inchiesta. Dal febbraio 2022 ha ricoperto l'incarico di vicedirettore «ad personam» nell'ambito della Direzione Approfondimento della Rai.

Il 27 marzo 2017 ha assunto la conduzione di Report, succedendo a Milena Gabanelli. Durante i suoi anni di conduzione il programma ha continuato a occuparsi prevalentemente di politica, economia, criminalità organizzata, corruzione e temi ambientali. Per la sua attività giornalistica Ranucci ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Ilaria Alpi, il Premiolino e nel 2021, il premio Flaiano per televisione.

Minacce, attentato del 2025 e attività dopo Report A partire dal 2021 Ranucci è stato sottoposto a misure di protezione in seguito a minacce ricevute da parte della criminalità organizzata e del narcotraffico, in relazione alla sua attività giornalistica.

Il 16 ottobre 2025 un ordigno esplose nei pressi della sua abitazione a Pomezia, danneggiando due automobili appartenenti a Ranucci e alla figlia. L'attentato non provocò feriti e inizialmente fu associato alle minacce ricevute dal giornalista per le sue inchieste in particolare quella sui Cantieri Navali Vittoria, durante la quale erano state rinvenute in un magazzino due mitragliatrici M2.

A seguito delle indagini, nell'agosto 2026 fu arrestato l'imprenditore Valter Lavitola, amico di Ranucci, che durante un interrogatorio dichiarò di averne ordinato l'organizzazione. Secondo quanto riferito dal suo legale, Lavitola avrebbe agito non per uccidere, ma con l'intento di ottenere un rafforzamento della protezione assegnata al giornalista, già minacciato in precedenza. Gli inquirenti hanno tuttavia preso in considerazione anche l'ipotesi che l'attentato fosse finalizzato ad accrescere la notorietà di Ranucci e favorirne un eventuale ingresso in politica. Partì un mandato d'arresto anche per il cittadino camerunense Gomes Clesio Tavares, latitante, identificato come esecutore materiale.

Nonostante non fossero emersi elementi che indicassero che Ranucci fosse a conoscenza dell'organizzazione dell'attentato, la vicenda ha avuto ampio risalto sia sulla stampa che a livello politico, e ha portato a delle verifiche interne da parte della RAI sull'attività professionale del giornalista. Il 28 agosto 2026 la Rai ha comunicato che, a partire dalla stagione successiva, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti, già inviata della trasmissione, e Daniele Piervincenzi, ex inviato del programma Nemo - Nessuno escluso, entrambi vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti. Dopo nove anni di Report, Ranucci verrà quindi avvicendato nella conduzione e nella responsabilità autorale del programma, con l'obiettivo dichiarato di “valorizzare le professionalità interne emerse dalle selezioni dell'azienda e garantire la continuità del patrimonio d'inchiesta della trasmissione, basata sulla credibilità e sull’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare”. Rai ha dichiarato che la decisione risponde a esigenze editoriali e organizzative, all’esigenza di mantenere credibilità e autorevolezza alla trasmissione e all'obiettivo di valorizzare nuovi talenti, senza indicare direttamente le recenti controversie come motivazione del provvedimento. Contestualmente, ha proposto a Ranucci tre possibili incarichi alternativi, nell'ambito di Rai News, del TG3 o della rete degli uffici di corrispondenza, sottolineando la volontà di garantirgli una continuità professionale coerente con il suo grado e con l'esperienza maturata in azienda.

Ranucci ha contestato la decisione attraverso i propri legali, definendola illegittima e chiedendo alla Rai l'accesso agli atti e l'indicazione dei fatti posti alla base del provvedimento nonché il reintegro e risarcimento danni.Su Report è battaglia legale: Ranucci chiede il reintegro e il risarcimento danni La decisione della Rai ha suscitato reazioni politiche contrapposte. La redazione di Report inizialmente si è espressa contraria alla sostituzione del conduttore, https://www.rainews.it/articoli/2026/08/report-giornalisti-no-imposizioni-dallalto-pronti-a-sciopero-d3bba37e-d41f-42f6-9aaf-783b7945d3bd.html giungendo poi a posizioni contrarie al suo ritorno alla trasmissione. https://www.open.online/2026/09/27/report-ranucci-rai-redazione-scontro-tribunale-lavoro/ Ranucci ha dichiarato che, pur non conducendo più Report, intende continuare la propria attività giornalistica in difesa della libertà di stampa.

Vita privata Cattolico praticante, è sposato e ha tre figli.

Inchieste Il valzer dei veleni (1999) Crimini e misfatti (2002) L'ultimo volo del ghibli (2002) Polveri maledette (2002) Metallo del disonore (2003) Uranio impoverito (2001-2003), comprende: Diario di un generale Vittime di pace Testimoni a perdere (2003) Veleni di Stato (2004) Fallujah. La strage nascosta (2004) Servitù militari (2005) Guerre e bugie (2006) In nome del petrolio (2005-2006) Cronaca di una giornata di guerra (2005-2006) Eroi senza medaglia (2005-2006) Guerre stellari in Iraq (2006) Il fantasma di Abu Ghraib (2006) La guerra privata dei contractor (2007) Buconero S.p.A. (2007) Telecom debiti e spie (2007) A fondo perduto (2008) L'eredità (2008) I viceré (2009) Il cavaliere del lavoro (2009) Il progetto (2010) Il mare nero (2010) I biscazzieri (2011) Il gioco delle parti (2012) La banca degli amici (2012) I misteri del cognato di Tremonti (2012) Abu Omar: si tratta di dare a Washington un segnale (2013) Le mani del PDL sul Monte dei Paschi? (2013) Effetti Collaterali (2013) Ho visto Messina Denaro. Hanno bloccato le mie indagini (2013)

Teatro

Diario di un trapezista (dal 2025)

Premi nel 2000 la sua inchiesta Il valzer dei veleni viene premiata con il Silver Satellite - Gran Prix – Television World nel 2002 la sua inchiesta Polveri maledette riceve il premio speciale della giuria al Silver Satellite Bulgaria nel 2003 riceve il premio giornalistico europeo Penne Pulite nel 2004 riceve la menzione speciale del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi per Veleni di Stato nel 2005 vince il premio Ilaria Alpi, nella sezione Servizi giornalistici ed inchieste in onda su trasmissioni diverse da TG, con Servitù militari nel 2005 riceve il riconoscimento speciale della giuria del Premio Cronista - Piero Passetti nel 2006 vince il Premio internazionale di giornalismo «Maria Grazia Cutuli» nel 2006 vince il premio Ilaria Alpi, nella sezione Servizi giornalistici ed inchieste in onda su trasmissioni diverse da TG, con Fallujah. La strage nascosta nel 2006 vince il Premio giornalistico Colombe d'oro per la pace nel 2006 vince il Gran Premio Golden Umbrella News con l'inchiesta Fallujah. La strage nascosta nel 2007 vince il premio Mario Francese per l'impegno contro la mafia. nel 2010 vince il premio Giuseppe Fava nel 2010 vince il Premiolino con la seguente motivazione: "Nel recente passato, si è talvolta scambiato per uno scoop la soffiata di un inquirente, di un avvocato o delle forze dell'ordine. A rimettere le cose a posto arrivano ogni tanto veri scoop, come quello di Sigfrido Ranucci, che ha scoperto in una sua inchiesta il tesoro artistico - una vera pinacoteca nascosta - di Calisto Tanzi, sotto processo per la bancarotta Parmalat". nel 2017 (28 gennaio) - Premio Tonino CarinoSigfrido Ranucci si aggiudica il Premio Speciale per il giornalismo di inchiesta televisivo nell'ambito della quinta edizione del Premio Tonino Carino, concorso giornalistico organizzato dal Comune di Offida in memoria del compianto giornalista, che ha lavorato per Il Resto del Carlino, il Corriere Adriatico e la Rai, scomparso l'8 marzo 2010. nel 2017 (17 settembre) - Premio Etica Professionale del M.A.F. - Montefiascone Art Festival. "Per la coerenza giornalistica e professionale dimostrata nel corso di questi vent'anni, dagli autori e dall'intera struttura organizzativa, il format REPORT rimane uno dei pochi esempi di informazione e formazione culturale promossa dalla rete pubblica, garantendo un livello giornalistico d'inchiesta di altissimo spessore, scevro dal sensazionalismo e dalle bandiere politiche". nel 2017 (28 settembre) - Premio Inchiesta - Osimo (AN). Per la capacità di raccontare la realtà italiana con acume, originalità e spirito critico. nel 2021 (16 ottobre) - Premio Giovenale - Aquino. “Ha fatto dell'autentico giornalismo d'inchiesta, sia quello della pagina scritta che quello televisivo con Report, la più profonda e nobile ragione della sua professione”.