Namibian Broadcasting Corporation, nota anche con l'acronimo NBC (afrikaans: Uitsaai-Korporasie, NUK), è l'ente radiotelevisivo pubblico della Namibia. Trasmette da Windhoek, Oshakati, Rundu, Katima Mulilo e TsumkweInge Tvedten, "As Long as They Don't Bury Me Here": Social Relations of Poverty in a Namibian Shantytown, p. 59, Basler Afrika Bibliographien, 2011. in inglese, afrikaans, tedesco, khoekhoegowab, oshiwambo, otjiherero, kwangali, setswana, silozi e ha.Namibia Media Guide, BBC.com

Storia Gli esordi Le origini della radiodiffusione namibiana risalgono al novembre 1969, quando il Paese risultava di fatto integrato nel Sudafrica con il nome di Africa del Sud-Ovest, benché ciò fosse considerato dalle Nazioni Unite un'occupazione illegale. Fu quindi interamente sotto gli auspici della radiotelevisione sudafricana South African Broadcasting Corporation (SABC) che venne creata una società di radiodiffusione in Namibia. SABC installò un rete locale di trasmettitori FM che ripetevano in onde corte Radio South Africa (SAfm), Radio Suid-Afrika e Springbok RadioColin Miller, Shortwave History of South Africa, in Monitoring Times, pp. 14-18, ontheshortwaves.com, novembre 1995. ed attivò poi dai suoi studi una serie di servizi, oltre che in inglese, afrikaans e tedesco, anche nelle lingue autoctone, tra i quali Radio Ovambo in kwanyama e in ndonga, Radio Herero in herero e Radio Damara Nama in damara-nama.Johannes Ndeshihala Amupala, Developmental Radio Broadcasting in Namibia and Tanzania: A Comparative Study, p. 18, University of Tampere, Dept. of Journalism and Mass Communication, 1989. Nel febbraio 1976 seguì l'introduzione di Radio Kavango lungo il confine nordorientale con l'Angola, che trasmetteva nelle lingue kwangali, mbukushu e gciriku.Annual Report, p. 77, Department of National Education, 1976.

Dal 1965 il movimento indipendentista Organizzazione Popolare dell'Africa del Sud-Ovest (SWAPO) trasmetteva già in onde corte dalla Tanzania un programma radiofonico di un'ora conosciuto come The Namibian Hour,Henning Melber, It Is No More a Cry: Namibian Poetry in Exile and Essays on Literature in Resistance and Nation Building, p. 86, Basler Afrika Bibliographien, 2004. che in seguito iniziò a diffondere i propri programmi anche dallo Zambia.Marinus Weichers, Namibia's Long Walk to Freedom: The Role of Constitution Making in the Creation of an Independent Namibia, in Laurel E. Miller, Louis Aucoin, Framing the State in Times of Transition: Case Studies in Constitution Making, p. 98, US Institute of Peace Press, 2010. Nel 1974 il programma fu rinominato "Voice of Namibia";Donald H. Johnston, Encyclopedia of International Media and Communications, Volume 3, p. 158, Academic Press, 2003. al 1986 trasmetteva anche dall'Angola, dalla Repubblica Popolare del Congo, dall'Etiopia, dal Madagascar e dallo Zimbabwe;Summary of World Broadcasts: Non-Arab Africa, Issues 7322-7373, BBC Monitoring Service, 1986. Voice of Namibia restò attiva in parallelo alla radio ufficiale namibiana fino all'indipendenza del Paese nel 1990.Robert Heinze, The Voice of Namibia: Zu Geschichte und Programm des namibischen Radios im Exil, Baslerafrika.ch, 2009.Robert Heinze, Decolonising the Mind: Nationalismus und Nation Building im Rundfunk in Namibia und Sambia, Fes.de, 2008. Dalla SABC alla SWABC Il 1º maggio 1979 SABC rinunciò formalmente al controllo dei servizi radiotelevisivi nel territorio e al suo posto fu creata una nuova azienda,SWA/Namibia Today, The Service, p. 105, 1980. che prese il nome di "South West African Broadcasting Corporation" (SWABC), in afrikaans Suidwes-Afrikaanse Uitsaaikorporasie (SWAUK).J. Meibert, The Laws of South West Africa, 1979. A ottobre 1980 fu installato un trasmettitore a onde corte a est di WindhoekColin Miller, Namibia – Land of Diverse Beauty, in Monitoring Times, p. 18, worldradiohistory.com, marzo 2003. e ad ottobre 1981 fu introdotto il servizio televisivo, che raggiungeva il 50 % della popolazione grazie ad un totale di 11 ripetitori.SWA/Namibia Today, p. 98, Section Liaison Services, Department of Governmental Affairs, 1988.World Radio TV Handbook, p. 413, books.google.de, 1983.Robin Tyson, The South African media’s (re)colonisation of Namibia, globalmedia.journals.ac.za, 2008.

Inizialmente SWABC offriva una programmazione mista in inglese, afrikaans e tedesco, il 90 % della quale arrivava da, o per mezzo di, SABC.Harbans Singh, Wilfred W. Asombang, Economic Development Strategies for Independent Namibia, p. 26, United Nations Institute for Namibia, 1989. I programmi andavano in onda localmente una settimana dopo che in Sudafrica.Richard Paterson, International TV & Video Guide, pp. 181-183, Tantivy Press, 1986. SABC effettuava le registrazioni e le operazioni di postproduzione e trasmetteva il materiale a SWABC utilizzando, nei primi tempi, un collegamento tramite microonde, e passando in un secondo momento all'impiego di un satellite Intelsat.Namibia Review, vol. 11, p. 16, Directorate of Production and Publicity, Ministero dell'informazione e della radiotelevisione, 2002. Nel 1981 si aggiunse il servizio radio in lingua setswana e nel 1986 quello in lingua silozi. A ottobre 1987 debuttò il National Service ("Servizio nazionale"), un blocco di undici ore al giorno in simultanea su tutte le stazioni radiofoniche (fuso a luglio 1991 con il servizio radio in inglese).

Il 70 % del personale tecnico di SWABC era composto da dipendenti di SABC in trasferta.Southern Africa Political & Economic Monthly, vol. 2, p. 16, SAPES Publications Project, 1988.Sub-Saharan Africa Report, Issues 80-86, p. 40, Foreign Broadcast Information Service, 1985. Sotto l'autorità dell'Amministratore generale sudafricano, SWABC gestiva un totale di 9 stazioni radio etniche, che trasmettevano in inglese, afrikaans, tedesco, owambo, herero, lozi, tswana e damara-nama, e una stazione nazionale esclusivamente in inglese e in afrikaans.Marc Raboy, Public Broadcasting for the 21st Century, p. 230, University of Luton Press, 1995. Una parte minoritaria del palinsesto era autoprodotta.Broadcasting Act Amendment Proclamation (16 e 18 del 1979), Government Gazette (Namibia), nº 3942 e 3944.André Johannes Potgieter, Radio en uitsaaitelevisie in nie-formele opvoeding en voorligting in SWA/Namibië, p. 71, hdl.handle.net, 1988.

A marzo 1985 l'85 % della popolazione poteva fruire del servizio radiofonico in FM, in quanto la rete radiofonica era ormai composta da 31 trasmettitori.On Record, Issues 12-20, p. 6, SWA/Namibia Information Service, 1985.

Verso l'indipendenza Nel 1989, durante la transizione del Paese verso l'indipendenza, SWABC fu accusata di faziosità dal Gruppo di Assistenza Transitoria delle Nazioni Unite (UNTAG) per il modo in cui dava copertura alle notizie, secondo UNTAG mettendo in cattiva luce sia il partito a favore dell'indipendenza SWAPO che UNTAG stessa, tenendo invece un atteggiamento acritico nei confronti dei comunicati stampa dell'Amministratore generale, delle forze di polizia e dei partiti anti SWAPO.Roger Hearn, UN Peacekeeping in Action: The Namibian Experience, p. 85, Nova Publishers, 1999. Si riteneva anche che SWABC parteggiasse eccessivamente per il Movimento Democratico Popolare dando una visibilità sproporzionata alle sue conferenze stampa e alle sue manifestazioni.An Investigation into the Extent of Impartiality of the South West African Broadcasting Corporation (Radio and Television News), p. 7, Namibia Peace Plan 435, 1989. Inoltre, a luglio 1989 sulla televisione di SWABC all'Amministratore generale fu dato il triplo dello spazio che a UNTAG,Ingrid A. Lehmann, Peacekeeping and Public Information: Caught in the Crossfire, p. 49, Psychology Press, 1999. anche se, si faceva notare, a maggio 1989 SWABC aveva offerto a UNTAG 5 minuti giornalieri alla radio e 10 minuti alla televisione e UNTAG non era stata in grado di produrre trasmissioni adeguate fino a fine giugno, finendo, in effetti, per non sfruttare il tempo concessole.Randall Harbour, Initiating the "Second Generation" of United Nations Operations: UNTAG in Namibia, p. 61, Graduate Institute of International Studies, 1998.

SWABC fu anche accusata, viceversa, dai politici di opposizione di favorire SWAPO: Nora Schimming-Chase, vicepresidente del Congresso dei democratici, la chiamò "Nujoma Broadcasting Corporation", riferendosi all'allora Presidente della Namibia Sam Nujoma;NBC No Show Delays CoD Congress Start , Namibian.com.na, 2 agosto 2004. il Movimento Democratico Popolare accusò altrettanto SWABC di dare maggiore risalto alle manifestazioni in favore di SWAPO e a svantaggio dei rivali.DTA Complains about 'Biased Coverage' , New Era, 15 ottobre 2014.

Dopo l'indipendenza Subito dopo il riconoscimento ufficiale della Repubblica della Namibia da parte del governo sudafricano, il 1º marzo 1990, la società radiotelevisiva fu rinominata "Namibian Broadcasting Corporation" (NBC).SWABC Set to Change to NBC , Namibian.com.na, 22 febbraio 1990.Marc Raboy, Public Broadcasting for the 21st Century, p. 232, books.google.de, 1996. Il nuovo governo decise di adottare l'inglese come unica lingua della televisione di NBC, mentre il servizio radiofonico nazionale esistente in inglese fu trasformato nella principale stazione di notizie, sport e attualità.Namibia's Information Policy, p. 22, Ministero dell'informazione e della radiotelevisione, 1991.Brian Harlech-Jones, The Role of English in Namibia: A Sociocultural and Linguistic Account, in Martin Pütz, Walter de Gruyter, Discrimination Through Language in Africa?: Perspectives on the Namibian Experience, p. 199, 1995.

In base agli accordi precedenti all'indipendenza del Paese la maggior parte del personale di SWABC poté mantenere il proprio lavoro presso la nuova azienda, ma ad essi si aggiunsero i giornalisti di SWAPO che precedentemente avevano lavorato a Voice of Namibia; i due gruppi in un primo momento si rivolsero reciprocamente accuse di faziosità e favoritismi.Lebona Mosia, Charles Riddle, Jim Zaffiro, From Revolutionary to Regime Radio: Three Decades of Nationalist Broadcasting in Southern Africa, Africa Media Review, Vol. 8, Issue 1, African Council for Communication Education, 1994.

Il 19 giugno 1991 entrò in vigore definitivamente il Namibian Broadcasting Act, che riformò il settore dell'emittenza. La prima concorrenza privata nella radiodiffusione arrivò nel 1993 con la stazione di religione cristiana Kanaal 7,Government Gazette, 745, General Notice 277 of 1993, lac.org.na seguita nel 1994 dall'antenna commerciale Radio 99, mentre nel settore televisivo il monopolio fu rotto nel 2002 dal canale religioso Trinity Broadcasting Network, al quale fece seguito nel 2003 la rete commerciale One Africa Television.Martin Buch Larsen, Media Ownership and Legislation in the Republic of Namibia 1990–2007, action-namibia.org, 2007.

Nel 2003 NBC lanciò !aH Radio, una stazione per i locutori della lingua san,!aH Radio, Es.unesco.org, 2013. conosciuta anche come "!HA Radio" e "NBC !HA". NBC !Na / Radio Opuwo, fmscan.orgColin Miller, Radio Opuwo, Worldofradio.com

Nel 2006 l'azienda subì un ulteriore processo di riforma, venendo riorganizzata giuridicamente come azienda pubblica statale.State-owned Enterprises Governance Act 2 of 2006, Schedule 1, La.org.na

Era digitale Nel 2012 i principali programmi radiofonici furono resi disponibili su internet in streaming. In contemporanea all'introduzione della televisione digitale terrestre (DTT) nel 2013 debuttarono i canali televisivi NBC2, specializzato in notizie internazionali e approfondimento, e NBC3, dedicato al cinema e alla fiction televisiva; nel 2014 si aggiunse il canale di didattica EduTV, poi rinominato "NBC4", seguito nel 2015 dalla rete musicale This TV, divenuta successivamente "NBC5", e nel 2017 dal canale sportivo Kwesé Free Sports, in seguito "NBC6".