Biografia Fu il figlio primogenito di Alessandro Marescotti Ruspoli, figlio a sua volta di Sforza Vicino Marescotti e di Vittoria Ruspoli, nato il 2 marzo 1672. Nel 1695 sposò donna Isabella Cesi, figlia di don Giuseppe Angelo Cesi, quinto duca d'Acquasparta e di donna Giacinta Conti dei duchi di Poli (sorella di papa Innocenzo XIII).

Dopo varie battaglie legali si trovò ad ereditare dalle famiglie Marescotti, Capizucchi e Ruspoli. Il 4 settembre del 1705 poté aggiungere ai suoi titoli quello di marchese di Cerveteri.

Fu membro dell'accademia dell'Arcadia sotto lo pseudonimo di Olinto e accolse gli accademici in una sua villa in via MerulanaNel 1725 l'accademia dell'Arcadia si spostò nella villa del Gianicolo detta "Bosco Parrasio".; gli venne dedicato il primo volume delle Rime degli ArcadiTomo Primo, Roma, Rossi, 1716 (accessibile gratuitamente on-line come ebook Google)..

Dal 1707 ospitò per due anni Georg Friedrich Händel nel Castello Ruspoli di Vignanello, il quale svolse, peraltro probabilmente con un rapporto abbastanza flessibile, funzioni assimilabili a quelle di un maestro di cappellaChristopher Hogwood, Georg Friedrich Händel (traduzione di Luigi Swich), Pordenone, Edizioni Studio Tesi, 1991, pp. 35-36. ISBN 88-7692-258-X., componendo in tale periodo il Salve Regina (HWV 241), eseguito nella cappella del castello di famiglia, e Diana Cacciatrice (HWV 79), rappresentato nel palazzo Ruspoli di Cerveteri. A Francesco Maria Ruspoli furono altresì dedicati gli oratorî La resurrezione (HWV 47) e il Trionfo del tempo e del disinganno (HWV 46a), entrambi rappresentati a Roma. Dal 1709 al 1716 a Händel succedette Antonio Caldara, al quale fu conferito, per la prima volta, l'incarico ufficiale di maestro di cappella del principe, da poco elevato a tale nuovo rango (cfr. infra).Hogwood, ibidem.

Su consiglio dello zio, il cardinale Galeazzo Marescotti, nel 1707 armò un brigantino e ne fece dono al papa: la consegna avvenne a Civitavecchia e per l'occasione Händel compose una corale di voci bianche. Tuttavia lo scopo di far elevare a principato il marchesato di Cerveteri per il momento non venne raggiunto. Nel 1708 creò a proprie spese il reggimento Ruspoli, costituito da circa 1000 uomini, con il quale nel gennaio 1709 respinse gli austriaci a Ferrara, grazie alla superiorità nell'artiglieria: il 3 febbraio 1709 papa Clemente XI per ringraziamento elevò il marchesato di Cerveteri a principato.

Nel 1710 acquistò anche il marchesato di Riano e nel 1713 il feudo di San Felice Circeo, che passò poi nel 1718 al marito di sua figlia, don Filippo Orsini.Giulio Silvestrelli e Mario Zocca, Città: Ricerche di storia medioevale e moderna sino all'anno 1800, Multigrafica, 1970 .

Sempre nel 1713 acquistò dai Caetani il palazzo Ruspoli di Roma, su via del Corso, con la loggia sul cortile opera di Martino Longhi il Giovane e con la scala annoverata tra le quattro meraviglie di Roma.

Nel 1721 papa Benedetto XIII gli conferì il titolo di principe romano, per sé e per i suoi discendentiGaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da s. Pietro sino ai nostri giorni, Tipografia Emiliana, 1846 e nel 1725 consacrò solennemente la nuova chiesa parrocchiale (Collegiata) che il principe aveva fatto erigere a Vignanello. Morì nel 1731 a Roma, lasciando buona parte dei suoi averi al figlio primogenito Alessandro e a Bartolomeo, cardinale. Il 39° volume del Dizionario Biografico degli Italiani dedica al marchese una voce monografica.

Matrimonio e figli Sposò il 4 settembre 1695 Isabella Cesi dei duchi di Acquasparta (24 settembre 1676 – 10 novembre 1753Jährliches genealogisches Handbuch: In welchem der gegenwärtige Zustand von allen Häusern jetztregierender Europäischer Kayer und Könige ... Aus denen neuesten Nachrichten zu finden, Gleditsch, 1784, p.468.), nipote materna di papa Innocenzo XIII, dalla quale ebbe nove figliCarlo Pietrangeli, Palazzo Ruspoli, Editalia, 1992, p.394.:

Isabella (15 settembre 1696 – ?), monaca domenicana in SS. Domenico e Sisto Bartolomeo (25 ottobre 1697 – 21 maggio 1741), cardinale Giacinta (16 febbraio 1699 – 14 novembre 1757), sposò nel 1718 Ferdinando Bernualdo Filippo Orsini d'Aragona, V principe di Solofra e XIV duca di Gravina (1685 – 1734), ebbe discendenza Vittoria (17 maggio 1700 – 1° settembre 1745Jährliches genealogisches Handbuch: In welchem der gegenwärtige Zustand von allen Häusern jetztregierender Europäischer Kayer und Könige ... Aus denen neuesten Nachrichten zu finden, Gleditsch, 1782, p.451.), sposò nel 1727 Stefano Conti, duca di Poli e Guadagnolo (1688 – 1763) Margherita (13 agosto 1703 – ?), gemella di Teresa; suor Francesca Teresa in S. Teresa alle Quattro Fontane; Teresa (13 agosto 1703 – ?), gemella di Margherita; suor Giacinta in S. Teresa alle Quattro Fontane; Anna (18 ottobre 1704 – prima del 1735), sposò nel 1730 Agostino Chigi della Rovere, III principe di Farnese (1710 – 1769) Maria Angelica (1° dicembre 1706Das jetztlebende vornehme Italien: oder Politische, genealogische und historische Vorstellung, meist aller diessmahl lebender Geist- und Weltlichen hohen Standes-Personen in Italien, 1744, p.305. – 21 febbraio 1766), sposò il 31 ottobre 1734 Girolamo Vincenzo IV Giustiniani, IV principe di Bassano e duca di Corbara (1714 – 1757), ebbe discendenza Alessandro (3 dicembre 1708 – 20 giugno 1779), II principe di Cerveteri, sposò in prime nozze Virginia Altieri e in seconde nozze Prudenza Marescotti-Capizucchi

Albero genealogico

Note

Bibliografia Galeazzo Ruspoli, I Ruspoli, Gremese Editori, 2001

Voci correlate Ruspoli Bartolomeo Ruspoli Alessandro Ruspoli, IX principe di Cerveteri Cerveteri Vignanello

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Francesco Maria Marescotti Ruspoli