Il governo Andreotti V è stato il trentacinquesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo e ultimo della VII legislatura.
Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, rimase in carica dal 21 marzo al 5 agosto 1979 (sebbene già dimissionario dal precedente 31 marzo), per un totale di 137 giorni, ovvero 4 mesi e 15 giorni.
Quando si presentò a Palazzo Madama per la prima volta, il 31 marzo, il governo non ottenne la fiducia per un solo voto: 149 furono i senatori favorevoli e 150 i contrari1976-1979 V governo Andreotti, dellarepubblica.it.. L'esecutivo si dimise dopo 10 giorni dall'insediamento. Il 2 aprile 1979 il presidente della Repubblica Pertini sciolse le Camere ed indisse nuove elezioni. Il governo rimase in carica solo per gli affari correnti fino al giuramento del successivo governo Cossiga I.
Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del governo e dei sottosegretari di Stato, al momento del giuramento, si può così riassumere:
Partito Presidente Ministri Sottosegretari Totale 1 14 39 54 - 3 7 10 - 3 4 8Totale 1 20 50 71
Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Consiglio dei ministri si può così riassumere: +RegionePresidenteMinistriSottosegretariTotale1279 -11011 -369 -347 -6 -6 -134 - -44 -123 -123 - -33 -112 -112 -112 - -11 - -11 - -11 - -11 - -11
Situazione parlamentare Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Governo Centrismo (291): DC (262), PSDI (15), PRI (14) Astensione Misto (3) Opposizione PCI (229), PSI (57), MSI-DN (35), DP (6), PLI (5), Misto (4)Senato della Repubblica Governo Centrismo (149): DC (135), PSDI (7), PRI (7) Astensione Misto (7) Opposizione PCI (116), PSI (30), MSI-DN (15), Misto (2)
Composizione CaricaTitolare SottosegretariPresidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Giulio Andreotti (DC) Franco Evangelisti (DC)Segretario del Consiglio dei ministri Aldo Bassi (DC)Sottosegretario con delega agli Interventi nel Mezzogiorno Ines Boffardi (DC)Sottosegretario con delega ai Problemi della condizione femminile Piergiorgio Bressani (DC)Sottosegretario con delega ai Problemi della stampa e dell'editoria Francesco Mazzola (DC) Vicepresidente del Consiglio dei ministri Ugo La Malfa (PRI)(fino al 26 marzo 1979)Ministri senza portafoglio Interventi straordinari nel Mezzogiorno Michele Di Giesi (PSDI) MinisteroMinistri Sottosegretari di Stato Affari esteri Arnaldo Forlani (DC) Adolfo Battaglia (PRI) Giorgio Santuz (DC) Angelo Sanza (DC) Interno Virginio Rognoni (DC) Clelio Darida (DC) Nicola Lettieri (DC) Antonino Occhipinti (PSDI) Grazia e Giustizia Tommaso Morlino (DC) Edoardo Speranza (DC)Bilancio e Programmazione economica Ugo La Malfa (PRI)(fino al 26 marzo 1979) Lucio Abis (DC) Bruno Visentini (PRI)(dal 29 marzo 1979) Finanze Franco Maria Malfatti (DC) Giuseppe Amadei (PSDI) Giuseppe Azzaro (DC) Rodolfo Tambroni Armaroli (DC) Tesoro Filippo Maria Pandolfi (DC) Renato Corà (DC) Enzo Erminero (DC) Giosuè Ligios (DC) Vincenzo Mancini (DC) Claudio Venanzetti (PRI) Difesa Attilio Ruffini (DC) Giuseppe Caroli (DC) Amerigo Petrucci (DC) Martino Scovacricchi (PSDI) Pubblica Istruzione Giovanni Spadolini (PRI) Baldassare Armato (DC) Antonino Drago (DC) Franca Falcucci (DC) Lavori Pubblici Francesco Compagna (PRI) Gianni Fontana (DC) Luigi Giglia (DC) Agricoltura e Foreste Giovanni Marcora (DC) Gino Cacchioli (DC) Giuseppe Zurlo (DC) Trasporti Luigi Preti (PSDI) Costante Degan (DC) Giovanni Del Rio (DC) Poste e Telecomunicazioni Vittorino Colombo (DC) Giuseppe Antonio Dal Maso (DC) Elio Tiriolo (DC) Industria, Commercio ed Artigianato Franco Nicolazzi (PSDI) Carlo Baldi (DC) Ferdinando Russo (DC) Sanità Tina Anselmi (DC) Giosi Roccamonte (PSDI) Bruno Vecchiarelli (DC) Commercio con l'Estero Gaetano Stammati (DC) Michele Cifarelli (PRI) Marina mercantile Luigi Preti (PSDI)(ad interim) Alberto Ciampaglia (PSDI) Partecipazioni statali Antonio Bisaglia (DC) Aristide Gunnella (PRI) Francesco Rebecchini (DC) Carlo Vizzini (PSDI) Lavoro e Previdenza sociale Vincenzo Scotti (DC) Enea Piccinelli (DC) Calogero Pumilia (DC) Dino Riva (PSDI) Beni culturali ed Ambiente(con delega alla Ricerca scientifica) Dario Antoniozzi (DC) Giorgio Postal (DC) Giorgio Spitella (DC) Turismo e Spettacolo Egidio Ariosto (PSDI) Vito Rosa (DC)
Cronologia 1979 Febbraio 1-3 febbraio: il presidente della repubblica avvia le consultazioni. La crisi è dominata dalla possibilità di ricostituire una maggioranza di grande solidarietà tra i partiti. Dopo due giorni e una pausa di riflessione Pertini conferisce ad Andreotti un mandato ampio: il presidente incaricato dichiara che intende lavorare alla ricostituzione della stessa maggioranza.Il messaggero, 2-4 febbraio 1979 6-8 febbraio: dopo la conferma del mandato dalla direzione DC Andreotti avvia le consultazioni con i partiti. Nell'assise emergono tuttavia le contestazioni di Donat Cattin e Bisaglia, che chiedono una soluzione di governo diversa da quella ufficialmente sostenuta da Andreotti. Il PCI chiede che nel nuovo governo siano ammessi almeno gli indipendenti di sinistra (eletti col PCI ma non iscritti al partito) ma la proposta trova un no secco della DC. I veti di quest'ultima costringono Andreotti a prendere una pausa per poi riavviare i colloqui.Il messaggero, 7-9 febbraio 1979 15 febbraio: Berlinguer, a nome del PCI, espone tre proposte per la risoluzione della crisi: governo di coalizione con gli indipendenti di sinistra; governo presieduto da un laico; governo con la DC nel ruolo di appoggio esterno.Il messaggero, 16 febbraio 1979 21 febbraio: dopo un ulteriore giro di consultazioni Andreotti rinuncia. Pertini conferisce un nuovo incarico a Ugo La Malfa. Il leader repubblicano propone un tripartito DC-PSDI-PRI con l'appoggio esterno di PCI e PSI e la presenza degli indipendenti di sinistra. La DC rifiuta risolutamente.Il messaggero, 22 febbraio 1979
Marzo 1 marzo: dopo tre anni di dibattimento viene pronunciata la sentenza sul caso Lockheed: Mario Tanassi e Ovidio Lefebvre sono condannati a due anni e quattro mesi, Antonio Lefebvre a due anni e due mesi, Luigi Gui è assolto. Per la prima volta nella storia della repubblica un ex ministro (Tanassi) entra in carcere.Il messaggero, 2 marzo 1979 2 marzo: La Malfa sale al Quirinale e rinuncia all'incarico. Il presidente Pertini annuncia un nuovo giro di consultazioni, dopo le quali deciderà se dare un altro incarico o sciogliere le camere.Il messaggero, 3 marzo 1979 7 marzo: Pertini reincarica Andreotti per un ultimo tentativo. Se il presidente dimissionario non riuscirà, o se il governo non otterrà la fiducia, si andrà ad elezioni anticipate. Andreotti propone un quadripartito con PSI, PRI e PSDI e l'ingresso degli indipendenti di sinistra con appoggio esterno del PCI; in alternativa un tripartito con PRI e PSDI. Il PSI si dichiara disposto a entrare in un governo formato secondo la prima ipotesi.Il messaggero, 8 marzo 1979 16-18 marzo: assemblea nazionale DP: nella sua relazione il segretario, Silvano Miniati, sostiene che il marxismo è in crisi anche per la linea riformista del PCI, subordinata al capitalismo. La DC si è rafforzata sfruttando il capitale e le sinistre e per questo non resta che intervenire nel sociale. Il messaggero, 17-19 marzo 1979
18 marzo: si svolge a Milano il convegno nazionale di Iniziativa democratica, un raggruppamento interno della DC di orientamento moderato che si riconosce nelle posizioni di Indro Montanelli. Partecipano Massimo De Carolis, Egidio Carenini e Luigi Rossi di Montelera. Il raggruppamento, in piena opposizione alla segreteria di Zaccagnini, si propone di conquistare posizioni di potere interno per favorire una svolta totalmente anticomunista del partito.Il messaggero, 19 marzo 1979 20 marzo: Andreotti presenta la lista dei ministri di un nuovo governo a tre con PRI e PSDI che non ottiene il consenso di socialisti e comunisti. Si prevede che le Camere negheranno la fiducia; in tale caso il governo, in carica per il disbrigo degli affari correnti, gestirà le elezioni.A Roma viene ucciso Mino Pecorelli.Il messaggero, 21 marzo 1979 25 marzo: il vicepresidente del consiglio, Ugo La Malfa, è colpito da una emorragia cerebrale. Ricoverato immediatamente in ospedale, muore il giorno dopo.A pochi giorni dall'arresto di Michele Sindona negli Stati Uniti il vice-presidente della Banca d'Italia, Mario Sarcinelli, che aveva coordinato l'ispezione contabile delle sue banche, viene arrestato su mandato del giudice Alibrandi con l'accusa di interesse privato in atti d'ufficio nell'inchiesta sui fondi neri della SIR di Nino Rovelli. Il presidente Paolo Baffi è indagato a piede libero con le stesse accuse.Il messaggero, 26 marzo 1979 30 marzo-2 aprile: congresso PCI: Berlinguer ribadisce di ritenere valida la politica della solidarietà nazionale e insiste sulla necessità della partecipazione del PCI al governo per dare un maggior equilibrio al predominio democristiano. L'assise rielegge il segretario per acclamazione.Il messaggero, 31 marzo-3 aprile 1979 30 marzo: il governo si presenta al Senato per la fiducia, che non viene accordata per 150 voti contro 149. Andreotti si reca al Quirinale e rassegna le dimissioni. Il consiglio dei ministri licenzia la relazione sulla situazione economica italiana nel 1978. Il prodotto interno lordo è aumentato del 2,6% rispetto al 1977 ma restano irrisolti i nodi della disoccupazione e dell'inflazione.Il messaggero, 31 marzo 1979
Note Esplicative
Bibliografiche
Voci correlate Governi italiani per durata Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana
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Collegamenti esterni
Categoria:Giulio Andreotti