La diocesi di Eraclea al Latmo () è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Eraclea al Latmo, identificabile con le rovine di Kapikeri nell'odierna Turchia, è un'antica sede episcopale della provincia romana della Caria nella diocesi civile di Asia. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Stauropoli.
La diocesi è documentata nelle Notitiae Episcopatuum del patriarcato di Costantinopoli fino al XII secolo. Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Paris, 1981, indice p. 493, voce Hèrakleia Lakymon (du Latmos).
Il primo vescovo noto di Eraclea al Latmo è Aftoneto, documentato in due occasioni. Tra il 22 giugno e il 22 luglio 431 figura tra i membri che presero parte al concilio di Efeso. Il suo nome poi appare in una lettera scritta, verso la fine dell'anno, dal patriarca Massimiano di Costantinopoli al clero e al popolo di Tenedo per comunicar loro la deposizione del loro vescovo Anastasio, a causa delle sue idee nestoriane; il concilio efesino ha provato senza ombra di dubbio la colpevolezza di Anastasio sulla fede di numerose testimonianze, tra cui quella del vescovo Aftoneto di Eraclea al Latmo. Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 163-164.
Dionisio intervenne al concilio di Calcedonia nel 451. Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 228-229. Teodoro figura tra i padri che presero parte al concilio in Trullo nel 692. Theodoros, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit Online, nº 7350. Gregorio I assistette al secondo concilio di Nicea nel 787. Jean Darrouzès, Listes épiscopales du concile de Nicée (787), in Revue des études byzantines, 33 (1975), p. 45. Gregorio II partecipò al concilio di Costantinopoli dell'879-880 che riabilitò il patriarca Fozio di Costantinopoli. Gregorios, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit Online, nº 22362. La sottoscrizione del vescovo Ignazio si trova in calce a due documenti monastici del 986 e 987. Ignatios, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit Online, nº 22739. Un affresco infine riferisce di un anonimo vescovo, vissuto nell'XI secolo e attribuibile alla sede di Eraclea al Latmo. Ruggieri, A historical Addendum to the episcopal Lists of Caria, p. 228.
Esistono inoltre 4 sigilli vescovili che documentano l'esistenza dei vescovi Nicola (IX/X secolo), Giovanni (metà del X secolo), Leonzio e Michele (XI secolo) la cui attribuzione è tuttavia incerta, potendo essere attribuiti anche alla diocesi di Eraclea Salbace.Revue des études byzantines, année 1989, vol. 47, p. 294.
Dal 1933 Eraclea al Latmo è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; il titolo finora non è stato assegnato.
Cronotassi dei vescovi greci Aftoneto † (menzionato nel 431) Dionisio † (menzionato nel 451) Teodoro † (menzionato nel 692) Gregorio I † (menzionato nel 787) Gregorio II † (menzionato nell'879) Nicola ? † (IX/X secolo) Giovanni ? † (metà del X secolo) Ignazio † (prima del 986 - dopo il 987) Leonzio ? † (XI secolo) Michele ? † (XI secolo) Anonimo † (XI secolo)
Note
Bibliografia Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 905-906 Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Graz, 1957, p. 447 Vincenzo Ruggieri, A historical Addendum to the episcopal Lists of Caria, in Revue des études byzantines, Année 1996, Volume 54, Numéro 54, pp. 221–234 (in particolare pp. 228 e 233) Sylvain Destephen, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire 3. Prosopographie du diocèse d'Asie (325-641), Paris, 2008 Daniel Stiernon, v. 2. Héraclée du Latmos, Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. XXIV, Paris, 1993, coll. 1394-1407
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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