Visse ad Atene e ad Alessandria verso la fine del V secolo d.C. Divenne scolarca dell'Accademia succedendo a Marino di Neapoli.

Vita Studiò ad Atene sotto la guida di Proclo e apprese la dottrina di Aristotele da Marinomu,199 in Suda On Line. Secondo Damascio, "Isidoro si meravigliò alla vista di Proclo, venerabile e meraviglioso a vedersi; credette di vedere in lui il volto stesso della vera filosofia"Damascio, Vita di Isidoro, fr. 248 (cfr. Suda On Line ). Damascio riporta inoltre che "Isidoro, oltre alla semplicità, amò soprattutto la veridicità, si impegnò ad essere schietto anche oltre il necessario, e dentro di sé non fingeva nulla"Damascio, Vita di Isidoro, fr. 45 (cfr. Suda On Line ). L'affermazione, contenuta nella Sudaupsilon,166 , Suda On Line, secondo cui Isidoro fu il marito di Ipazia non sembra corrispondere al vero, visto che il filosofo nacque molto tempo dopo la morte di Ipazia"Isidorus 1" in John Robert Martindale, The Prosopography of the Later Roman Empire, Cambridge University Press, 1980. Si riferisce altrove che il filosofo ebbe una moglie chiamata Domna che morì cinque giorni dopo la nascita del loro figlio che chiamarono ProcloDamascio, fr. 399 (cfr. Fozio, 301).

Tornò ad Alessandria accompagnato da SallustioDamascio, Vita di Isidoro, fr. 138 (cfr. Suda On Line). Giunto in città insegnò filosofia. Quando Proclo morì (485) era ad Atene, ed era ancora lì quando Marino divenne scolarca della scuola neoplatonica. Quest'ultimo lo convinse ad essere il suo successore, ma Isidoro abbandonò Atene non molto tempo dopo la morte di Marino"Isidorus 5" in John Robert Martindale, The Prosopography of the Later Roman Empire, Cambridge University Press, 1980, lasciando la sua carica a HegiaHugh Chisholm (a cura di), Isidore of Alexandria , in Encyclopædia Britannica, Cambridge University Press.

Isidoro è noto principalmente per essere stato il maestro di Damascio, la cui testimonianza, nella sua Vita di Isidoro, presenta il maestro sotto una luce decisamente favorevole sia come uomo sia come pensatore. La Vita di Damascio è stata conservata in forma sintetica da Fozio nella sua Biblioteca e in frammenti della Suda.

Note

Bibliografia Storia filosofica (vedi: Fozio di Costantinopoli, Vita di Isidoro il filosofo) (circa 495) frammenti in: Fozio, Biblioteca, codex 242. Trad. fr. : La vie d'Isidore ou Histoire de la philosophie, Anthelme-Édouard Chaignet, in: Commentaire sur le Parménide. Proclus le Philosophe. Suivi d'une traduction de La Vie d'Isidore ou Histoire de la philosophie de Damascius, Parigi : E. Leroux. 3 vol. : 1900-1903, x-340, 407, xv-374 p. Reimpr. : Francfort-sur-le-Main : Minerva Journals, 1962, 2007, t. III, p. 241-371. : Damascii Vitæ Isidori reliquiæ, ed. Clemens Zintzen, G. Olms, Hildesheim, 1967 (greco e latino) ; The Philosophical History, text with translation and notes by Polymnia Athanassiadi, Atene, 1999 (greco e inglese).

Suidas. Suidae Lexicon, Teubner, 5 vol., 1928-1938. Voci: "Isodoros", "Surianos", "Marinos", "Sarapion".

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