L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat (L'Arrivée d'un train en gare de La Ciotat o L'Arrivée d'un train à La Ciotat) è uno dei più famosi cortometraggi dei fratelli Auguste e Louis Lumière, venendo da molti erroneamente considerato come il primo film nella storia del cinema.

Produzione Girato nel 1895 a La Ciotat, Bouches-du-Rhône, Francia, per mezzo del Cinématographe, è un film 35 mm, in bianco e nero, muto, della durata di 45 secondi circa. Prima Il film non faceva parte dei 10 in programma al primo spettacolo pubblico a pagamento di cinematografo del 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi. Venne proiettato per la prima volta il 6 gennaio 1896.

Nell'immaginario comune viene erroneamente considerato il primo film proiettato nella storia del cinema; in realtà la prima proiezione fu La sortie de l'Usine Lumière à Lyon, che ritraeva il momento dell'uscita degli operai della fabbrica Lumière a Lione.Programma della prima esibizione pubblica del cinematografo da parte dei fratelli Lumière, il 28 dicembre 1895 a Parigi.

Si dice che durante la prima proiezione, gli spettatori, vedendo il treno in arrivo, scapparono dalla sala per paura di essere travolti da esso.

Trama In esso viene rappresentato l'arrivo di un treno, trainato da una locomotiva a vapore, nella stazione ferroviaria della città costiera di La Ciotat. Come la maggior parte dei primi film Lumière anche questo illustra una scena di vita quotidiana.

Interessante è la particolare inquadratura angolata e non frontale, come invece avveniva di solito nei primissimi film della storia del cinema, che permette una grande profondità di campo, con una straordinaria messa a fuoco del treno in arrivo sia in lontananza sia in primo piano. I personaggi entrano ed escono liberamente dalla scena, senza un personaggio o un'azione principale, ma anzi con una molteplicità di centri di interesse.

Accoglienza

Critica

I piani dell'inquadratura Georges Sadoul:

Documento e spettacolo Gianni Rondolino:

Citazioni La pellicola è citata nel film Superfantozzi del 1986 con protagonista Paolo Villaggio, dove la scena della proiezione viene rappresentata in chiave comica: il treno esce dallo schermo e travolge il pubblico nel cinema (secondo la leggenda alcuni spettatori scapparono durante la proiezione per paura di essere travolti); la scena del treno è ripresa nuovamente nel film Le comiche sempre con Villaggio e Renato Pozzetto, ma in questo caso sono i protagonisti ad entrare nel cinema e solo successivamente, quando decidono, dopo mille peripezie di far ritorno nel film, il treno alle loro spalle invade la sala, scaraventandoli nuovamente fuori.

La sequenza è citata anche nel film di Martin Scorsese Hugo Cabret, e nella serie televisiva Una mamma per amica, in cui Lorelai Gilmore dice a Luke Danes che gli spettatori avevano sobbalzato credendo fosse una scena reale.

Al Museo nazionale del cinema di Torino il cortometraggio è proiettato in una saletta al termine della sezione dedicata all'archeologia del cinema; al termine del filmato, lo schermo si sposta d'improvviso per far entrare in sala una macchina meccanica che riproduce una locomotiva, dando agli spettatori la stessa impressione che ebbero i partecipanti alla prima proiezione.

Note

Bibliografia

Altri progetti

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Categoria:Film diretti dai fratelli Lumière Categoria:Film documentari francesi Categoria:La Ciotat