La zecca e monetazione di Augusta Treverorum (Moneta) era l'edificio presso il quale vi fu la prima coniazione di monete in epoca imperiale ad Augusta Treverorum, a partire dal Cesare Costanzo Cloro nel 293/294.RIC VI 110a; Schulten Em. 3; Jeločnik 95, pl. XII, 9; RSC 312b. RIC V 656; Cahn, Trierer 51. Sembra rimase aperta fino al 400 circa.

Edificio

Le indagini archeologiche non hanno ancora individuato con sicurezza l'antico edificio presso il quale fu iniziata la coniazione delle monete di Augusta Treverorum. Sulla base di quanto accaduto "in parallelo" nelle altre capitali imperiali occidentali del periodo tetrarchico, Mediolanum ed Aquileia, potrebbe trovarsi non molto distante dal Forum.

Sappiamo che qui, durante i quasi 150 anni della zecca di Treviri, furono battute monete di 39 tra imperatori, usurpatori, imperatrici e figli, a sostegno della circolazione monetarie dell'Impero romano d'Occidente. Ad oggi risultano infatti note, più di 520 monete d'oro, 310 d'argento e 1250 di bronzo.Karl-Josef Gilles, Die römische Münzstätte Trier von 293/4 bis zur Mitte des 5. Jahrhunderts, in Rheinisches Landesmuseum Trier: Trier - Kaiserresidenz und Bischofsstadt, Mainz 1984, pp. 49–59; idem, Münzprägung im Römischen Trier, a cura di Alexander Demandt, Josef Engemann, in Konstantin der Große. Imperator Caesar Flavius Constantinus. Philipp von Zabern, Mainz 2007, ISBN 978-3-8053-3688-8, S. 313–317.

L'ultima moneta qui impressa risulta appartenere all'usurpatore Flavio Eugenio (388-392), sebbene si discuta ancor oggi se non vi siano state altre monete qui prodotte dell'Imperatore Onorio (393-423).

Segni di zecca Numerosi furono nel secolo e mezzo che rimase aperta i segni di zecca: es. TRE(verorum), TR(everorum)OB(rizyacum), TR(reverorum), A(prima oficina)TR(reverorum), S(ecunda officina)TR, B(seconda officina)TR, II(officina)TR, P(rima officina)TR, P(rima officina)TRE, S(acra)M(oneta)TR, S(acra)M(oneta)TRP(rima oficina), S(acra)M(moneta)TR(reverorum)S(ecunda oficina), TRB(=secunda oficina), TRS(ecunda oficina), TRP, TRPS.

Storia e monetazione

Monetazione dell'Impero delle Gallie (260 - 274)

A partire dal 260, e fino al 274 circa, l'Impero romano subì la secessione di due vaste aree territoriali, che però ne permisero la sopravvivenza. Ad ovest gli usurpatori dell'Impero delle Gallie, come Postumo (260-268Eutropio, Breviarium ab urbe condita, 9.9; Historia Augusta - Due Gallieni, 4.5.), Leliano (268), Marco Aurelio Mario (268-269), Vittorino (269-271), Domiziano II (271) e Tetrico (271-274), riuscirono a difenderne i confini delle province di Britannia, Gallia e Spagna. Scrive Eutropio:

Postumo era riuscito, infatti, a costituire un impero in Occidente, centrato sulle provincie della Germania inferiore e della Gallia Belgica e al quale si unirono poco dopo tutte le altre province galliche, della britanniche, ispaniche e, per un breve periodo, anche quella di Rezia.Watson, p. 35.

Impero delle Gallie (260-274)ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneAntoninianoIMP C POSTVMVS PF AVG, testa radiata di Postumo, busto con drappeggio e corazza verso destra;SALVS PROVINCIARVM ("salvezza delle province [renane]"), personificazione del fiume Reno, sdraiato lungo il lato sinistro, tiene nella destra una prora di nave (?).2602.65 gr; zecca di Augusta Treverorum.RIC V 87; AGK 88c; RSC 355b.AntoninianoIMP C TETRICVS PF AVG, testa radiata di Tetrico, busto con drappeggio e corazza verso destra;VIRTUS AUGG(USTORUM), la Virtù in piedi verso sinistra, tiene uno scudo ed una lancia.273/27418 mm, 2.67 gr; zecca di Augusta Treverorum.RIC V 148; AGK 14a; Cohen 207.N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Monetazione della prima tetrarchia (293 - 1º maggio 305)

La zecca aprì con la tetrarchia di Diocleziano, quando Costanzo Cloro, una volta divenuto Cesare d'Occidente (nel 293), a cui spettavano la Gallia e la Britannia), scelse come sua capitale, prima Augusta Treverorum (dal 293/294) e poi Londinium (dal 297/298) dopo aver sconfitto Alletto.Southern, p. 150; Williams, pp. 73–74; Barnes, Constantine and Eusebius, p. 16. Per celebrare la sua vittoria, Costanzo fece coniare dalla zecca di Augusta Treverorum un multiplo da 10 aurei,RIC VI, Treveri, n. 34. al cui rovescio troviamo la dicitura REDDITOR LVCIS AETERNAE ("restitutore della luce eterna") e dove viene raffigurato Costanzo Cloro a cavallo fuori dalle mura di Londinium (Londra), con una donna in ginocchio che lo accoglie fuori dalla porta principale e una nave militare pronta allo sbarco. Furono così attivate inizialmente tre officine.

Primo periodo tetrarchico (294-305)ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneargenteoCONSTAN-TIVS NOB CAES, testa di Costanzo Cloro laureata verso destra;VIRTVS MILITVM, i quattro tetrarchi che effettuano dei sacrifici sopra un tripode davanti ad una città con sei torri; "C" in esergo.29419 mm, 3.29 g, 12 h; zecca di Augusta Treverorum.RIC RIC VI 110a; Schulten Em. 3 (type not illustrated); Jeločnik 95, pl. XII, 9; RSC 312b.Æ FollisCONSTANTIVS NOBIL C, busto di Costanzo Cloro laureato verso destra, con lorica e paludamento sulla spalla sinistraGENIO POPV-LI ROMANI, il Genio in piedi verso sinistra, tiene una patera ed una cornucopia; B-una stella ai lati, TR in esergo.298/29928 mm, 12 gr; zecca di Augusta Treverorum.RIC VI 329.Æ FollisIMP IMP MAXIMIANVS P AUG, testa di Massimiano laureata verso destra;GENIO POPV-LI ROMANI, il Genio in piedi verso sinistra, tiene una patera ed una cornucopia; A-G ai lati, TR in esergo.296/29710.91 gr; zecca di Augusta Treverorum.RIC RIC VI 181b.N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Monetazione della seconda tetrarchia (1º maggio 305 - 25 luglio 306)

Il 1º maggio del 305 Diocleziano e Massimiano abdicarono (ritirandosi il primo a Spalato ed il secondo in Lucania).Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, IX, 27. La seconda tetrarchia prevedeva che i loro rispettivi due cesari diventassero augusti (Galerio per l'oriente e Costanzo Cloro per l'occidenteEutropio, Breviarium ab Urbe condita, X, 1.Zosimo, Storia nuova, II, 8, 1.), provvedendo questi ultimi a nominare a loro volta i propri successori designati (i nuovi cesari): Galerio scelse Massimino Daia e Costanzo Cloro scelse Flavio Valerio Severo. Sembra però che poco dopo, lo stesso Costanzo Cloro, rinunciò a parte dei suoi territori (Italia e Africa) a vantaggio dello stesso Galerio, il quale si trovò a dover gestire due cesari: Massimino Daia a cui aveva affidato l'Oriente, Flavio Valerio Severo a cui rimase l'Italia (e forse l'Africa), mentre tenne per se stesso l'Illirico.Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, X, 2. Il sistema rimase invariato fino alla morte di Costanzo Cloro avvenuta ad Eburacum il 25 luglio del 306.Zosimo, Storia nuova, II, 9, 1.

Secondo periodo tetrarchico (305-306)ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneÆ FollisFL VAL SEVERVS NOBIL C(aesar), busto di Flavio Valerio Severo rivolto verso sinistra laureato, busto con corazza.GENIO POPV-LI ROMANI, il Genio in piedi verso sinistra tiene una patera ed un cornucopia; ai lati S-F, in esergo P(rima) TR.305-3078.04 gr; prima officina della zecca di Augusta Treverorum.RIC VI 650a.N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Monetazione della terza tetrarchia (25 luglio 306 - 11 novembre 308) Con la morte di Costanzo Cloro (25 luglio del 306), il sistema andò in crisi: il figlio illegittimo dell'imperatore defunto, Costantino venne proclamato cesare dalle truppe in competizione con il legittimo erede, Severo. Qualche mese più tardi, Massenzio, figlio del vecchio augusto Massimiano Erculio, si fece acclamare, grazie all'appoggio di ufficiali come Marcelliano, Marcello, LucianoZosimo, Storia nuova, II, 9, 3. e dai pretoriani, ripristinando il principio dinastico.

Durante la prima parte del regno di Costantino, la Augusta Treverorum divenne sua residenza imperiale almeno dal 306 al 312, tanto da ribattezzarla: "la città di Roma del Nord". Egli fece, infatti, ritorno ad Augusta Treverorum nell'autunno del 306 (dalla Britannia), per meglio difendere le frontiere della Gallia, che erano tornate ad essere minacciate dalle popolazioni germaniche dei Franchi. Qui rimase a difendere questo importante tratto di limes per i sei anni successivi, trasferendovi la propria corte imperiale e trasformandola nella propria capitale (di 80.000 abitanti), come risulta anche dall'imponente costruzione dell'Aula palatina, fatta erigere dal padre e completata da Costantino nel 310.E. Horst, Costantino il grande, Milano 1987, pp. 92-93 e 96.

A causa di nuovi "scontri interni" alla tetrarchia, l'11 novembre 308 si tenne a Carnuntum, sull'alto Danubio, un incontro cui parteciparono Galerio, che lo organizzò, Massimiano e Diocleziano, richiamato da Galerio. In questa occasione venne riorganizzata una quarta tetrarchia: Massimiano fu obbligato ad abdicare, mentre Costantino fu nuovamente degradato a cesare, mentre Licinio, un leale commilitone di Galerio, fu nominato augusto d'Occidente.Zosimo, Storia nuova, II, 11, 1.Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, X, 4.

Terzo periodo tetrarchico (306-308)ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneÆ FollisIMP CONSTANTINVS P F AVG, testa laureata verso destra e busto con corazza.MARTI PATRI PROPVGNATORI (che combatte o che difende i confini imperiali), Marte che avanza verso destra e tiene in mano una lancia ed uno scudo; ai lati T F e in esergo P(rima oficina) TR.307-308 (vengono celebrati i primi successi in Gallia contro i Germani e l'avvenuta difesa del limes renano).25 mm, 6.52 gr, 5 h; zecca di Augusta Treverorum.RIC Constantinus I, VI 776.Æ FollisIMP CONSTANTINVS P F AVG, testa laureata verso destra e busto con corazza e drappeggio.MARTI PATRI CONSERVATORI (che conserva i confini imperiali), Marte in piedi rivolto verso destra, che tiene in mano una lancia ed uno scudo; ai lati S A e sotto P(rima oficina) TR.307-308 (vengono celebrati i primi successi in Gallia contro i Germani e l'avvenuta difesa del limes renano).26 mm, 6.72 gr, 5 h; zecca di Augusta Treverorum.RIC Constantinus I, VI 774.N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Monetazione della quarta tetrarchia (11 novembre 308 - 5 maggio 311)

Il quarto periodo tetrarchico, iniziato l'11 novembre del 308, terminò il 5 maggio del 311 quando Galerio morì e Massimino Daia si impadronì dell'Oriente, lasciando a Licinio il solo Illirico.Lattanzio, De mortibus persecutorum, XXXII, 4. L'Italia, comprese le sue zecche rimasero nelle mani dell'usurpatore Massenzio, figlio di Massimiano.

Quarto periodo tetrarchico (308-311)ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneÆ FollisIMP CONSTANTINVS AVG, testa laureata verso destra e busto con corazza.SOLI INVICTO COMITI, testa del Sol Invictus verso destra con la corona radiata.310-31323 mm, 4.86 gr, 12 h; zecca di Augusta Treverorum.RIC Constantinus I, VI 890.N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Monetazione della quinta tetrarchia (5 maggio 311 - agosto 313)