La diocesi di Laodicea Combusta () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Laodicea Combusta, identificabile con le rovine nei pressi di Yorgan Ladik nella provincia turca di Konya, è un'antica sede episcopale della provincia romana della Pisidia nella diocesi civile di Asia. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Antiochia.
La diocesi è documentata nelle Notitiae Episcopatuum del patriarcato di Costantinopoli fino al XII secolo. Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Paris, 1981, indice p. 499, voce Laodikeia Kékauménè.
Sono diversi i vescovi attribuiti a questa antica diocesi. Il primo è Eugenio, conosciuto per una lunga epigrafe scoperta sul sito dell'antica Laodicea Combusta e già nota ai tempi di Michel Le Quien, il quale tuttavia attribuiva questo vescovo alla sede di Laodicea di Frigia. Molte sono le informazioni su Eugenio desumibili dall'epigrafe: nacque negli ultimi decenni del III secolo e il suo nome completo era Marco Giulio Eugenio; figlio di un curiale, prestò servizio come amministrativo negli uffici del governatore della Pisidia; era sposato con Flavia Giulia Flaviana, appartenente al rango senatoriale; in quanto cristiano subì la persecuzione ordinata dall'imperatore Massimino Daia nel 312; per mantenere la propria fede abbandonò volontariamente il posto di lavoro e dopo qualche tempo, attorno al 315, venne eletto vescovo di Laodicea, ufficio che esercitò per 25 anni, durante il quale riedificò la cattedrale, distrutta durante le persecuzioni. Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 281-283. Sylvain Destephen, Ambition, persecution and construction: Bishop Eugenius of Laodicea Combusta, in: Évergétisme et Architectures dans le monde romain (IIe s. av. J.-C.- Ve s. ap. J.-C.), a cura di Françoise Des Boscs-Plateaux, Pau, 2022, pp. 71-84.
Un'iscrizione funeraria, scoperta una decina di chilometri ad est di Laodicea Combusta e databile al IV secolo, menziona il vescovo Agatone, la cui epigrafe venne redatta dal fratello Aurelio e dalla sua famiglia. Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 82. Un'altra iscrizione funeraria, riferibile al IV secolo, riferisce di Domna, figlia del vescovo Ermogene, che fece erigere un monumento funebre per il marito Antonio; tuttavia l'assenza di elementi cristiani rende ipotetico il carattere cristiano di questa iscrizione. Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 447.
Un lungo epitaffio metrico scoperto a Laodicea Combusta riporta i nomi di due vescovi eterodossi della setta dei saccofori, Severo Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 844-845. ed Eugenio II Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 285-286., vissuti probabilmente nel IV secolo; alcuni autori hanno identificato questo Eugenio con l'omonimo Eugenio I.
Le fonti letterarie menzionano altri quattro vescovi di Laodicea Combusta. Ammonio fu tra i più accaniti sostenitori della deposizione di Giovanni Crisostomo dalla sede patriarcale di Costantinopoli (404). Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 105-106. Messalino fu rappresentato al concilio di Calcedonia del 451 dal corepiscopo Adelo. Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 697-698. Teodoro intervenne al secondo concilio di Costantinopoli nel 553. Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 900-901. Conone prese parte al concilio detto in Trullo nel 692. Konon, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, edizione online, nº 3680. Epifanio, all'inizio del X secolo, non riconobbe il terzo matrimonio di Leone VI il Saggio e nel 907, assieme ad Areta di Cesarea, si rifiutò di prendere parte al banchetto nuziale. Epiphanios, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, edizione online, nº 21707.
Dal 1933 Laodicea Combusta è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; il titolo finora non è mai stato assegnato.
Cronotassi dei vescovi greci Eugenio I † (circa 315 - circa 340 deceduto) Agatone † (IV secolo) Ermogene ? † (IV secolo) Severo † (IV secolo ?) (vescovo eterodosso) Eugenio II † (IV secolo ?) (vescovo eterodosso) Ammonio † (menzionato nel 404) Messalino † (menzionato nel 451) Teodoro † (menzionato nel 553) Conone † (menzionato nel 692) Epifanio † (prima del 906 circa - dopo il 907)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Graz, 1957, p. 451 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 1051-1052 Sylvain Destephen, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire 3. Prosopographie du diocèse d'Asie (325-641), Paris, 2008 v. Laodicea nell'Enciclopedia Italiana Treccani
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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