Apulia et Calabria era il nome di una provincia romana istituita con la riforma amministrativa di Diocleziano a cavallo tra il III e il IV secolo. Nelle divisioni amministrative dell'Impero romano rientrava nella prefettura d'Italia.

Geografia La provincia ricalcava a grandi linee i confini della preesistente regio II Apulia et Calabria, comprendente i territori dell'Apulia, dell'allora Calabria (l'attuale Salento) nonché dell'ex Samnium Hirpinum (l'Irpinia). Si affacciava a nord e a est sul mare Adriatico, a sud sul mar Ionio, mentre a ovest confinava con la Lucania, la Campania e il Sannio.

Almeno in una prima fase la provincia di Apulia et Calabria (al pari della Regio II) era nettamente più estesa rispetto all'attuale regione Puglia, poiché comprendeva anche alcune fasce periferiche delle odierne regioni Basilicata, Campania e Molise. Entro la metà del IV secolo la provincia dovette però cedere la città di Beneventum alla Campania e le città di Larinum e Teanum al Sannio, con conseguente perdita dell'intera valle del Fortore; tuttavia l'altipiano irpino (con Aeculanum) e la zona del Vulture (con Venusia) continuarono a farne parte.

Amministrazione La sede del governatore (corrector Apuliae et Calabriae) era con ogni probabilità Canusium. Nell'età di Valentiniano I, tra il 28 marzo del 364 e il 24 agosto del 367, è comunque documentata la presenza di un corrector Apuliae et Calabriae a Luceria Marcella Chelotti, Rilettura di CIL, IX 801 (Luceria), in Caldelli–Gregori Epigrafia e Ordine Senatorio, 30 anni dopo, Edizioni Quasar, Roma 2014, p. 663 , dove vengono edificati un secretarium e un tribunalCiò si evince da un'epigrafe rinvenuta nel territorio di Torremaggiore. A. Russi, Una nuova iscrizione tardoantica da Luceria, p. 41; C. Carletti, D. Nuzzo, La terza età dell’epigrafia nella provincia Apulia et Calabria. Prolegomena, in Vetera Christianorum, 44, 2007, pp. 198-199 , che qualche autore ritiene possa trattarsi di un rifacimento o un ampliamento di strutture preesistenti L. Pietropaolo, Lucera in età romana, p. 114 . Sembrerebbe dunque che, oltre alla sede principale di Canusium, esistessero altri uffici secondari in cui il corrector si recava saltuariamente per esigenze amministrative o per assicurare l'ordine pubblico e la giustizia.

Correctores Ulpius Alenus (305-310) (Vibonius ?) Caecilianus, due volte (prima del 326 o forse del 312) Lucius Nonius Verus (forse per la seconda volta, 317-324) Marco Aurelio Consio Quarto (stesso periodo di Nonius Verus) Volusio Venusto (326-333) Clodio Celsino Adelfio (? 333) Attio Insteio Tertullo Populonio (prima del 359?) Annius Antiochus (355-361) [...]anus (364-367) relativo a Luceria. Marcella Chelotti, Rilettura di CIL, IX 801 (Luceria), in Caldelli–Gregori Epigrafia e Ordine Senatorio, 30 anni dopo, Edizioni Quasar, Roma 2014, p. 663 Anonimo (384?) Flavius Sexio (379-394) Anonimo (398-400/401) Orontius (prima del 427-428) Aelius Restitutianus (IV-V secolo) Flavianus (?) Furio Claudio Togio Quintillo (IV secolo) Flavianus Cornelius Marcellinus (IV secolo) Cassius Ruferius (V secolo) Constantinus (492-496)

Note

Bibliografia Biagio Salvemini, Angelo Massafra, Storia della Puglia. Dalle origini al Seicento – Editore Laterza Marcella Chelotti, Giovanni Mennella, Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik 103 (1994) 159–172 «Letture e riletture epigrafiche nella Regio II».

Voci correlate Suddivisioni e cronologia delle province romane

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