La cotta Goffredo nacque attorno al 1152 da Enrico II d'Inghilterra, allora ancora principe, e da una donna che pare si chiamasse Ykenai. Il nome Goffredo probabilmente viene dal nonno paterno, Goffredo V d'Angiò fondatore della dinastia dei Plantageneti insieme alla moglie Matilde d'Inghilterra (1102-1167). La sua data di nascita è ricavata dalle cronache di Giraldus Cambrensis, che afferma che Goffredo era a malapena ventenne quando venne nominato vescovo e poco meno che quarantenne alla nomina di arcivescovo. Della madre, come detto, si conosce a malapena il nome e alcuni come Walter Map, un contemporaneo, sostengono che fosse una prostituta ed altri invece che fosse la figlia di un cavaliereGiven-Wilson, Chris; Curteis, Alice (1995). "Geoffrey 'Plantagenet'". The Royal Bastards of Medieval England. New York: Barnes & Noble.. L'altra donna che potrebbe essere sua madre è Rosamund Clifford, ma non si sono mai trovate prove concrete. Sia come sia Goffredo fu il figlio più vecchio di Enrico e crebbe insieme ai suoi fratelli legittimi e sembra che Enrico non abbia mai tentato di negare la propria paternità, le cronache riportano di un fratellastro per via materna, un tale Peter, che non viene però considerato come figlio anche di Enrico.

Goffredo venne avviato presto alla carriera ecclesiastica, nel settembre 1171 venne infatti nominato arcidiacono a Lincoln dove rimase probabilmente fino al 1175 anno in cui divenne vescovo. In aggiunta a questo ebbe in dono i benefici di una Prebenda, sempre a Lincoln, che veniva da terre di proprietà della cattedraleMcGurk, J. J. N. (1970). A Dictionary of Medieval Terms: For the Use of History Students. Reigate, UK: Reigate Press for St Mary's College of Education, anche se ci sono poche prove che dimostrino che si sia occupato anche di quest'incarico. Sul fronte dell'istruzione gli venne fatto studiare il diritto canonico a Northampton e nei primi anni del 1170 andò a Parigi per insegnare, in quello stesso periodo servì come giudice-papale-delegato. All'inizio Papa Alessandro III si dimostrò piuttosto restio a confermare a Goffredo il vescovado di Lincoln nel maggio del 1173 e così egli si recò a Roma nell'ottobre dell'anno seguente per tentare di assicurarsi il posto. Goffredo fu consacrato vescovo nel luglio del 1175 anche se non era stato ancora ordinato essendo sotto l'età minima per accedere al vescovadoGreenway, Diana E. (1977). Fasti Ecclesiae Anglicanae 1066–1300: Volume 3: Lincoln: Bishops of Lincoln. Institute of Historical Research. È possibile che fosse per via della sua giovane età che Alessandro III manifestava una certa resistenza e la successiva nomina di Goffredo potrebbe essere derivata dalla pressione cui venne sottoposto il pontefice. Altro problema fu la sua illegittimità, infatti normalmente i bastardi non potevano aspirare ad alte cariche ecclesiali, da cui erano esclusi, e per ovviare a questo problema ci volle una dispensa papaleCheney, Mary G. (1980). Roger, Bishop of Worcester 1164–1179: An English Bishop of the Age of Becket. Oxford, UK: Clarendon Press. Fra il 1173 ed il 1174 suo padre vide tre dei suoi figli legittimi, Enrico il giovane, Riccardo I d'Inghilterra e Goffredo II di Bretagna rivoltarsi contro di lui a proposito di un accordo matrimoniale stipulato con l'allora bambino Giovanni Senza Terra ed Alice di Savoia. Questo contratto avrebbe previsto il dono agli sposi di tre castelli in Francia che erano stati promessi a Goffredo II, Enrico il Giovane quindi si ribellò e, forte dell'appoggio della madre, iniziò una guerra contro il padre che giunse anche in Inghilterra. Lì Goffredo combatté dalla parte del padre contro i fratellastri e gli scozzesi, che si erano uniti a loro, ne risultò una sconfitta per i giovani principi e la cattura per Guglielmo I di Scozia e uno dei pochi vescovi che si era ribellato al re, Ugo Puiset vescovo di Durham, fu obbligato a rinnovargli la propria fedeltà.

Una volta archiviata la guerra, durante la quale conquistò anche diversi castelli, e una volta ordinato vescovo, Goffredo partì per Tours, dove probabilmente conobbe Pierre de Blois (1135 circa-1203 circa), un poeta medioevale che gli dedicò un'opera su Vilfrido di York. Una volta divenuto vescovo Goffredo donò alla cattedrale di Lincoln, fra le altre cose, due grandi campane, ma i suoi doveri ecclesiali erano portati avanti da Adam Parvipontanus, vescovo di Saint Asaph poiché il fatto di non essere stato ancora ordinato gli impediva di svolgere le proprie funzioni. Non potendo fare l'uomo di chiesa Goffredo si impegnò negli affari rientrando in possesso di alcune terre che erano state perse dalla diocesi, che in questo senso ci guadagnò, d'altro canto nel 1180 la tassò così pesantemente da guadagnarsi un rimprovero da parte del padre. Nel settembre del 1181 ad Alessandro III succedette papa Lucio III, che disse a Goffredo di risolvere il problema dell'ordinazione, che non era ancora avvenuta, o facendosi consacrare o rimettendo la carica.

Ritorno al laicato Goffredo il 6 gennaio 1182 lasciò il vescovado, scegliendo di tornare al laicato piuttosto che obbedire a Lucio IIIFryde, E. B.; Greenway, D. E.; Porter, S.; Roy, I. (1996). Handbook of British Chronology (Third revised ed.). Cambridge, UK: Cambridge University Press. Enrico II lo aveva precedentemente nominato Lord cancelliere, poiché Goffredo gli aveva preannunciato la propria intenzione, nonostante questo Goffredo continuò a mantenere più d'un Beneficio ecclesiastico, pratica di fatto contraria alle leggi di diritto canonicoHamilton, Bernard (2003). Religion in the Medieval West (Second ed.). London: Arnold. Oltre ai due Arcidiaconati che continuava a detenere Goffredo ricevette dal padre anche due castelli, uno in Angiò ed uno in Normandia, oltre a diverse terre in Inghilterra che fruttavano circa 1.000 £ l'anno. Della carica di cancelliere di Goffredo rimase poca traccia, venne citato in qualche documento fra il 1182 ed il 1185 e quasi per nulla dopo quella data fino al 1187, è possibile che in quegli anni fosse andato a vivere fuori dai domini paterni. Peter di Blois scrisse che diversi monarchi considerarono Goffredo come genero e quindi spesso come loro successore in regni che andavano dall'Italia alla Terra santa e che Eraclio di Cesarea gli avesse addirittura offerto il trono. È possibile che negli anni in cui la sua presenza non venne registrata in patria fosse da imputare al suo tentativo di portare a termini simili ambiziosi progetti.

Il 1187 vide riaccendersi le lotte famigliari, Riccardo I d'Inghilterra attaccò nuovamente il padre con il supporto, e l'istigazione, di Filippo II di Francia che vedeva l'opportunità di appropriarsi dei possedimenti inglesi in Francia, e a Goffredo venne dato il comando di un'armata. Dopo aver subito diverse sconfitte Enrico morì il 6 luglio 1189 a Chinon e Goffredo fu l'unico dei suoi figli ad essere presente ed a scortarlo all'abbazia di Fontevraud-l'AbbayeLyon, Bryce Dale (1980). A Constitutional and Legal History of Medieval England (Second ed.). New York: Norton dove venne sepolto.

La cotta infilata a forza Al trono salì Riccardo I d'Inghilterra, il fratello maggiore Enrico il Giovane era morto l'11 giugno 1183, e quasi subito provvide a nominare Goffredo arcivescovo di York, come per altro era desiderio del loro padre, con una cerimonia avvenuta il 20 luglio. Sul comportamento di Goffredo le fonti contemporanee sono discordi, Giraldus Cambrensis scrisse di una certa riluttanza nell'accettare l'incarico, Benedict di Peterborough (morto nel 1194) invece affermò che prese l'arcivescovado rapidamente e ne conquistò presto il controllo. Sia come sia rimaneva ancora un problema, la sua mancata ordinazione che avvenne solo molto più tardi, ovviamente, in tutto questo, Goffredo rinunciò alla carica di Cancelliere tornando a tutti gli effetti ad essere un uomo di Chiesa. Curiosamente, per altro, il capitolo della cattedrale di York aveva eletto da poco il proprio arcivescovo trovandolo nella persona del decano Hubert Walter.

È possibile che Riccardo avesse offerto a Goffredo l'arcivescovado nella speranza che, facendolo diventare un chierico, si scongiurasse ogni sua pretesa al trono, tanto che gli fece giurare di non restare in Inghilterra per i tre anni in cui egli stesso sarebbe stato assente per le Crociate. Una volta che Goffredo ebbe giurato Riccardo lo liberò dall'impegno, facendo pensare che fosse solo un modo per verificare le reali ambizioni del fratellastroTurner, Ralph V.; Heiser, Richard R. (2000). The Reign of Richard Lionheart: Ruler of the Angevin Empire 1189–1199. The Medieval World. Harlow, UK: Longman. Tuttavia il capitolo di York non sembrava ben disposto a scendere a patti con il re che si trovò conto anche la madre Eleonora d'Aquitania, che le cronache del tempo riportano come ostile a Goffredo, Riccardo decise quindi di confiscare le proprietà della cattedrale fino a che l'elezione del fratellastro non sarebbe andata a sostituire quella di Walter. Alla fine il sovrano la spuntò con l'elezione di Goffredo avvenuta il 16 settembre 1189 e con la nomina di altre tre uomini voluti da lui, Henry Marshal (1150-1206) come decano, Burchard du Puiset come tesoriere e Roger di Londra. A quel punto fu Goffredo ad avere da dire e Riccardo confiscò le sue di proprietà che gli vennero restituite solo quando acconsentì a farsi ordinare sacerdote. La consacrazione di Goffredo avvenne il 23 settembre, a Southwell (Nottinghamshire), ma fino a che non giunse la ratifica papale del proprio status rifiutò di far insediare gli uomini messigli al fianco dal fratellastro. Alla fine il documento del pontefice giunse per mano del legato papale mentre Goffredo stava accompagnando Guglielmo I di Scozia dalla Scozia a Canterbury nel dicembre successivo.

Lotte di potere all'ombra della cattedrale Dopo essere stato ordinato sacerdote Goffredo venne consacrato a vescovo soltanto il 18 agosto 1191 dall'Arcivescovo di Tours e in quell'occasione gli venne imposto il pallio metropoliticoGreenway, Diana E. (1999). Fasti Ecclesiae Anglicanae 1066–1300: Volume 6: York: Archbishops. Institute of Historical Research. Mentre tornava dalla Francia per insediarsi a York venne fermato dagli uomini del cancelliere Guglielmo di Longchamp al Priorato di Dover e da loro venne tratto in arresto ed imprigionato al castello di Dover. L'accusa che gli venne mossa fu quella di non aver giurato, formalmente, la propria fedeltà a Riccardo, ma gli storici ritengono che stesse soltanto cercando di liberarsi di un potenziale rivale, poiché la carriera di Longchamp a corte era dipesa, in larga misura, dai favori regali che gli erano stati concessi. Un'altra motivazione al suo arresto fu che i vescovi inglesi si erano appellati al papa perché la consacrazione di Goffredo non era avvenuta, come da tradizione, per mano dell'Arcivescovo di Canterbury e Longchamp poté quindi sostenere di stare agendo, credendo in buona fede, di compiere il loro desiderio. Tuttavia il trattamento tributatogli daglui agenti del cancelliere presto suscitò un'ondata di proteste che si abbatté contro Longchamp e che non tenne in nessun conto le sue proteste, secondo le quali i suoi uomini avevano peccato di eccessivo zelo. Alla fine Goffredo venne liberato e partecipò ad un concilio da cui scaturì la scomunica di Longchamp e la revoca del suo incarico come cancelliere e Ugo di Lincoln, vescovo di Lincoln, scomunicò anche coloro che avevano trascinato Goffredo a forza fuori dal santuario ove aveva trovato rifugio. Alla fine Goffredo si insediò a York il 1º novembre 1191.