Biografia

Entrato giovanissimo nel Partito Comunista Ungherese. Più tardi, è espulso dalla sua università per le sue idee politiche e lavora come operaio nell'edilizia sino al 1936, anno in cui, durante la guerra civile di Spagna partì volontario per arruolarsi nelle brigate internazionali, ricoprendo la carica di segretario politico della brigata ungherese Rákosi. È fatto prigioniero in Francia sino al 1941 e quindi è autorizzato a tornare in Ungheria. Rientrato in patria, fece parte dei movimenti di resistenza contro il regime di Miklós Horthy; fu arrestato e tenuto incarcerato prima in Ungheria e poi in Germania dal 1941 al 1945. Doveva essere giustiziato ma l'intervento di suo fratello, Endre Rajk, sottosegretario del Partito delle Croci Frecciate (filo-nazista ed antisemita), gli salvò la vita. È liberato il 13 maggio 1945 all'arrivo dell'Armata Rossa.

Tra il 1946 e il 1948 Rajk fu Ministro degli interni del governo comunista ungherese fino all'arresto il 16 giugno 1949. Nell'ottobre del 1949 fu condannato a morte per alto tradimento, insieme ad altri esponenti comunisti, e impiccato. Secondo l'accusa, Rajk avrebbe complottato con il Vaticano, con Tito e con gli Stati Uniti per rovesciare il governo comunista ungherese.

Bibliografia

Enciclopedia dei personaggi storici, Storia Illustrata, Arnoldo Mondadori Editore, 1970, pag. 673

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