La jolliffeite (simbolo IMA: Jlf) è un minerale molto raro del gruppo della cobaltite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" e possiede composizione chimica NiAsSe.

Etimologia e storia La jolliffeite prende il proprio nome nel 1991 in onore del canadese Alfred Walton Jolliffe (1907-1988), geologo del Geological Survey of Canada e docente presso la Queen's University.

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la jolliffeite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.E Solfuri metallici, M:S ≤ 1:2"; questa viene suddivisa più finemente in base al rapporto tra metallo (M) e zolfo (S) e alla composizione del minerale, in modo tale che la jolliffeite possa essere trovata nella sezione "2.EB M:S = 1:2, con Fe, Co, Ni, PGE, ecc." dove forma il sistema nº 2.EB.25 insieme a changchengite, cobaltite, gersdorffite-Pa, gersdorffite-Pca21, gersdorffite, hollingworthite, irarsite, kalungaite, krutovite, maslovite, mayingite, michenerite, milotaite, padmaite, platarsite, testibiopalladiteAl tempo non considerata specie minerale valida, ma riconosciuta come tale dall'IMA dal 2023. Si veda , tolovkite, ullmannite e willyamite.

Tale suddivisione resta pressoché invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 2.EB.25 è popolato da mayingite, maslovite, paragersdorffite, ortogersdorffite, sulfopadmaite, irarsite, changchengite, guixiangite, testibiopalladite, kalungaite, gersdorffite, michenerite, cobaltite, milotaite, tolovkite, platarsite, willyamite, kvačekite, krutovite, padmaite, ullmannite e hollingworthite, oltre che dalla jolliffeite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la jolliffeite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri con metallo: S,Se,Te < 1:1"; qui forma il "gruppo della cobaltite" con il numero di sistema II/D.18 insieme a cobaltite, irarsite, willyamite, ullmannite, kalungaite, milotaite, minerali del gruppo della gersdorffite, hollingworthite, platarsite e tolovkite.

Anche la classificazione dei minerali di Dana, utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la jolliffeite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "minerali solfuri" e nella sottoclasse dei "solfuri – compresi seleniuri e tellururi – con la composizione AmBnXp, con (m+n):p=1:2" dove forma il "gruppo della marcasite (Ortorombico: Pnnm)" con il numero di sistema 02.12.03 insieme a cobaltite, ullmannite, willyamite, tolovkite, platarsite, hollingworthite, gersdorffite, irarsite, padmaite, michenerite, maslovite e testibiopalladite.

Abito cristallino La jolliffeite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Pa (gruppo nº 205) con la costante di reticolo a = 5,84 Å e 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La jolliffeite è stata trovata in una carota di perforazione presa in una zona di frattura vicino a un contatto di dolomite-peridotite. La paragenesi è con clausthalite, oro nativo e seleniuri di piombo–bismuto–argento.

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nel deposito di Předbořice a Kovářov (Repubblica Ceca), nella vena di Ruhmvoll ad Aue-Bad Schlema (in Sassonia, Germania) e infine nella sua località tipo, la miniera di Fish Hook Bay () nel Saskatchewan (in Canada).

Forma in cui si presenta in natura La jolliffeite si presenta in grani che possono raggiungere i 240 µm di lunghezza. Il minerale è opaca, con lucentezza metallica e colore bianco.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Solfuri e sali dello zolfo (minerali) Categoria:Minerali dell'arsenico Categoria:Minerali del nichel Categoria:Minerali del selenio