Biografia Muore ad Arluno il 10 ottobre 2022, all'età di 90 anni, per un malore improvviso. Nello stesso anno era uscito il libro Sergio Brighenti - Dai Salesiani a Wembley, scritto da Christian Pravatà, in cui Brighenti raccontava gli aspetti principali della sua carriera da giocatore e allenatore.

Carriera Giocatore Club Giocò nel ruolo di centravanti. Anche suo fratello maggiore, Renato, fu un giocatore di calcio, per cui spesso era indicato come Brighenti II.

Esordì nella squadra della sua città, il , nel campionato di Serie B 1949-50, disputando una sola gara. Conquistò un posto da titolare l'anno successivo mettendosi in luce per le sue doti di centravanti di manovra, dalle buone dote realizzative anche se con una certa predisposizione al gioco di squadra.

Dopo due buoni campionati cadetti passò all'Inter di Alfredo Foni, conquistando da comprimario gli scudetti delle edizioni 1952-1953 e 1953-1954. Rimase a Milano per tre stagioni, senza mai trovare molto spazio, ma segnando con una certa continuità. Era infatti chiuso da quattro attaccanti di ottimo livello: Benito Lorenzi, István Nyers, Lennart Skoglund e Gino Armano.

Nel 1955 si trasferì alla , conquistando la salvezza il primo anno, mentre il seguente i giuliani furono retrocessi. Così Brighenti, che già aveva vestito le maglie delle nazionali B e Under-21 ai tempi dell'Inter, passò al Padova di Nereo Rocco. La tattica del catenaccio dell'allenatore triestino trovava in Brighenti un finalizzatore ideale per i contropiedi padovani che permisero di conquistare il terzo posto nel 1957-1958, il settimo nel 1958-1959 e il quinto nel 1959-1960.

Passato nell'estate seguente alla Sampdoria, diventò capocannoniere della Serie A nell'edizione 1960-1961 con 27 reti, record tuttora imbattuto nella storia blucerchiata; quella stessa stagione si tolse la soddisfazione di segnare le quattro reti con cui la formazione doriana il 2 aprile 1961 vinse in casa per 4-2 contro l'Inter da poco allenata da HerreraCorriere dello Sport, 3 aprile 1961, pagina 1 emeroteca.coni.it.

Continuò a giocare nel club genovese per altre due stagioni, al fianco di Skoglund, pur non riuscendo più a ripetersi come bomber. Nel 1963 tornò a Modena dove, nonostante i suoi 11 gol, retrocesse in Serie B. Chiuse la carriera con una gara al nella stagione 1964-1965, il derby del 22 novembre 1964 vinto 3-0 dalla .

Giocò in carriera 366 gare segnando 156 reti, di cui 311 e 138 in Serie A.

Nazionale

Brighenti, che si stava affermando fra i massimi cannonieri della Serie A, fu anche convocato in nazionale il 6 maggio 1959, e realizzò il gol del momentaneo 1-2 contro l' di Bobby Charlton a Wembley, in una partita che gli azzurri poi pareggiarono grazie al gol dell'altro padovano Mariani. Il gol di Brighenti fu il primo della nazionale italiana nello stadio di Wembley.

Si confermò come centravanti titolare della nazionale per qualche partita, realizzando la rete del vantaggio del 2-1 ancora una volta contro gli inglesi, nella gara poi persa per 2-3.

In nazionale giocò 9 partite, l'ultima delle quali da capitano, segnando 2 reti, entrambe all'Inghilterra. Ha disputato anche 1 partita in nazionale B e 1 in Under 21 siglando una doppietta.

Allenatore Terminata la carriera da calciatore, tra il 1967 e il 1975 allenò , (in tre esperienze diverse, di cui una come vice), e .

Dal 1986 al 1991 fu il vice del commissario tecnico Azeglio Vicini, che guidò la nazionale italiana all'Europeo 1988 e al Mondiale 1990. Dal 1988 al 1989 fu il selezionatore della B Italia.

Opinionista sportivo Per diverse stagioni, tra gli anni novanta e i primi anni duemila, fu opinionista televisivo, dedicandosi alla co-conduzione, su Rai 3, del magazine pomeridiano di approfondimento sulla Serie B A tutta B, presentato da Marco Civoli prima e da Paolo Paganini poi. Fu anche ospite fisso nella trasmissione Bzona in onda su diverse emittenti regionali.

Statistiche Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1949-1950 B 2 0 - - - - - - - - - 2 0 1950-1951 B 27 8 - - - - - - - - - 27 8 1951-1952 B 24 11 - - - - - - - - - 24 11 Totale Modena 53 19 - - - - - - 53 19 1952-1953 A 4 0 - - - - - - - - - 4 0 1953-1954 A 15 9 - - - - - - - - - 15 9 1954-1955 A 21 11 - - - - - - - - - 21 11 Totale Inter 40 20 - - - - - - 40 20 1955-1956 A 30 8 - - - - - - - - - 30 8 1956-1957 A 24 5 - - - - - - - - - 24 5 Totale Triestina 54 13 - - - - - - 54 13 1957-1958 A 28 11 CI 7 6 - - - - - - 35 17 1958-1959 A 33 18 CI 0 0 - - - - - - 33 18 1959-1960 A 30 21 CI 3 4 - - - - - - 33 24 Totale Padova 91 50 10 10 - - - - 101 60 1960-1961 A 33 27 CI 1 2 - - - - - - 34 29 1961-1962 A 32 9 CI 1 0 - - - - - - 33 9 1962-1963 A 30 7 CI 2 0 CDF 3 1 - - - 35 8 lug. 1963 A 0 0 CI 0 0 - - - CPKR 6 5 6 5 Totale Sampdoria 95 43 4 2 3 1 6 5 108 51 1963-1964 A 30+1Spareggio salvezza. 10+0 CI 0 0 - - - CPKR 2 2 33 12 1964-gen. 1965 B 1 1 CI 0 0 - - - - - - 1 1 Totale Modena 32 11 0 0 - - 2 2 34 13 gen.-giu. 1965 A 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0Totale carriera 366 156 14 12 3 1 8 7 405 176 Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Giocatore Club

Inter: 1952-1953, 1953-1954

Individuale Capocannoniere della Serie A italiana: 1 1960-1961 (27 reti)

Onorificenze

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Ufficiali OMRI Categoria:Capocannonieri della Serie A