Il cucchiaio (dal latino cochleārium, "strumento per mangiare le chiocciole"), è una posata da tavola costituita da una paletta concava ovale fornita di manico usata per raccogliere e portare alla bocca cibi liquidi o non compatti. Il cucchiaio è principalmente di metallo; un tempo in argento, ottone, corno e alpacca, oggi acciaio inossidabile, ma ne esistono anche di legno, corno e quelli di porcellana, tipici della cucina orientale. Per la ristorazione veloce o per occasioni in cui non vi è la possibilità di lavare le posate come picnic o feste ci sono cucchiai in plastica usa e getta anche imbustati, in genere con coltello, forchetta e tovagliolo di carta, per motivi igienici.
Storia
In origine il cochleārium era un recipiente che conteneva le chiocciole, come si ritrova in Varrone; più tardi la parola prese a indicare un arnese con punta che serviva a cavare i molluschi fuori dal guscio, come avverte Marziale (prima in osso e poi in metallo) e talvolta si usava anche per aprire le uova. In alcuni casi il manico aveva una doppia punta e veniva usato con le stesse funzioni con cui oggi si usa la forchetta. Un altro tipo di cucchiaio latino era la ligula, con una cavità ovale allungata e appuntita e un manico dritto o leggermente incurvato con un ornamento in fondo.
Nel corso del tempo sono stati prodotti cucchiai di rilevante interesse artistico; esemplari medievali e rinascimentali, sono conservati al Museo Correr di Venezia,Il museo Correr possiede una discreta quantità di posateria dal XVI al XVIII secolo fra cui uno splendido cucchiaio con decorazioni all'agemina del ' '500 e un raffinato cucchiaino con paletta in pietra d'Agata del '600 al Louvre e al Victoria and Albert Museum di Londra.
Con il tempo il cucchiaio ha subito un'evoluzione: nel '600 il manico è stato progressivamente allungato, mentre nel '700 il cucchiaio ha assunto forme e dimensioni diversificate in base all'uso a cui era destinato.
Oltre che per cibarsi, il cucchiaio ha avuto (e ha) anche una funzione liturgica. Fino al '700 ne esistevano a fori sottilissimi per far passare il vino durante la messa. Esistono ancora nelle chiese di rito cattolico romano cucchiai da incenso, mentre nel rito greco, copto e siriaco esiste un cucchiaio da comunione.
Dimensioni Le dimensioni dei cucchiai sono in relazione all'uso, elencati dal più grande al più piccolo: Cucchiaio di servizio, il più grande usato per servire o cucinare. Cucchiaio di legno. Cucchiaio da tavola. Cucchiaio da dolce. Cucchiaio fessurato. Cucchiaio da assenzio. Cucchiaio da zucchero. Cucchiaio da tè. Cucchiaio da bar. Cucchiaino da caffè. Cucchiaino ricordo. Cucchiaino da sale, il più piccolo usato un tempo nelle saliere.
In paesi anglofoni come Regno Unito, Stati Uniti e Australia il cucchiaio e il cucchiaino vengono usati come unità di misura, con i nomi di tablespoon "cucchiaio da tavola" e teaspoon "cucchiaio da tè".
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Note
Bibliografia Giovanni Mariacher, Argenti Italiani, Gorlich Editore, MI 1965
Voci correlate Cucchiaino nello spumante Cucchietta Flessione del cucchiaio Mestolo The Horribly Slow Murderer with the Extremely Inefficient Weapon
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