La pavonite (simbolo IMA: Pav) è un minerale non comune della serie degli omologhi alla pavonite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica .
Etimologia e storia La pavonite si chiama in questo modo dal latino pavo ('pavone'), nome scelto nel 1953 da Edward Wilfrid Nuffield in onore del mineralogista e cristallografo canadese Martin Alfred Peacock (1898-1950), professore di mineralogia presso l'Università di Toronto (Canada); significa appunto pavone.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la pavonite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che la pavonite possa essere trovata nella sezione "2.JA Derivati dalla galena con poco o senza Pb" dove forma il sistema nº 2.JA.05a insieme a cupromakopavonite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2005-036), dantopaite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2008-058), kitaibelite e cupropavonite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 2.JA.05a è formato da cupropavonite e cupromakopavonite, oltre che dalla pavonite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la pavonite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui occupa un posto nella sezione dei "solfosali con predominanza di argento (x=6,0 - 1,6) - serie della pavonite" dove forma il sistema nº II/E.09 insieme a borodaevite, mummeite, dantopaite, cupropavonite, benjaminite, makovickyite, cupromakopavonite e cupromakovickyite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la pavonite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei minerali con "1 < ø < 2" dove forma il sistema 03.08.10 insieme a cupropavonite, makovickyite, mummeite, borodaevite, benjaminite e dantopaite.
Abito cristallino La pavonite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con le costanti di reticolo a = 13,35 Å, b = 4,03 Å, c = 16,34 Å e β = 94,5°, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La pavonite è stata trovata nelle vene di depositi idrotermali di solfuri di metalli associata ad aikinite, bismutinite, calcopirite, cupropavonite e hodrušhite.
Il minerale non è molto comune ed è stato trovato in poche decine di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di Bolivar () nella provincia di Sud Lípez (in Bolivia).
Forma in cui si presenta in natura La pavonite si presenta in piccolissimi cristalli lamellari di solito massicci e intercresciuti con specie omologhe. Il minerale è opaco, lucentezza metallica e colora che va dal grigio acciaio al grigio stagno.
Varietà e modificazioni La kitaibelite è una varietà di pavonite ricca di piombo, considerata fino al 2006 una specie indipendente. Prende il nome da Pál Kitaibel (1757-1817), botanico e chimico ungherese e possiede composizione chimica
Note
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