La diocesi di Ibora () è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Ibora, identificabile con Iverönü, distretto di Erbaa, nell'odierna Turchia, è un'antica sede vescovile della provincia romana dell'Elenoponto nella diocesi civile del Ponto. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Amasea. La sede è documentata nelle Notitiae Episcopatuum del patriarcato fino al XII secolo.Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Paris, 1981, indice p. 494, voce Ibora. Nativo di Ibora era lo scrittore e teologo origenista del IV secolo, Evagrio Pontico.
Diversi sono i vescovi noti di questa antica diocesi bizantina. Il vescovo Arassio è menzionato nella Vita di santa Macrina, scritta da Gregorio di Nissa, il cui monastero era situato nei pressi di Ibora. Pantofilo prese parte al concilio di Costantinopoli nel 381. Sant'Uranio intervenne al concilio di Calcedonia del 451 e sottoscrisse nel 458 la lettera dei vescovi dell'Elenoponto all'imperatore Leone I dopo l'uccisione del patriarca Proterio di Alessandria. Teodoro partecipò al concilio di Costantinopoli nel 680. Fozio I era presente al concilio in Trullo nel 692.Concilium Constantinopolitanum a. 691/2 in Trullo habitum, edidit Heinz Ohme, «Acta Conciliorum Oecumenicorum», series II, vol. II/1, Berlino-Boston, 2013, p. 75, nº 115. Paolo e Nicola presero parte rispettivamente ai concili di Costantinopoli dell'869-870 e dell'879-880 che trattarono la questione del patriarca Fozio. La sigillografia ha restituito i nomi dei vescovi Fozio II e Michele, vissuti nel X e nell'XI secolo.
Dal XIX secolo Ibora è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 31 dicembre 1973. Il suo ultimo titolare è stato il carmelitano Vincent Victor Dereere, già vescovo di Trivandrum in India.
Cronotassi Vescovi greci Arassio † (menzionato nel 380 circa) Pantofilo † (menzionato nel 381) Sant'''Uranio † (prima del 451 - dopo il 458) Teodoro † (menzionato nel 680)Theodoros, PmbZ nº 7327. Fozio I † (menzionato nel 692)Photios, PmbZ nº 6249. Paolo ? † (menzionato nell'869)Mansi indica questo vescovo come episcopus Hyberorum, termine che Le Quien interpreta come "vescovo di Ibora". Paulos, PmbZ nº 26296. Nicola † (menzionato nell'879)Nikolaos, PmbZ nº 25904. Fozio II † (X secolo)Gustave Léon Schlumberger, Sigillographie de l'empire byzantin, 1884, p. 297. Michele † (XI secolo)Michael, bishop of Ibora, «Prosopography of the Byzantine World», edizione online 2016, nº 20332.
Vescovi titolari Francisco José de Souza Lima † (11 gennaio 1808 - 15 aprile 1811 deceduto) Adrian Wlodarski † (18 marzo 1861 - 30 maggio 1875 deceduto) Augustin Magloire Alexandre Blanchet † (23 dicembre 1879 - 25 febbraio 1887 deceduto) Pierre-Emile-Jean-Baptiste-Marie Grouard, O.M.I. † (18 ottobre 1890 - 28 febbraio 1930 nominato arcivescovo titolare di Egina) James Edwin Cassidy † (21 marzo 1930 - 28 luglio 1934 succeduto vescovo di Fall River) Julián Pedro Martínez † (28 luglio 1934 - 26 giugno 1966 deceduto) Vincent Victor Dereere, O.C.D. † (24 ottobre 1966 - 31 dicembre 1973 deceduto)
Note
Bibliografia Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 531-534 Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Graz, 1957, p. 442 Siméon Vailhé, v. Ibora, Catholic Encyclopedia, vol. VII, New York, 1910 Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, 1998-2013, edizione online (PmbZ)
Collegamenti esterni La sede titolare su Catholic Hierarchy La sede titolare su Gcatholic''
Ibora Ibora Ibora