Il governo Monti è stato il sessantunesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il secondo e ultimo della XVI legislatura.
Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, rimase in carica dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 (sebbene già dimissionario dal precedente 21 dicembre), per un totale di 529 giorni, ovvero 1 anno, 5 mesi e 12 giorni.
Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 17 novembre 2011 con 281 voti favorevoli, 25 contrari e nessun astenuto. Il giorno dopo, il 18 novembre, la ottenne anche alla Camera dei deputati con 556 voti favorevoli, 61 contrari e nessun astenuto. Diede le dimissioni il 21 dicembre 2012.
Mario Monti fu incaricato di formare il governo quattro giorni dopo la sua nomina a senatore a vita. Il governo Monti nacque su iniziativa del presidente della repubblica: un governo "tecnico" che doveva evitare all'Italia l'insolvenza dei conti pubblici che stava rischiando con il governo precedente. Tuttavia in senso lato gli incarichi ricoperti da Monti per nomina politica prima nella Commissione Santer, come Commissario europeo per il mercato interno e i servizi (1995-1999), e poi nella commissione Prodi, come commissario europeo per la concorrenza (1999-2004), lo avevano già reso una personalità dedita alla politica, intesa come l'attività di chi prende parte alla vita pubblica, alla gestione dello stato, ai rapporti tra gli esponenti politici, ecc. Mario Monti, Europe's taxman-in-chief, The Economist, 12 novembre 1998.
A ogni modo, essendo stato formato da personalità scelte al di fuori della politica attiva, il governo Monti è considerato il secondo governo tecnico nella storia repubblicana, dopo il governo DiniRoberto Bin, Giovanni Pitruzzella, Diritto pubblico. Percorso I, Organizzazione dei poteri pubblici, Torino, Giappichelli, 2012, p. 155.. L'esecutivo Monti fu giudicato un governo tecnico d'emergenza dalla stampa internazionale, nell'ambito della forte crisi economica che dal 2008 avvolgeva l'Italia e gli altri paesi dell'eurozona .
Il presidente del Consiglio, chiedendo la sua prima fiducia al Senato, definì il suo un «governo di impegno nazionale».
L'esecutivo viene per lo più ricordato per l'introduzione di misure di austerità, fonte spesso di forti critiche da parte dell'opposizione e dei sindacati, come nel caso della riforma delle pensioni Fornero.
Formazione Il governo Monti è stato un governo tecnico di emergenza composto dalle forze politiche presenti in Parlamento nella XVI legislatura per evitare il tracollo economico dell'Italia, ad esclusione della Lega Nord che votò contro.
La grave crisi in cui era precipitato il Paese era stata causata dall'innalzamento del tasso di interesse per il rinnovo del debito pubblico e da una crisi di fiducia dei mercati internazionali sulla capacità dell'Italia di ripagare il proprio debito pubblico.
Quando nel 2011 lo spread (la differenza di rendimento tra titoli italiani e titoli tedeschi) si stava alzando, nei corridoi della politica italiana si iniziò a parlare di un'alternativa al governo Berlusconi IV che, nel 2008 godeva di una solida maggioranza parlamentare ma, col tempo (compresa la scissione decisa da Fini) perse molti parlamentari, fino a non ottenere la maggioranza alla Camera dei deputati sul rendiconto generale dello Stato. Dunque il 12 novembre il presidente Silvio Berlusconi rassegnò le dimissioni del suo governo per consentire la formazione di un governo tecnico guidato dal nuovo senatore a vita Mario Monti, già commissario europeo.
Compagine di governo Statistiche La composizione del Consiglio dei ministri è stata comunicata da Mario Monti il 16 novembre 2011, contemporaneamente allo scioglimento della riserva dell'incarico affidatogli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 13 novembre 2011.
In particolare, quattordici sono uomini e tre sono donne (queste ultime alla guida di dicasteri chiave: Interno, Giustizia e Lavoro e politiche sociali). Nove ministri provengono dal Nord Italia (sei dalla Lombardia, uno dalla Liguria, uno dal Piemonte e uno dall'Emilia-Romagna), cinque dal Centro (di cui quattro da Roma) e tre dal Sud Italia. L'età media dei membri del governo è di poco superiore ai 63 anni.
Nella compagine governativa sono presenti sette professori universitari, cinque dottori generici, un avvocato, un magistrato, un professore-avvocato, un banchiere (Corrado Passera), due giuristi, un prefetto (Anna Maria Cancellieri), un ambasciatore e un ammiraglio (Giampaolo Di Paola), ma nessun politico di professione.
Al momento della nomina, Di Paola era presidente del Comitato militare della NATO, carica dalla quale si è dimesso il 18 novembre 2011. In precedenza Di Paola era stato Capo di stato maggiore della difesa (2004-2008). Di Paola è l'unico caso nella storia della Repubblica di un militare ancora in servizio a diventare ministro ed è il secondo militare ad aver ricevuto l'incarico di guidare il ministero della difesa (la prima volta fu nel 1995, quando il generale Domenico Corcione entrò a far parte del Governo Dini). La pratica di avere militari al governo è comunque stata frequente nella storia dell'Italia unita: fino al 1948 era prassi che a loro fossero affidati i ministeri della Guerra e della Marina militare.È un caso del tutto eccezionale invece la presidenza del consiglio affidata ad un militare, fatto che avvenne solo nel 1943 - alla caduta di Benito Mussolini - con la nomina del generale Pietro Badoglio.
Paola Severino è stata la prima donna a presiedere il ministero della giustizia, mentre prima di allora gli incarichi di Ministro dell'Interno e di Ministro del Lavoro erano già stati ricoperti da donne (rispettivamente Rosa Russo Iervolino nel 1998-1999 e Tina Anselmi nel 1976-1978)..
Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del governo, al momento dell’insediamento, era la seguente: PartitoPresidenteMinistriViceministriSottosegretariTotale 119 3 19 42 -1 - -1 - - -33 - - -11 - - -11 - - -11Totale11932548
L'appartenenza politica dei membri del governo, alla fine del suo mandato, era la seguente:
PartitoPresidenteMinistriViceministriSottosegretariTotale 15 - -6 -12 4 19 35 -1 -23 -1 -12 - - -11 - - -11Totale11942448
Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del governo, al momento del suo insediamento, si può così riassumere: RegionePresidenteMinistriViceministriSottosegretariTotale15118 -51915 -3 -47 -1 -34 - - -33 -2 - -2 -1 -12 - - -22 - - -11 - - -11 - - -11
Situazione parlamentare Al momento del conferimento della fiducia parlamentare (17 novembre al Senato, 18 novembre alla Camera dei Deputati):
NOTA: A differenza degli altri governi, poiché in questo caso l’esecutivo era costituito interamente da personalità indipendenti, da membri di partiti politici privi completamente o di una chiara rappresentanza parlamentare, nonché di personalità tecniche (o apposte) lontane dal mondo politico o solo meramente affini a questo, ricostruire un’effettiva base politica stabile era pressoché complesso e, nei fatti, la maggior parte dei partiti politici che hanno supportato l’esecutivo lo hanno fatto, sempre in forma concordata, tramite appoggio esterno o astensione. Per queste ragioni, ed anche per via della disomogeneità delle posizioni e dell’assetto provvisorio del governo, il seguente prospetto divide le formazioni sulla base della tipologia di voto espressa (sì, astensione, no) in occasione del conferimento della fiducia parlamentare.
Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Favorevoli Governo tecnico (550): PdL (212), PD (216), UdC (38), FLI (26), PeT (23), ApI (6), PLI (5), Misto (34) Contrari LN (59), IdV (21)Senato della Repubblica Favorevoli Governo tecnico (285): PdL (128), PD (106), UdC-Min. Ling. (15), ApI-FLI-CD (13), CN-IS-FdS (12), Misto (18) Contrari LN (25), IdV (12)
Composizione Carica Titolare Sottosegretari Presidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti (Ind./SC) Antonio Catricalà (Ind.)Segretario del Consiglio dei ministri con delega al coordinamento amministrativoFino al 19/01/2012 Carlo Malinconico (Ind.)Delega all'editoriaFino al 10/01/2012 Paolo Peluffo (Ind.)Delega all'informazione, alla comunicazione, all'editoria ed al coordinamento amministrativoDal 19/01/2012 Gianni De Gennaro (Ind.)Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica con delega alle informazioni per la sicurezzaDall'11/05/2012 Ministri senza portafoglio Sottosegretari di Stato Rapporti con il Parlamento Piero Giarda (Ind. di centro-sinistra) Giampaolo D'Andrea (PD) Antonio Malaschini (Ind.) Affari regionali, Turismo e Sport Piero Gnudi (Ind.) Carica non assegnata Coesione territoriale Fabrizio Barca (Ind./PD) Carica non assegnata Affari europei Enzo Moavero Milanesi (Ind./SC) Carica non assegnata Pubblica amministrazione e semplificazione Filippo Patroni Griffi (Ind.)Dal 29/11/2011 Carica non assegnata Cooperazione internazionale ed integrazione Andrea Riccardi (Ind./SC) Carica non assegnata Ministero Ministri Viceministri Sottosegretari di Stato Affari esteri Giulio Terzi di Sant'Agata (Ind. di centro-destra/FdI)Fino al 26/03/2013 Carica non assegnata Marta Dassù (Ind.)Fino al 27/03/2013 Staffan de Mistura (Ind.)Fino al 27/03/2013 Mario Monti (SC)(ad interim)Dal 26/03/2013 Marta Dassù (Ind.)Dal 27/03/2013 Staffan de Mistura (Ind.)Dal 27/03/2013 Carica non assegnata Interno Annamaria Cancellieri (Ind.) Carica non assegnata Carlo De Stefano (Ind.) Giovanni Ferrara (Ind.) Saverio Ruperto (Ind.) Giustizia Paola Severino (Ind.) Carica non assegnata Salvatore Mazzamuto (Ind.) Andrea Zoppini (Ind.)Fino al 15/05/2012 Antonino GulloDal 06/07/2012 Sabato MalinconicoDal 06/07/2012 Difesa Giampaolo Di Paola (Ind.) Carica non assegnata Filippo Milone (Ind.) Gianluigi Magri (UdC) Economia e finanze Mario Monti (Ind.)Fino all'11/07/2012 Vittorio Grilli (Ind. di CDX)Fino all'11/07/2012 Vieri Ceriani (Ind.) Gianfranco Polillo (PRI) Vittorio Grilli (Ind. di Centrodestra)Dall'11/07/2012 Carica non assegnata Sviluppo economico Corrado Passera (IF) Carica non assegnata Claudio De Vincenti (PD) Massimo Vari (Ind.) Infrastrutture e trasporti Mario Ciaccia (Ind.) Guido Improta (ApI) Lavoro e politiche sociali Elsa Fornero (Ind. di centro-sinistra) Michel Martone (Ind.) Maria Cecilia Guerra (PD) Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo (Ind. di centro-sinistra) Carica non assegnata Elena Ugolini (Ind.) Marco Rossi-Doria (Ind.) Beni ed attività culturali Lorenzo Ornaghi (Ind.) Carica non assegnata Roberto Cecchi (Ind.) Salute Renato Balduzzi (Ind. di Centrosinistra/SC) Carica non assegnata Adelfio Elio Cardinale (Ind.) Ambiente e tutela del territorio e del mare Corrado Clini (Ind. di Centrosinistra) Carica non assegnata Tullio Fanelli (Ind.) Politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania (Ind./UdC) Carica non assegnata Franco Braga (Ind.)
Politiche e principali provvedimenti
Il governo, composto da ministri tecnici e sostenuto dai principali partiti presenti in Parlamento, si insediò il 16 novembre 2011 nel pieno della crisi del debito sovrano europeo e adottò misure, in parte emergenziali e in parte strutturali, volte a garantire la sostenibilità del debito pubblico e la permanenza dell'Italia nell'eurozona. L'azione dell'esecutivo si concentrò sul consolidamento dei conti pubblici, sulla riforma delle pensioni e del mercato del lavoro, sulle liberalizzazioni, sul contrasto alla corruzione e sul negoziato europeo per la stabilizzazione dell'area dell'euro, e si concluse con le dimissioni del presidente del Consiglio nel dicembre 2012, per contrasti con Il Popolo della Libertà.