Biografia

Laureatosi in matematica e ingegneria idraulica presso l'Università degli Studi di Torino nel 1803 e, due anni più tardi, in architettura civile, diventa membro dell'Accademia delle Scienze di Torino e viene nominato nel 1815 professore di idraulica. Nove anni più tardi inizierà ad insegnare anche geometria descrittiva.

Tra i più insigni sperimentatori nel campo dell'idraulica, realizzò i suoi lavori nello stabilimento della Parella, da lui stesso diretto per molti anni. Le sue ricerche riguardarono essenzialmente l'analisi e l'idraulica. Tra i suoi allievi ci furono Ercole Ricotti, Luigi Federico Menabrea e Carlo Ignazio Giulio.

Nel 1820 pubblica la memoria Experiences sur le remou et sur la propagation des ondes, dove viene discusso fra l'altro il fenomeno idrodinamico noto ancora oggi come salto di Bidone (o "risalto idraulico").

Opere

Intitolazioni A lui è dedicata la via dove abitano i Rodi nonché il laboratorio di ingegneria idraulica del Politecnico di Torino.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino Categoria:Ingegneri idraulici