Il governo Moro II è stato il ventesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo della IV legislatura.
Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, rimase in carica dal 23 luglio 1964 al 24 febbraio 1966 (sebbene già dimissionario dal precedente 21 gennaio), per un totale di 581 giorni, ovvero 1 anno, 7 mesi e 1 giorno.
Rassegnò le dimissioni in seguito al voto negativo alla Camera sul disegno di legge sull'istituzione di scuole materne statali.
Compagine di governo
Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Consiglio dei ministri al momento dell’insediamento si può così riassumere: Partito Presidente Ministri Sottosegretari Totale 1 15 25 41 - 6 10 16 - 3 5 8 - 1 1 2Totale 1 25 41 67
Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Consiglio dei ministri si può così riassumere: RegionePresidenteMinistriSottosegretariTotale1214 -268 -257 -336 -156 -415 -235 -134 -134 -123 -112 -112 -112 -1 -1 - -11 - -11 - -11
Situazione parlamentare Al momento del voto di fiducia parlamentare (1º agosto al Senato, 6 agosto alla Camera):
Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Maggioranza Centro-sinistra "organico" (360): DC (260), PSI (62), PSDI (33), PRI (5) Astensione Misto (5) Opposizione PCI (166), PLI (38), MSI (27), PSIUP (25), PDIUM (8), Misto (1)Senato della Repubblica Maggioranza Centro-sinistra "organico" (181): DC (133), PSI (33), PSDI (14), Misto (1) Astensione Misto (4) Opposizione PCI (83), PLI (19), MSI (15), PSIUP (11), Misto (4) Assenti Misto (4)
Composizione Presidenza del Consiglio dei ministri CaricaTitolare Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Aldo Moro (DC) Angelo Salizzoni (DC)Sottosegretario del Consiglio dei ministri Vicepresidente del Consiglio dei ministri Pietro Nenni (PSI)Ministri senza portafoglio Ministro senza portafoglio(per speciali compiti politici) Attilio Piccioni (DC) Interventi straordinari nel Mezzogiorno e nelle aree depresse del Centro-Nord Giulio Pastore (DC) Rapporti con il Parlamento Giovanni Battista Scaglia (DC) Ricerca scientifica Carlo Arnaudi (PSI) Riforma della pubblica amministrazione Luigi Preti (PSDI)MinisteriMinistriSottosegretari di StatoAffari esteri Giuseppe Saragat (PSDI)Fino al 28/12/1964 Giuseppe Lupis (PSDI) Ferdinando Storchi (DC) Mario Zagari (PSI) Aldo Moro (DC)(ad interim)Dal 28/12/1964 al 05/03/1965 Amintore Fanfani (DC)Dal 05/03 al 30/12/1965 Aldo Moro (DC)(ad interim)Dal 30/12/1965 Interno Paolo Emilio Taviani (DC) Leonetto Amadei (PSI) Guido Ceccherini (PSDI) Crescenzo Mazza (DC) Grazia e giustizia Oronzo Reale (PRI) Riccardo Misasi (DC) Bilancio Giovanni Pieraccini (PSI) Giuseppe Caron (DC) Finanze Roberto Tremelloni (PSDI) Cesare Bensi (PSI) Athos Valsecchi (DC) Mario Vetrone (DC) Tesoro Emilio Colombo (DC) Francesco Albertini (PSI) Giuseppe Belotti (DC) Renato Cappugi (DC) Eugenio Gatto (DC) Difesa Giulio Andreotti (DC) Luigi Angrisani (PSDI) Mario Marino Guadalupi (PSI) Guglielmo Pelizzo (DC) Pubblica istruzione Luigi Gui (DC) Maria Badaloni (DC) Piero Caleffi (PSI) Domenico Magrì (DC) Lavori Pubblici Giacomo Mancini (PSI) Danilo De' Cocci (DC) Pier Luigi Romita (PSDI) Agricoltura e foreste Mario Ferrari Aggradi (DC) Dario Antoniozzi (DC) Ludovico Camangi (PRI) Venerio Cattani (PSI) Trasporti ed aviazione civile Angelo Raffaele Jervolino (DC) Orlando Lucchi (PSI) Salvatore Mannironi (DC) Poste e telecomunicazioni Carlo Russo (DC) Remo Gaspari (DC)Industria e commercio Giuseppe Medici (DC)Fino al 05/03/1965 Maria Vittoria Mezza (PSI) Giorgio Oliva (DC) Vincenzo Scarlato (DC) Edgardo Lami Starnuti (PSDI)Dal 05/03/1965 Sanità Luigi Mariotti (PSI) Calogero Volpe (DC) Commercio con l'estero Bernardo Mattarella (DC) Girolamo Messeri (DC)Fino al 16/12/1964 Emilio Battista (DC) Marina mercantile Giovanni Spagnolli (DC) Stefano Riccio (DC) Partecipazioni statali Giorgio Bo (DC) Carlo Donat-Cattin (DC) Lavoro e previdenza sociale Umberto Delle Fave (DC) Ettore Calvi (DC) Giorgio Fenoaltea (PSI) Anselmo Martoni (PSDI) Turismo e spettacolo Achille Corona (PSI) Emilio Battista (DC)Fino al 15/03/1965 Pietro Micara (DC)Dal 15/03/1965
Cronologia Salvo diversa indicazione le notizie sono tratte dal sito dellarepubblica.it, richiamato in bibliografia
1964 Luglio 27 giugno-3 luglio: il Presidente della Repubblica avvia le consultazioni. Emerge da subito la volontà di varare un secondo governo di centro-sinistra presieduto da Moro. In tal senso si esprimono i gruppi parlamentari della DC e le delegazioni dei partiti di maggioranza. Economia e scuola privata sono tuttavia i nodi più difficili da sciogliere.Il Messaggero, 28 giugno-4 luglio 1964 4 luglio: Moro viene reincaricato. I comitati centrali del PSI e del PSDI si esprimono unitariamente per un nuovo governo di centro-sinistra coi medesimi equilibri.Il messaggero, 5 luglio 1964Paolo VI promulga l'enciclica Ecclesiam Suam, nella quale si ribadisce la condanna al comunismo.Il Messaggero, 8 luglio 1964 11 luglio: dopo un lungo giro di consultazioni Moro riunisce le delegazioni dei partiti di maggioranza. Rapidamente trovato un accordo per le misure economiche, più difficile è la trattativa per la scuola e l'urbanistica. Quattro giorni dopo tutto è ancora in alto mare; DC e PSI devono nuovamente riunire le proprie direzioni per concordare i margini di trattativa.Il Messaggero, 12 luglio 1964 20-24 luglio: viene annunciato l'accordo tra i quattro partiti della maggioranza e al contempo emergono dei distinguo tra le correnti interne alla DC e al PSI. Le correnti di Mario Scelba, Amintore Fanfani e Riccardo Lombardi annunciano il proprio rifiuto di partecipare al "nuovo" esecutivo.Il Messaggero, 21-22 luglio 1964 22 luglio: Moro presenta a Segni la lista dei ministri del suo secondo governo di centro-sinistra (DC-PSI-PSDI-PRI). Immutate le rappresentanze dei partiti e le attribuzioni degli incarichi. Il giorno dopo i ministri giurano al Quirinale e il 24 il Consiglio dei Ministri nella sua prima riunione nomina i sottosegretari.Il Messaggero, 21-26 luglio 1964 26 luglio: alla vigilia del dibattito parlamentare sulla fiducia il governo viene investito da forti polemiche: Fanfani potrebbe mettersi all'opposizione su alcuni provvedimenti e promette battaglia al prossimo congresso DC; la Confagricoltura attacca il disegno di legge sui patti agrari: liberali e missini promuovono le misure economiche che vorrebbero trasformare l'Italia in imprenditrice di sé stessa. Agosto 30 luglio-1 agosto: al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia è approvata con 163 voti favorevoli e 120 contrari.Camera: Si svolge la discussione sulle comunicazioni del governo. La mozione di fiducia presentata da Zaccagnini (DC), Mauro Ferri (PSI), Bertinelli (PSDI), La Malfa (PRI) è approvata con 344 voti a favore e 238 contrari.Moro annuncia nella relazione di programma aumenti delle tariffe postali e ferroviarie, un aumento dell'IGE e vari ritocchi nelle imposte di consumo. Saranno studiate misure per contenere i consumi non necessari.Il Messaggero, 31 luglio-3 agosto 1964 7 agosto: durante un colloquio con Moro e Saragat il Presidente della Repubblica Antonio Segni è colto da un malore. Nonostante i toni rassicuranti del Quirinale la malattia appare subito grave. Il 10 agosto il presidente del Senato Cesare Merzagora assume la supplenza per intervenuta incapacità. L'evento ritarda di alcuni giorni l'attività di governo. 21 agosto: Palmiro Togliatti muore a Jalta. Il 27 agosto lo sostituisce alla segreteria del PCI Luigi Longo. 29 agosto: il Consiglio di Stato emette tre ordinanze in cui dichiara non costituzionali diversi articoli della legge urbanistica 167. Ricorso alla Corte costituzionale.
Settembre 2 settembre: una caserma della Guardia di Finanza a Bolzano viene colpita da raffiche di mitra.Il giorno successivo viene attaccata una caserma dei carabinieri e ucciso un milite dell'Arma.Dopo la morte di un quarto militare per cause misteriose finisce al centro dell'attenzione la caserma Vannucci di Livorno. Il Ministero della difesa invia un perito che si unisca al collegio nominato dalla procura della Repubblica di Pisa.Il Messaggero, 3 settembre 1964 3 settembre: la FIAT riduce in alcuni reparti l'orario di lavoro da 44 a 40 ore. La causa sono i provvedimenti anti-congiunturali del governo e la conseguente incertezza di mercato. Smentita qualsiasi ipotesi di licenziamenti o cassa integrazione.Il Messaggero, 4 settembre 1964 5 settembre: il Ministro degli esteri Giuseppe Saragat si incontra col suo omologo austriaco e consegna una protesta ufficiale per l'inerzia dell'Austria nella repressione del terrorismo alto-atesino.Con il voto favorevole della Camera è definitivamente approvata la legge di riforma delle vendite rateali: l'anticipo è fissato al 25%, la rateazione massima in 24 mesi. Il provvedimento va tuttavia considerato provvisorio: il governo, studiati i risultati forniti dal Ministero dell'industria, si riserva dal modificare o abrogare la legge entro tre anni. 9 settembre: una camionetta dei Carabinieri salta su una mina in Val Pusteria. Feriti in modo non grave i cinque militari. 12-16 settembre: congresso della DC: il segretario Mariano Rumor conferma la collaborazione con il PSI ma esclude di poter accettare le richieste di nuove nazionalizzazioni, della riforma urbanistica e dell’attuazione delle Regioni. PSI e PSDI sono i naturali alleati del partito. La corrente di destra sostiene che il PSI deve passare dall'a-comunismo all'anticomunismo: Mario Scelba arriva a dire che il socialismo è contrario ai principi della costituzione. Arnaldo Forlani, a nome della corrente di Fanfani, sostiene che il centro-sinistra è stato accettato come una necessità, senza una vera possibilità di scelta, e che la formula dell'esecutivo deve considerarsi reversibile. Moro rassicura che il governo non farà né più, né meno di quanto è stato concordato in sede di consultazioni. Al termine dei lavori i Moro-dorotei vincono il congresso col 46,5% dei voti. I fanfaniani ottengono il 21,3%, Nuove cronache e la Base il 20,7%, la destra di Mario Scelba l'11,5%. Saragat e La Malfa dichiarano che un mancato accordo fra i tre gruppi democristiani favorevoli al centro-sinistra avrebbe ripercussioni negative sull’alleanza di governo.Il Messaggero, 13-18 settembre 1964 20 settembre: il PSI chiede che si affronti il problema della presidenza della Repubblica. Il presidente Segni si è ripreso ma non abbastanza per poter riprendere le sue funzioni e si vuole evitare una crisi istituzionale che apra le porte ai voti del PCI e delle destre.Il Messaggero, 21 settembre 1964 24 settembre: il governo viene messo in minoranza al Senato sul provvedimento di aumento dell'IGE: 14 franchi tiratori si sono aggiunti ai voti contrari di PCI, PSIUP, PLI e MSI. Moro esclude le dimissioni. I socialisti accusano la DC di non aver ricomposto le fratture del congresso.Il Messaggero, 25 settembre 1964
Ottobre 1 ottobre: anche il PCI sollecita una presa di posizione sul problema dell'impedimento del Presidente della Repubblica.Il Messaggero, 2 ottobre 1964 6 ottobre: al Senato esplodono disordini nel dibattito su un nuovo disegno di legge sull'IGE presentato in sostituzione di quello respinto. Il senatore missino Gastone Nencioni lo giudica irricevibile in quanto modificato nella forma ma non nella sostanza, e alla richiesta si associano PCI, PSIUP e PLI. Dopo una discussione di due ore Nencioni ritira la richiesta ma le insistenze dei deputati comunisti provocano la reazione dei colleghi democristiani e socialisti. Il governo è sottoposto a un fuoco amico e nemico di interrogazioni sulle condizioni di salute del presidente Antonio Segni.Il Messaggero, 7 ottobre 1964