Le elezioni amministrative in Italia del 1960 si tennero il 6 e 7 novembre per il rinnovo di 6.898 amministrazioni comunali e di 77 amministrazioni provinciali. La tornata si svolse insolitamente in autunno, per le lungaggini nella riforma della legge elettorale provinciale in senso proporzionale.
Andarono al voto tutti i comuni capoluogo di provincia, con l'eccezione di 9 comuni: in 6 le elezioni ebbero luogo nella tornata del 1961 (Aosta e Gorizia, ove si era votato nel 1956, nonché Vercelli, Cremona, Bolzano e Arezzo, ove le elezioni si erano svolte nel 1957); in 3 nella tornata del 1962 (Trieste e Massa, chiamati alle urne nel 1958, nonché Bari, i cui organi elettivi erano stati rinnovati nel 1959). I capoluoghi di provincia interessati dalla consultazione furono quindi 83. Andarono ad elezioni anticipate 6 comuni: 2 nel 1961 (Novara e Ravenna) e 4 nel 1962 (Pisa, Roma, Napoli e Foggia). Negli altri comuni le elezioni si tennero invece alla scadenza naturale della consiliatura, fissata per il 1964 (ciclo elettorale nel quale tornò a votare il comune di Napoli).
Elezioni provinciali
Elezioni comunali nei capoluoghi di provincia Piemonte Alessandria
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1960 Amministrative