Il governo De Gasperi II è stato il primo esecutivo della Repubblica Italiana, nonché il primo nominato dall'Assemblea Costituente.
Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente a causa del mutamento della forma istituzionale dovuto al referendum istituzionale dello stesso anno, è rimasto in carica dal 14 luglio 1946 al 2 febbraio 1947 (sebbene già dimissionario dal precedente 20 gennaio), per un totale di 203 giorni, ossia 6 mesi e 19 giorni.
Il governo fu presieduto da Alcide De Gasperi e formato da una Coalizione di unità nazionale di esponenti della Democrazia Cristiana (DC), del Partito Comunista Italiano (PCI), del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) e, per la prima volta, del Partito Repubblicano Italiano (PRI), che aveva fino ad allora rifiutato in opposizione alla monarchia. Vi partecipava, infine, l’Unione Democratica Nazionale nel quadro politico derivato dal Comitato di Liberazione Nazionale (CLN).
Diede le dimissioni il 20 gennaio 1947, a causa di una crisi interna al Partito Socialista dovuta ad una scissione che aveva dato origine al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (PSLI), che nel 1952 diverrà il Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI).
Compagine di governo Appartenenza politica Al momento del giuramento dell’esecutivo, il 14 luglio 1946: Partito Presidente Ministri Commissari Sottosegretari Totale 1 7 1 10 19 - 4 2 5 11 - 3 - 5 8 - 2 - 3 5 - 1 1 - 2 - - 2 - 2Totale11762347 Con l’appoggio esterno di Partito d'Azione, Concentrazione Democratica Repubblicana, Partito dei Contadini d'Italia, Partito Cristiano Sociale e Fronte Democratico Progressista Repubblicano.
Al momento della sua caduta, il 20 gennaio 1947: Partito Presidente Ministri Commissari Sottosegretari Totale 1 8 3 9 21 - 4 2 6 12 - 3 - 5 8 - 2 1 3 6 - - 1 - 1 - - 1 - 1Totale11782349 Con l’appoggio esterno di Partito d'Azione, Unione Democratica Nazionale, Concentrazione Democratica Repubblicana, Partito dei Contadini d'Italia, Partito Cristiano Sociale e Fronte Democratico Progressista Repubblicano.
Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Consiglio dei ministri, alla formazione del governo, si può così riassumere: RegionePresidenteMinistriCommissariSottosegretariTotale1 - - -1 -2136 -2 -46 -4 -15 -2114 -1 -34 - -224 -1113 -3 - -3 -1 -23 - - -22 - -112 -1 - -1 -1 - -1 - - -11 - - -11 - - -11
Situazione parlamentare Camera Collocazione Partiti SeggiAssemblea Costituente Maggioranza CLN (468): DC (207), PSIUP (115), PCI (104), UDN (42)Altri (23): PRI (23) Appoggio esterno CLN (7): Pd'A (7)Altri (5): CDR (2), FDPR (1), PCS (1), PCd'I (1) Opposizione UQ (30), BNL (16), MIS (4), PSd'Az (2), MUI (1)
Composizione Presidenza del Consiglio dei ministri Carica TitolareSottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidentedel Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi (DC) Paolo Cappa (DC)Ministri senza portafoglio Sottosegretari di StatoMinistri senza portafoglio Pietro Nenni (PSIUP)Fino al 18/10/1946Carica non assegnata Cino Macrelli (PRI)Dal 18/10/1946Carica non assegnataMinisteri MinistriSottosegretari di StatoAffari esteri Alcide De Gasperi (DC)(ad interim)Fino al 18/10/1946 Antonio Giolitti (PCI)Fino al 18/10/1946 Giuseppe Brusasca (DC)Dal 18/10/1946 Giuseppe Lupis (PSIUP) Pietro Nenni (PSIUP)Dal 18/10/1946 Africa italiana Alcide De Gasperi (DC)(ad interim) Carica non assegnata Interno Alcide De Gasperi (DC) Angelo Corsi (PSIUP) Grazia e giustizia Fausto Gullo (PCI) Achille Marazza (DC) Finanze Mauro Scoccimarro (PCI) Salvatore Scoca (DC)Fino al 18/10/1946 Giuseppe Pella (DC)Dal 18/10/1946Tesoro Epicarmo Corbino (PLI)Fino al 18/09/1946 Raffaele Pio Petrilli (DC) Vincenzo Cavallari (PCI) Giovanni Battista Bertone (DC)Dal 18/09/1946 Guerra Cipriano Facchinetti (PRI) Enrico Martino (PRI) Luigi Chatrian (DC)Fino al 18/10/1946 Aeronautica Mario Cingolani (DC) Giosuè Fiorentino (PSIUP) Marina militare Giuseppe Micheli (DC) Vito Mario Stampacchia (PSIUP)Dal 18/10/1946 Assistenza postbellica Emilio Sereni (PCI) Luigi Cacciatore (PSIUP) Giovanni Carignani (DC) Industria e commercio Rodolfo Morandi (PSIUP) Roberto Tremelloni (PSIUP) Giuseppe Brusasca (DC)Fino al 18/10/1946 Mario Assennato (PCI)Dal 18/10/1946 Commercio con l'estero Pietro Campilli (DC) Giuseppe Chiostergi (PRI) Agricoltura e foreste Antonio Segni (DC) Velio Spano (PCI) Lavori pubblici Giuseppe Romita (PSIUP) Pier Carlo Restagno (DC) Lavoro e previdenza sociale Ludovico D'Aragona (PSIUP)Gennaro Cassiani (DC) Trasporti Giacomo Ferrari (PCI) Angelo Raffaele Jervolino (DC) Marina mercantile Salvatore Aldisio (DC) Giuseppe Montalbano (PCI) Poste e telecomunicazioni Mario Scelba (DC) Luigi De Filpo (PCI) Pubblica istruzione Guido Gonella (DC) Giuseppe Salvatore Bellusci (PRI)Alti CommissariatiAlimentazione Piero Mentasti (DC) Luigi Renato Sansone (PSIUP) Alto Commissario Aggiunto Salvatore Aldisio (DC)Dal 19/10/1946Igiene e sanità pubblica Gino Bergami (PLI) Nicola Perrotti (PSIUP) Alto Commissario Aggiunto Sardegna Pietro Pinna Parpaglia (Indipendente)Sicilia Igino Coffari (Indipendente)Fino al 06/08/1946 Paolo D'Antoni (DC)(ad interim)Dal 06/08 al 19/10/1946 Giovanni Selvaggi (PRI)Dal 19/10/1946 Paolo D'Antoni (DC)Dal 31/10/1946 Vice Alto Commissario
Cronologia Salvo diversa indicazione le notizie sono prelevate dalla pagina indicata in bibliografia del sito dellarepubblica.it
1946 Luglio 13 luglio - De Gasperi presenta al Capo provvisorio dello Stato la lista dei ministri; 8 democristiani, 4 comunisti, 2 socialisti, 2 repubblicani e 1 indipendente. 15 luglio - Si apre a Parigi la Conferenza di pace. La delegazione italiana è formata da De Gasperi, Saragat e Bonomi. 25 luglio - L'Assemblea costituente accorda la fiducia con 389 voti a favore, 53 contrari e 7 astensioni.
Agosto 10 agosto - De Gasperi, alla presenza di Saragat e Bonomi ed affiancato dagli ambasciatori italiani a Londra, Washington, Mosca, Varsavia e Rio de Janeiro, pronuncia a Parigi un discorso contrario alla bozza del trattato di pace tra l'Italia e le potenze alleate vincitrici. Il presidente del consiglio, in particolare, contesta la cessione di territori sui quali la sovranità italiana era stata riconosciuta già in epoca antecedente all'avvento del regime fascista e ritiene il documento non conforme ai principi di giustizia evocati alla conferenza di luglio. 12 agosto - Il governo viene chiamato a decidere sullo sblocco dei licenziamenti dopo il fallimento di una trattativa tra Confindustria e sindacati.
Settembre 2 settembre - Si apre la "piccola crisi" del governo: il ministro Corbino si dimette dal dicastero del tesoro e accusa il PCI di non rispettare il programma economico concordato all'atto della formazione del governo. 5 settembre - A seguito di una tesa manifestazione di donne contro il carovita a Torino, il consiglio dei ministri fa propria l'iniziativa del prefetto di istituire un calmiere dei prezzi;De Gasperi e il cancelliere austriaco Karl Gruber firmano gli accordi sul Trentino-Alto Adige. L’Italia si impegna a riconoscere alla regione ampia autonomia linguistica, economica, amministrativa e culturale. 12 settembre - Sono accettate le dimissioni del ministro Corbino. 18 settembre - Il ministro Corbino viene sostituito con Giovanni Battista Bertone;al Comitato centrale del PCI Togliatti elogia la sostituzione di Corbino e chiede che il governo prenda un deciso impegno anti-liberista, vari una politica fiscale che colpisca i ceti abbienti e metta mano alla riforma agraria.De Gasperi illustra alla costituente le linee guida della politica economica del governo. 27 settembre - La Costituente vota la fiducia alla politica economica del governo con 331 favorevoli e 58 contrari.
Ottobre 9 ottobre - Una manifestazione degli edili a Roma si trasforma in guerriglia urbana. Durante gli scontri a piazza del Viminale due manifestanti uccisi e 141 feriti. Il giorno dopo in ospedale morirà, per le ferite riportate, un altro operaio. Il PCI denuncia le responsabilità dei grandi appaltatori romani e dei provocatori neofascisti, estranei ai lavoratori. 11 ottobre - CGIL e Confindustria, mediatore il ministro Campilli, raggiungono un’intesa di massima per il trattamento salariale e la contingenza. L'accordo stabilisce un aumento del 3,5% e del 50% sugli assegni familiari per i figli. Le ferie sono portate a 12 giorni e pagate le festività infrasettimanali, la gratifica natalizia e la tredicesima. L'accordo definitivo è siglato il 30 settembre.il Governo vara il prestito nazionale sulla ricostruzione. 14 ottobre - Il comitato centrale del PRI respinge la proposta di Randolfo Pacciardi di uscire dal governo. 17 ottobre - De Gasperi lascia l'interim degli esteri. Il nuovo ministro è Pietro Nenni.
Novembre 20 novembre - Il Giornale d’Italia pubblica le interviste parallele di Giuseppe Saragat e di Mario Zagari, leader rispettivamente di «Critica sociale» e di «Iniziativa socialista» all'interno del PSI. Entrambi criticano la linea del partito che considerano troppo appiattita sulle posizioni del PCI e mettono in discussione il Patto di unità d’azione e la permanenza del PSIUP nel governo.
Dicembre 22 dicembre - Nel discorso pastorale alla diocesi di Roma Pio XII denuncia il grave pericolo rappresentato dalle sinistre.Nello studio di Giuseppe Saragat si incontrano i rappresentanti di Critica sociale e di Iniziativa socialista, divisi sulle strategie i due gruppi sono uniti da una comune avversione al PCI. Ad eccezione di Saragat, ormai deciso, permangono incertezze sulla scissione. Le assemblee delle due correnti definiranno le loro posizioni nelle rispettive assemblee del 7-8 gennaio 1947. 24 dicembre - I veti reciproci tra la DC e il PCI-PSI bloccano l'elezione del sindaco: la DC propone un sindaco democristiano con inclusione nella giunta dei monarchici; PCI e PSI sostengono una giunta di sinistra e propongono un sindaco repubblicano. 26 dicembre - Viene fondato il Movimento Sociale Italiano, che dà subito a intendere di poter appoggiare la DC nella politica romana.
1947 Gennaio 3/15 gennaio - Viaggio di De Gasperi negli USA. Il presidente degli Stati Uniti Truman si impegna a garantire all’Italia il massimo di aiuti economici, 50 milioni di dollari, per la collaborazione offerta nel periodo di permanenza delle truppe americane in Italia. La Export-Import Bank concede un prestito di 100 milioni di dollari. 7 gennaio - Si svolgono le assemblee di Iniziativa socialista e di Critica sociale. La prima si conclude con la decisione di non partecipare al congresso del PSIUP e dar vita ad un nuovo partito. Nella seconda, molto contrastata, solo un terzo dei delegati si pronuncia per la scissione immediata. 17/18 gennaio - Al Teatro comunale di Bologna si svolgono i lavori del XIX congresso del PRI. Il segretario Randolfo Pacciardi, auspicando un’alleanza con il nuovo partito di Saragat e la formazione di un «grande partito democratico», propone di ritirare l’appoggio al governo. 18 gennaio - De Gasperi si consulta coi ministri democristiani circa gli orientamenti del congresso repubblicano e i venti di scissione nel PSI: mentre il PCI si dichiara contrario alla crisi di governo, De Gasperi annuncia per il 20 gennaio la conferenza stampa sui risultati del suo viaggio negli Stati Uniti. 20 gennaio - Nella preannunciata conferenza stampa sul suo viaggio negli USA e sulla situazione politica De Gasperi afferma che la scissione socialista e le dichiarazioni del congresso repubblicano esigono un chiarimento politico. Alle 19 rassegna le dimissioni nelle mani del capo provvisorio dello stato.
Note Esplicative
Bibliografiche
Bibliografia
Voci correlate Governi italiani per durata Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana
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