L'istituto professionale è una scuola secondaria di secondo grado italiana finalizzata all'acquisizione di competenze specifiche di un mestiere.

È particolarmente incentrato sulla pratica, contando su almeno 210 ore di formazione scuola-lavoro, nonché prevedendo percorsi personalizzati di 264 ore nel primo biennio.

Ordinamento attuale La revisione dei percorsi dell'istruzione professionale, collegata alla soluzione del contenzioso aperto con il riordino del 2010, viene prevista dalla legge 107/2015L. 107/2015, art. 1, commi 180 e 181. «in raccordo con quelli dell'istruzione e formazione professionale» di competenza regionale, «attraverso la ridefinizione degli indirizzi e il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali». Le indicazioni per l'attuazione sono contenute nel D.Lgs 61/2017.

Attualmente sono attivi i seguenti indirizzi:

Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane; Pesca commerciale e produzioni ittiche; Industria e artigianato per il Made in Italy; Manutenzione e assistenza tecnica; Gestione delle acque e risanamento ambientale; Servizi commerciali; Enogastronomia e ospitalità alberghiera; Servizi culturali e dello spettacolo; Servizi per la sanità e l'assistenza sociale IP 19; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

Funzionamento Gli istituti professionali dopo la revisione del 2017 Nella revisione dei professionali vengono confermate le precedenti 1 056 ore annue e si mantengono le diverse proporzioni delle aree tra il primo biennio e i successivi tre anni, ma con un aumento delle ore di co-presenza di ITP nell'area di indirizzo.

Cambia, tuttavia, l'impalcatura generale dei percorsi, che si distingue nettamente da quella della scuola tradizionale e appare rispondente alle linee tracciate dai documenti europei per il miglioramento della qualità dell'istruzione.

Superamento dei confini tra le discipline attraverso gli "assi culturali" Un'evidenza del cambiamento della didattica disegnato nella revisione emerge dallo stesso quadro orario, che mostra il superamento dei confini delle discipline attraverso l'organizzazione del curricolo in «assi culturali», ambiti più ampi delle disciplineSono indicate le classi di concorso dei docenti con, all'interno dei quali diventa più agevole sviluppare le competenze previste, sia generali che specifiche. La realizzazione dell'attività didattica esige necessariamente un ampio utilizzo della flessibilità organizzativa, di cui le scuole possono disporre in virtù della propria autonomia. La flessibilità didattica e organizzativa è richiesta anche per l'area di personalizzazione del biennio, di 264 ore integrate nel percorso, non aggiuntive, mirata a ritagliare l'offerta formativa sulla base delle caratteristiche di ciascuno studente. +Quadro generale sull'impianto dell'istruzione professionaleAREA GENERALE COMUNE A TUTTI GLI INDIRIZZIASSI CULTURALIDiscipline di riferimentoOre BiennioOre III annoOre IV annoOre V annoAsse dei linguaggiLingua italiana, Lingua inglese462 198198198Asse matematicoMatematica264999999Asse storico-socialeStoria, Geografia, Diritto ed Economia (biennio); Storia (nel III, IV e V anno)462666666Scienze motorieScienze motorie132666666RC o attività alternativeRC o attività alternative66333333Totale ore Area generale1188462462462AREA DI INDIRIZZOAsse scientifico, tecnologico e professionaleScienze integrate, TIC, Discipline di indirizzo, Laboratori professionali di indirizzo924Totale ore Area di Indirizzo924594594594TOTALE PRIMO BIENNIO, SECONDO BIENNIO E V ANNO2112 (1056 annue)105610561056Attività integrate - personalizzazione degli apprendimenti / PCTO264 ore210

Aggiornamento periodico degli indirizzi In continuità con le precedenti norme, al fine di prevenire il rischio dell'obsolescenza degli indirizzi, è previsto il periodico aggiornamento degli indirizzi da parte della «Rete nazionale delle scuole professionali»D.Lgs. 61/2017, art. 7, comma 3., di cui fanno parte istituti professionali - molti dei quali già costituiti in rete per indirizzoReti di istituti professionali già costituite o formatesi nel periodo della elaborazione dei documenti della revisione, in particolare delle misure di accompagnamento, (per cui vedi Area generale – Nuovi Professionali sono, ad esempio: (indirizzo industria ed artigianato per il made in Italy), , e (indirizzo alberghiero). - ed enti di formazione accreditati per l'IeFP. Tale rete mantiene un rapporto costante con il mondo del lavoro e con le istituzioni di riferimento (regioni e uffici scolastici regionali), diffonde innovazione e buone pratiche relative ad alternanza «rafforzata», PCTO, percorsi di apprendistato.

Risultati di apprendimento in termini di competenze La revisione dell'ordinamento riprende, estendendoli all'intero quinquennio, gli "assi culturali" previsti nel 2007 per il primo biennio di tutti gli indirizzi del secondo ciclo, compresa la IeFP, per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione, con esplicito riferimento alle competenze chiave della Raccomandazione europea del 2006Le competenze chiave sono state riviste dalla Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente.. L'asse "scientifico tecnologico" viene collegato all'area della professionalità e inserito nell'area di indirizzo.

Su queste basi e in considerazione dell'approvazione del repertorio nazionale delle qualifiche degli IeFP, vengono favoriti i passaggiD.Lgs. 61/2017, art. 8. tra i due sistemi formativi e regolamentati da un Accordo definito in Conferenza Stato-Regioni. Per il riconoscimento di crediti formativi, coerentemente con le indicazioni europee sulla trasparenza degli apprendimenti, è stato definito il modello di certificazione degli apprendimentiCon la stessa finalità è stata prevista la predisposizione della «certificazione delle competenze di base» a conclusione dell'obbligo scolastico (decreto del Ministro n. 9/2010), che la scuola consegna, su richiesta, allo studente per ogni anno di frequenza e a conclusione del quarto anno.

Come avvenuto nel riordino del 2010, nel profilo in uscita dal quinquennio sono definite, insieme con le competenze di ciascun indirizzo, le competenze comuni a tutti gli indirizzi, riferite all'area generale. Queste sono articolate in conoscenze e abilità, in coerenza con le indicazioni europee, +Competenze di riferimento dell'Area generale - tutti gli indirizzi Competenza 1 - Agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali. Competenza 2 - Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua Italiana secondo le esigenze comunicative vari contesti: sociali, colturali, scientifici ed economici, tecnologici e professionali. Competenza 3 - Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale e antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Competenza 4 - Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia a fine della mobilità di studio e di lavoro. Competenza 5 - Utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e lavoro. Competenza 6 – Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici ed ambientali. Competenza 7 - Individuare ed utilizza le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Competenza 8 - Utilizza le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento. Competenza 9 - Riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo. Competenza 10 - Comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all'economia, all'organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi. Competenza 11 - Padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza e alla tutela della salute nei luoghi di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Competenza 12 - Utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti degli assi culturali per comprendere la realtà operativa in campi applicativi

Personalizzazione degli apprendimenti e il percorso personalizzato nel biennio iniziale Il modello didattico generale degli istituti professionali si fonda sul principio della personalizzazione educativa mirata al potenziamento delle competenze per l’apprendimento permanente, a partire dalle competenze chiave di cittadinanza, con l'attenzione al progetto di vita e di lavoro della studentessa e dello studente, nella prospettiva dell'occupabilità.

Per aiutare le scuole nel disegno delle attività didattiche sono messi a disposizione, insieme con le Linee Guida, alcuni strumenti operativi relativi all'ambito generale e all'area di indirizzo, anche elaborati dalle Reti degli istituti.

Gradualità e progressività degli apprendimenti Nell'articolazione in risultati intermedi delle competenze in uscita dal quinquennio, generali e specificheDecreto Direttoriale n. 1400 del 25 settembre 2019., si osserva una progressiva complessità dei risultati di apprendimento, correlata alla classe frequentata e al relativo livello, previsto dal sistema di referenziazione delle qualificazioni al Quadro nazionale delle Qualifiche, a sua volta correlato con il Quadro europeo delle qualifiche (EQF): II livello a conclusione del primo biennio, III livello a conclusione del terzo anno, III-IV livello a conclusione del IV anno, IV livello a conclusione del quinquennio.

Ad esempio, la «Competenza 1 - Agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali» viene così declinata: +ESEMPIO DI DECLINAZIONE IN RISULTATI INTERMEDICompetenza di riferimento Biennio III annoIV annoV anno1 - Agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali.Saper valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali in ambito familiare, scolastico e sociale.Saper valutare fatti e orientare i propri comportamenti in situazioni sociali e professionali soggette a cambiamenti che possono richiedere un adattamento del proprio operato nel rispetto di regole condivise e della normativa specifica di settore.Saper valutare fatti e orientare i propri comportamenti in situazioni sociali e professionali strutturate che possono richiedere un adattamento del proprio operato nel rispetto di re gole condivise.Saper valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali per costruire un progetto di vita orientato allo sviluppo culturale, sociale ed economico di sé e della propria comunità.