Lavorò a Venezia dal 1490 al 1527. Stampò classici e opere liturgiche (es.Plinio (1497), Plauto (1511), Meditazioni di San Bonaventura da Bagnoregio (1497), Dialogo della divina providentia (1504).

A lui attribuiamo cinquanta pregiate edizioni, decorate con xilografie.

Nei suoi caratteri è notevole il gotico-romano, unico nel suo genere.

Stampò opere fino ad allora inedite e diffuse il pensiero di Gerolamo Savonarola, John Mair e Gioacchino da Fiore.

Nel 1517 stampò una fine bibbia in collaborazione con Bernardino Benali.

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