Ai confini della realtà (The Twilight Zone) è una serie televisiva di genere fantascientifico trasmessa in quattro diversi periodi dalla televisione americana. La serie classica, creata da Rod Serling e che vide tra gli sceneggiatori Richard Matheson, Charles Beaumont e Ray Bradbury, andò in onda dal 1959 al 1964.
Dopo un primo film cinematografico, Ai confini della realtà, del 1983, la serie ha visto numerosi tentativi di remake, un primo fu trasmesso dal 1985 al 1989, un secondo è andato in onda tra il 2002 e il 2003 mentre un terzo è stato trasmesso nel 2019.
Seppure considerata fantascientifica, la serie in realtà esplorò raramente i temi classici della fantascienza, focalizzandosi invece su storie incentrate sulle vite di normali persone che venivano radicalmente cambiate dall'incontro con l'"ignoto", con uno squarcio nella realtà che faceva diventare credibile anche l'impossibile.
Spesso, se non sempre, con una morale finale, la serie contribuì a diffondere la fantascienza. Famosi i suoi switching endings, in cui la visuale dello spettatore veniva ribaltata con un colpo di scena finale che capovolgeva la prospettiva. Ogni episodio della serie era presentato da Serling, che introduceva lo spettatore nella vita di una persona che stava per cambiare a causa del suo ingresso nella zona "ai confini della realtà".
Trama
Episodi Stagione Episodi Prima TV originale Distribuzione Italia Prima stagione 36 1959-1960 1962-1979 ( ep.)'80 (ep. restanti) Seconda stagione 29 1960-1961 1963-1970 ( ep.)'80 ( ep.)2003-2004 (restanti 6 ep.) Terza stagione 37 1961-1962 '80 Quarta stagione 18 1963 1969 ( ep.)2006 (restanti ep. in DVD) Quinta stagione 36 1963-1964 2004-2005
Produzione Il titolo originale della serie, The Twilight Zone (), è un termine col quale la U.S. Air Force indica il momento in cui, durante la fase di atterraggio di un aereo, la linea dell'orizzonte scompare sotto il velivolo per un breve istante, lasciando per un attimo il pilota senza riferimenti.
Inoltre, tale titolo per molto tempo si attribuì alla caratteristica dell'ideatore Rod Serling che, soffrendo d'insonnia, sembrava fosse solito registrarsi (nella luce del crepuscolo, metaforicamente, quindi) le tracce di quelli che poi divenivano gli episodi della serie.
Prima stagione Il 2 ottobre 1959 la serie iniziò sulla CBS, con l'episodio La barriera della solitudine (Where Is Everybody?). Accolta da ottime recensioni, la serie tuttavia non incontrò immediatamente il favore del pubblico, e rimase a rischio di chiusura anticipata, almeno fino a novembre, quando andò in onda uno degli episodi più amati di tutte le stagioni, Tempo di leggere (Time Enough at Last), con Burgess Meredith nei panni dell'ultimo uomo rimasto sulla Terra dopo un disastro nucleare: amante dei libri, pensa che si consolerà con la lettura, ma rompe i suoi occhiali e non c'è proprio nessuno che glieli possa riparare.
Il terzo dal Sole (Third from the Sun) e Gente come noi (People Are Alike All Over), due altri classici assoluti, giocati tutti sul ribaltamento di prospettiva finale, e Ore perdute (The After Hours), in cui la protagonista scopre di non essere ciò che pensava, furono gli altri episodi memorabili tra i 36 della prima stagione, che infine ottenne anche un grande successo di pubblico, oltre a numerosi premi della critica. Rod Serling, Richard Matheson e Charles Beaumont scrissero tutte le sceneggiature, tranne una, e si ripeterono negli anni seguenti, con 127 dei 156 episodi della serie classica.
Seconda stagione L'arrivo di un nuovo sponsor, la Colgate-Palmolive, fu motivo di sollievo per i creatori della serie, soprattutto dopo che il nuovo direttore della CBS, James Aubrey, si era schierato contro il programma, minacciandone la chiusura perché troppo costoso.
Nonostante il clima di avversità in cui visse la serie, anche la seconda stagione produsse i suoi classici, tra i quali uno dei più famosi finali a sorpresa della storia del telefilm, l'episodio È bello quel che piace (Eye of the Beholder). Un giovanissimo William Shatner fu preda dell'euforia di conoscere il futuro in Appena in tempo (Nick of Time), mentre Richard Matheson giocò ancora col cambio di prospettiva finale in Gli invasori (The Invaders).
Il colpo della Bella Addormentata (The Rip Van Winkle Caper) fu uno dei classici episodi con morale finale, mentre in Chi è il vero marziano? (Will the Real Martian Please Stand Up?) si ipotizzò la presenza di nuovi nemici per la Terra. Lo show ottenne nuovamente un grandissimo successo di critica, e fu confermato per la terza stagione.
Terza stagione Il super lavoro delle stagioni precedenti portò Rod Serling a diminuire il suo intervento diretto nelle sceneggiature della terza stagione, comunque ricordata per alcuni classici, quali Un piccolo mostro (It's a Good Life), la storia di un bambino con tremendi poteri psichici che tiene in ostaggio dei suoi capricci un intero villaggio, e Calcia il barattolo (Kick the Can), in cui un gioco da ragazzi, calciare la lattina, avrà poteri miracolosi su un gruppo di anziani: entrambi gli episodi sarebbero stati reinterpretati nel film omaggio alla serie del 1983, Ai confini della realtà.
Altri classici furono Servire l'uomo (To Serve Man), in cui troppo tardi i protagonisti si accorgono che il significato letterale delle cose può essere pericoloso, Il pupazzo (The Dummy), classica storia di un pupazzo che improvvisamente si anima, e Le scarpe del morto (Dead Man's Shoes), in cui delle scarpe rischiano di portare la persona che le ha trovate su un sentiero di morte. L'episodio 15, Che tipo di pietà (A Quality of Mercy), vede apparire in un piccolo ruolo un giovanissimo Leonard Nimoy; e l'episodio 35, numero 100 della serie, Il corpo elettrico (I Sing the Body Electric), fu firmato da Ray Bradbury.
Problemi di sponsor spostarono la quarta stagione dello show da settembre a gennaio, mentre la presenza di Serling diventò meno appariscente quando l'autore fu chiamato ad insegnare dall'università presso la quale si era laureato.
Quarta stagione Già danneggiato dallo spostamento a gennaio, lo show fu afflitto da altri problemi nella sua stagione più travagliata. Innanzitutto la decisione della CBS di portare la durata degli episodi a un'ora, che Serling e i suoi autori non condivisero, in quanto pensavano che l'efficacia delle storie si sarebbe "diluita", poi vari problemi di lavoro e personali che costrinsero alcuni autori ad allontanarsi dalla serie: Serling diviso tra il nuovo impiego di professore e il lavoro di produttore, Beaumont debilitato da una grave malattia e il nuovo produttore Herbert Hirschman trasferito a un altro show.
Tra le note positive della stagione, la nuova sigla di apertura, girata proprio da Hirschman, che presentava una porta, un occhio, e una finestra i cui vetri si rompono, in un'ambientazione che richiamava le opere di René Magritte e sarebbe stata poi ripresa anche nel film dedicato alla serie; e almeno due dei diciotto episodi da ricordare, Nessun tempo è come il passato (No Time Like the Past), classico sul tema dei paradossi dei viaggi nel tempo, e Lui è vivo (He's Alive), in cui il protagonista è un giovanissimo Dennis Hopper.
Al termine della stagione, fu presa la decisione di riportare il telefilm in autunno e gli episodi alla loro durata originaria.
Quinta stagione Malgrado il ritorno alla sua formula originaria, lo show era destinato a vivere la sua ultima stagione: il nuovo produttore, William Froug, ebbe vari scontri con i creativi, tanto da rinunciare a una sceneggiatura di Matheson, che poi sarebbe diventata un classico, The doll. Serling diminuì ulteriormente la propria presenza, anche perché stanco del super lavoro, e infine il network decise di cancellare lo show.
Ci fu una proposta di acquisizione da parte della ABC, ma Serling rifiutò di dare al programma la connotazione molto più "gotica" richiesta dalla rete. Nel corso dell'ultimo anno William Shatner fu protagonista di un altro classico assoluto, Incubo a 20.000 piedi (Nightmare at 20.000 feet), nei panni di un passeggero di un aereo che fa un incontro ravvicinato con un gremlin. Il numero 12 ti assomiglia (Number 12 Looks Just Like You) denunciò i rischi dell'omologazione a un sistema totalitario. In Chiamata notturna (Night Call) un'anziana riceve una telefonata da molto lontano.
In questa ultima stagione, per problemi di sforamento del budget previsto, fu trasmesso l'unico episodio non prodotto appositamente per la serie, Un avvenimento sul ponte di Owl Creek (An Occurrence at Owl Creek Bridge), tratto da un celebre racconto di Ambrose Bierce, adattamento del cortometraggio francese Un avvenimento sul ponte di Owl Creek (La Rivière du hibou) del regista Robert Enrico, già vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes e che nel 1964 si aggiudicò anche il Premio Oscar.
Il 19 giugno 1964 andò in onda La piscina stregata (The Bewitchin' Pool), episodio numero 156 della serie, ultimo di quella che sarebbe diventata "la serie classica" dello show.
Casting La serie non aveva un cast fisso, ad eccezione di Rod Serling che come presentatore e voce narrante vi comparve in tutti i 156 episodi. Per il resto si faceva ricorso ogni volta ad un gruppo di attori diverso, anche se furono molti gli attori che vi comparvero in più di una occasione in ruoli diversi. Le presenze più frequenti riguardano parti di comprimario, come Robert McCord (32 episodi), Jay Overholts (8 episodi) e (in 5 episodi ciascuno) Vaughn Taylor, David Armstrong e James Turley.
Tra i numerosissimi attori che presero parte ai vari episodi troviamo nomi illustri come Agnes Moorehead, William Shatner, Robert Redford, Burgess Meredith, Charles Bronson, Jack Klugman, Elizabeth Montgomery, Mickey Rooney, Dennis Hopper, Cliff Robertson, George Takei, Carol Burnett, James Doohan, Donna Douglas, e altri. Tra gli attori bambini il preferito (con 3 presenze) fu Bill Mumy, protagonista del celeberrimo episodio Un piccolo mostro (It's a Good Life, 1961). Vi comparvero anche Scotty Morrow, Ron Howard, Michael Montgomery, Billy Booth, Jan Handzlik, Stephen Talbot, Charles Herbert, e Ricky Kelman.
Distribuzione Italia Ai confini della realtà è andato parzialmente in onda nei canali Rai (a partire dal 14 aprile 1962) e Italia 1, per poi essere riproposto da altri canali gratuiti e a pagamento.
Riguardo alla serie classica, sono uscite (ma sono andate fuori catalogo) in italiano tutte e cinque le edizioni in DVD, nei cofanetti prodotti dalla Dall'Angelo Pictures e distribuiti dalla DNC, basati sulla Definitive Edition della versione americana; per la stessa casa di distribuzione è stato inoltre pubblicato il cofanetto Ai confini della realtà - I tesori perduti, contenente lo speciale Twilight Zone - Rod Serling's Lost Classics e l'episodio della serie Westinghouse Desilu Playhouse intitolato The Time Element con doppiaggio in italiano.
Edizione italiana Il primo nucleo di episodi della serie dal 1962 venne doppiata dalla C.D.C. (poi divenuta C.D. nel 1970), con Rod Serling che fu doppiato da Emilio Cigoli (fino al 1966) e successivamente da Sergio Tedesco (dal 1969). Nei primi anni ottanta la Fininvest acquistò e trasmisse molti altri episodi della serie classica mai visti prima in Italia con il doppiaggio di questo massiccio pacchetto di puntate che fu spostato a Milano, diviso tra la Merak Film e la Deneb Film; in questa edizione milanese, la voce di Serling fu affidata a Franco Sangermano. Negli anni 2000, in occasione della pubblicazione della serie completa in DVD, furono doppiati 76 episodi rimasti inedti (trasmessi su Rai 3 nel 2014) con il doppiaggio che fu eseguito dallo Studio Emme di Roma sotto la direzione di Antonello Ponzio; per mantenere una coerenza solenne e vicina allo stile d'epoca, la voce di Sterling fu affidata a Mimmo Strati.
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