Larcidiocesi di Seleucia di Isauria () è una sede soppressa del patriarcato di Antiochia e una sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Seleucia di Isauria, corrispondente alla città di Silifke in Turchia, è l'antica sede metropolitana della provincia romana di Isauria nella diocesi civile d'Oriente e nel patriarcato di Antiochia.
La sede è conosciuta anche come Seleucia Trachea. Secondo la tradizione santa Tecla avrebbe subito il martirio a Seleucia, dove sorgeva un importante santuario. Nei Miracoli della santa sono menzionati i vescovi Samo e Giovanni I.
In una Notitia episcopatuum antiochena della seconda metà del VI secolo, Seleucia compare all'ottavo posto nell'ordine gerarchico delle sedi metropolitane del patriarcato di Antiochia, e le sono attribuite 24 diocesi suffraganee: Claudiopoli, Diocesarea, Olba, Dalisando, Sebela, Celenderi, Anemurio, Tiziopoli, Lamo, Antiochia Minore, Nefeli, Cestro, Selinonte, Jotapa, Filadelfia, Irenopoli, Germanicopoli, Musbanda, Domeziopoli, Sbida, Zenopoli, Adraso, Meloe e Neapoli. Siméon Vailhé, La "Notitia episcopatuum" d'Antioche du patriarche Anastase, VI siècle, Echos d'Orient X, 1907, pp. 144-145. Ernest Honigmann, Studien zur Notitia Antiochena, Byzantinische Zeitschrift, nº 25, 1925, pp. 73-75.
Nel corso dell'VIII secolo l'Isauria passò sotto il controllo del patriarcato di Costantinopoli; nelle Notitiae Episcopatuum di questo patriarcato, la sede di Seleucia è menzionata in diverse occasioni dal IX al XII secolo. In queste Notitiae il numero delle suffraganee varia tra 23 e 25 diocesi. Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Paris, 1981, indice pp. 512-513 (Seleukeia, métropole d'Isauria).
Il primo vescovo noto à Agapio, che prese parte al concilio di Nicea del 325. Altri metropoliti sono noti per la loro partecipazione alle grandi assisi conciliari dei primi secoli cristiani: Simposio a Costantinopoli nel 381, Dessiano a Efeso nel 431, Basilio a Calcedonia nel 451, Teodoro a Costantinopoli nel 553, Macrobio ancora a Costantinopoli nel 680-681 e al concilio in Trullo del 691-692.
I sigilli vescovili hanno restituito i nomi di 4 metropoliti di Seleucia, documentati dall'VIII all'XI secolo
Dal XVII secolo Seleucia di Isauria è annoverata tra le sedi arcivescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 31 agosto 1971.
Cronotassi Arcivescovi greci Agapio † (menzionato nel 325) Neona † (prima del 359 - 360 deposto) Simposio † (menzionato nel 381) Samo † Massimo † (all'epoca di Giovanni Crisostomo) Dessiano † (menzionato nel 431) Giovanni I † Basilio † (prima del 448 - dopo il 458) Costantino † (inizi del VI secolo) Solone † (inizi del VI secolo) Stefano † (prima del 517/518 - dopo il 533) Ernest Honigmann, The Patriarcate of Antioch: A Revision of Le Quien and the Notitia Antiochena, Traditio, vol. 5 (1947), p. 141. Teodoro † (menzionato nel 553) Eugenio † (prima del 564 - dopo il 571) Macrobio † (prima del 680 - dopo il 692) Andronico † (VIII/IX secolo) Vitalien Laurent, Le corpus des sceaux de l'empire Byzantin, vol. V/2, Paris, 1965, nº 1545. Giuliano † (X secolo) Vitalien Laurent, Le corpus des sceaux de l'empire Byzantin, vol. V/2, Paris, 1965, nº 1546. Giovanni II † (XI secolo) Vitalien Laurent, Le corpus des sceaux de l'empire Byzantin, vol. V/2, Paris, 1965, nº 1547. Niceta † (XI secolo) Vitalien Laurent, Le corpus des sceaux de l'empire Byzantin, vol. V/2, Paris, 1965, nº 1548.
Arcivescovi titolari I vescovi di Seleucia di Isauria appaiono confusi con i vescovi di Seleucia Pieria, perché nelle fonti citate le cronotassi delle due sedi non sono distinte. Guillaume Du Nozet † (17 marzo 1621 - 20 novembre 1626 deceduto) Antonio Santacroce † (1º marzo 1627 - 12 agosto 1630 nominato cardinale presbitero dei Santi Nereo e Achilleo) Girolamo Grimaldi-Cavalleroni † (25 febbraio 1641 - 30 agosto 1655 confermato arcivescovo di Aix) Odoardo Cibo † (28 luglio 1670 - 13 ottobre 1689 nominato patriarca titolare di Costantinopoli) Andrea Santacroce † (12 dicembre 1689 - 24 gennaio 1701 nominato arcivescovo, titolo personale, di Viterbo e Tuscania) Giambattista Patrizi † (6 febbraio 1702 - 16 dicembre 1715 nominato cardinale) Tomás José Ruiz Montes † (5 febbraio 1716 - 15 marzo 1723 nominato arcivescovo, titolo personale, di Oviedo) Vincenzo Antonio Alemanni Nasi † (22 novembre 1723 - 26 marzo 1735 deceduto) Bartolomeo Felice Guelfi Camaiani † (7 settembre 1772 - prima del 27 aprile 1773 deceduto) Giuseppe Maria Doria Pamphilj † (27 febbraio 1773 - 14 febbraio 1785 nominato cardinale presbitero di San Pietro in Vincoli) Rafael Múzquiz Aldunate † (1º giugno 1795 - 20 luglio 1801 nominato arcivescovo di Santiago di Compostela) Tommaso Arezzo † (29 marzo 1802 - 8 marzo 1816 nominato cardinale presbitero di San Pietro in Vincoli) Gabriele Ferretti † (29 luglio 1833 - 19 maggio 1837 nominato arcivescovo, titolo personale, di Montefiascone) Giuseppe Maria Mazzetti, O.Carm. † (15 febbraio 1838 - 14 luglio 1850 deceduto) Nicolás Luis Lezo Garro † (3 ottobre 1850 - 5 ottobre 1854 deceduto)I successivi vescovi menzionati da Catholic Hierarchy apparterrebbero, secondo gli Acta Sanctae Sedis, alla sede di Seleucia Pieria. Antonio Maria de Lorenzo † (28 novembre 1898 - 2 novembre 1903 deceduto) Edward Gilpin Bagshawe, C.O. † (17 gennaio 1904 - 6 febbraio 1915 deceduto) Thomas Francis Kennedy † (17 giugno 1915 - 28 agosto 1917 deceduto) Francesco Marchetti Selvaggiani † (16 febbraio 1918 - 30 giugno 1930 nominato cardinale presbitero di Santa Maria Nuova) Julien-Jean-Guillaume Conan † (5 dicembre 1930 - 11 ottobre 1944 deceduto) Alfonso Carinci † (15 dicembre 1945 - 5 dicembre 1963 deceduto) William Mark Duke † (11 marzo 1964 - 31 agosto 1971 deceduto)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 437 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, coll. 1009-1016 Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 4, p. 311; vol. 5, p. 352; vol. 6, p. 374 Robert Devreesse, Le Patriarcat d'Antioche depuis la paix de l'église jusqu'à la conquête arabe, Paris, 1945, p. 144-146
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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