Loratorio di San Rocco è un luogo di culto cattolico situato nel comune di Lerici, in largo Guglielmo Marconi, in provincia della Spezia.

Storia

Le fonti storiche ne attestano la presenza già dal XIII secolo, edificato nella zona più antica del centro storico lericino, ed intitolato nel 1287 ai santi Martino e Cristoforo come testimonia una lapide murata presso il campanile. La lapide porta questa iscrizione:

Con molta probabilità la struttura religiosa sorse sulle fondamenta di un preesistente ospitale per i pellegrini.

La nuova intitolazione al santo di Montpellier avvenne durante l'epidemia di peste che colpì il borgo in un periodo posteriore al 1523, anno dell'ampliamento dell'edificio religioso che fu portato a compimento nel 1524Fonte dalla .

L'attiguo campanile, la cui prima edificazione come torre di difesa risalirebbe al XIV secoloVi si può osservare il simbolo Templare della croce da guerra peduncolata (croix fichée)., venne rimaneggiato nel corso del 1515 con l'aggiunta della cella campanaria e di una cuspide ottagonale con un ordine di bifore, in alto, e monofore al di sotto; nella parte inferiore sono stati inseriti i bassorilievi raffiguranti la Madonna col Bambino, San Giorgio e il drago e lo stemma della Repubblica genovese, del XVI secolo.

Nel verbale apostolico del 1584 si afferma che l'oratorio "era ben coperto e pavimentato e tutte le pareti erano intonacate ed imbiancate".

A seguito di discordie dei frati con il vescovo di Luni-Sarzana monsignor Giulio Cesare Lomellini, l'oratorio e la confraternita furono interdetti nel 1763. Solo il 24 settembre del 1794 il vescovo di Brugnato monsignor Giovanni Luca Solari benedisse nuovamente l'oratorio e nel 1797 la Confraternita fu ripristinata.

Ma negli anni 1815 e 1849 l'oratorio fu usato come quartiere della guardia nazionale e subì vari danni, sinché nel 1890 il vescovo di Luni-Sarzana e Brugnato Giacinto Rossi dichiarò l'oratorio chiesa succursale della parrocchia di Lerici.

Descrizione

Tra le opere pittoriche sono conservate:

Altare maggiore: una tavola raffigurante i Santi Martino, Cristoforo, Sebastiano e Roccodella prima metà del XVI secolo;

secondo altare a destra: tela che raffigura la Vergine col Bambino, san Giuseppe, sant'Eligio e sant'Antonio Abate, oggi concordemente attribuita a Giovanni Battista Casoni (dopo una prima attribuzione a Domenico Fiasella); Madonna del Carmine e naufraghi, ex-voto, del pittore lucchese Carlo Conturi; San Rocco, la Madonna del Carmine e le Anime purganti, anch'essa del Conturi; dipinto su ardesia Madonna del Carmine tra sant'Andrea e san Rocco; olio su tavola raffigurante i Santi Martino, Cristoforo, Sebastiano e Rocco, della prima metà del XVI secolo.

Sono inoltre conservati diversi ex voto.

Note

Voci correlate Lerici Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato

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