Il Liceo classico statale Vittorio Emanuele II di Palermo è il quarto liceo classico più antico d'Italia, in quanto fondato nel 1549 dai Padri Gesuiti, quale Collegio degli Studi.

Storia

Le radici dell'istituto risalgono al 1549 con l'istituzione del Collegio dei Padri Gesuiti. Il primo rettore fu il presbitero e teologo francese Nicolas Lanoy (italianizzato spesso in Nicolò Lanojo) e la sede originaria era sita presso la chiesa della Madonna della Misericordia, vicino alla Basilica di San Francesco d'Assisi.

Tra il 1586 e il 1588 i gesuiti acquistarono nuovi edifici sul Cassaro inaugurando la nuova sede il 15 agosto 1588. Non esistono dati certi sull’architetto che progettò il complesso, ma le principali ipotesi degli storici vertono su Giovan Battista Collipietra. Nel tempo l'istituto assunse il nome di Collegio Massimo, diventando il polo educativo di riferimento del Regno. I locali del complesso architettonico originario oggi ospitano l'attuale Succursale del Liceo, il Convitto Nazionale Giovanni Falcone e la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana.

A seguito dell'espulsione dei gesuiti dal Regno di Sicilia nel 1767, il Collegio fu diviso tra Real Biblioteca e Real Convitto Ferdinando. Nel 1779 divenne parte della Reale Accademia degli Studj, nucleo originario dell'attuale Università cittadina, ospitando per la prima volta insegnanti laici e di altri ordini religiosi. Al ritorno dei gesuiti nel 1804, la Real Accademia dovette trasferirsi presso l'ex Convento dei Teatini, che nel 1806 divenne ufficialmente la prima sede dell'Università.

Nel 1860, dopo la cacciata dei Borboni a seguito della Spedizione dei Mille, l'edificio divenne di proprietà del demanio. Il 29 ottobre 1860 il governo prodittatoriale ne riconobbe la legalità come "Liceo Nazionale di Palermo", che comprendeva otto classi. Destinato all'istruzione dei giovani di Palermo e della Sicilia, fu inaugurato il 20 gennaio 1861.

Pochi anni dopo la proclamazione del Regno d'Italia, con Regio decreto del 4 marzo 1865, da Liceo Nazionale di Palermo assunse il nome di Liceo Classico Vittorio Emanuele II. In quegli anni, Nicolò Camarda, noto grecista arbëreshë, fu preside del liceo regio.

L'attuale Sede Centrale fu edificata tra il 1913 e il 1918, originariamente come sede della Scuola superiore femminile “Giuseppina Turrisi Colonna”. Essa sorge nel luogo che ospitava la Chiesa dei Sette Angeli e il monastero annesso, distrutti durante i combattimenti tra truppe borboniche e garibaldine.

Nella storia contemporanea, il liceo è profondamente legato alle vicende cittadine del contrasto a Cosa nostra. Tra il 1978 e il 1993 ha insegnato nell'istituto, in qualità di professore di religione, don Pino Puglisi, a cui oggi è intitolata l'Aula Magna e dedicato un bassorilievo in bronzo. Sono state inoltre studentesse della scuola la magistrata Francesca Morvillo, uccisa nella strage di Capaci col marito Giovanni Falcone e gli uomini della sua scorta, e Ida Castelluccio, vittima di mafia uccisa insieme al marito Antonino Agostino, alla cui memoria è stato dedicato l'Atrio della Sede Centrale.

Dal 2018 la sede centrale della scuola ospita lo Spazio Flaccovio, una zona espositiva dedicata alla storia della Flaccovio Editore, storica casa editrice palermitana chiusa nel 2013.

Sedi

Il liceo "Vittorio Emanuele II" presenta due sedi, distanti pochi metri l'una dall'altra:

la Sede Centrale, dove sono situate la presidenza e le segreterie, si trova in Via Simone Beccadelli di Bologna 11, una traversa di Corso Vittorio Emanuele che corre lungo il lato nord del Piano della Cattedrale. La facciata principale di questa sede affaccia direttamente sulla Cattedrale di Palermo; la Succursale Collegio del Giusino, anche chiamata dai vittorini "Giusino", si trova in Via del Collegio Giusino 2 (altra traversa di Corso Vittorio Emanuele) e occupa parte dell'edificio un tempo appartenuto ai Gesuiti e al cui piano terreno si trova l'accesso alla Biblioteca Regionale.

Studenti illustri

Giuseppe Venanzio Marvuglia, architetto; Giovanni Meli, poeta; Giuseppe Piazzi, astronomo; Rosario Gregorio, storico; Domenico Scinà, fisico; Michelangelo Monti, poeta e studioso di retorica; Giuseppe Pitrè, etnologo; Camillo Finocchiaro Aprile, giurista e politico; Vittorio Emanuele Orlando, giurista e politico; Karl Julius Beloch, storico; Luigi Pirandello, drammaturgo e poeta; Francesca Morvillo, magistrata.

Note

Altri progetti

Voci correlate

Compagnia di Gesù Chiesa di Santa Maria della Grotta al Cassaro Convitto nazionale Giovanni Falcone Università degli Studi di Palermo Cattedrale di Palermo Centro storico di Palermo Piazza Sett'Angeli Chiesa dei Sette Angeli

Collegamenti esterni

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