Il termine coupé indica una tipologia di carrozzeria per autovetture a due o tre volumi caratterizzata dalla presenza di un vano motore, di un abitacolo dalle dimensioni contenute e di un vano bagagli accessibile solo dall'esterno. Una coupé ha due porte, un tetto fisso, una linea del tetto posteriore spiovente e due sedili anteriori. Con questa configurazione, rispetto a una berlina, non è possibile avere i sedili posteriori, ma è presente un maggiore spazio per il vano bagagli. Le coupé, insieme alle berline sportive, le roadster, le barchetta, le berlinette, le spider, le targa, le trasformabili, le muscle car e le coupé-cabriolet appartengono al gruppo delle autovetture sportive.

La prima autovettura coupé costruita nella storia, comparsa all'incirca negli anni 1910, mantenne tendenzialmente la forma tipica della carrozza coupé, da cui prese il nome. Nel corso dei decenni il concetto stilistico e il design delle autovetture coupé si evolsero costantemente fino ad arrivare ai giorni nostri. Alcune coupé hanno solo due posti, mentre altre hanno anche i sedili posteriori. Tuttavia, questi sedili posteriori sono più piccoli e meno spaziosi rispetto a quelli anteriori.

Le coupé possono essere veicoli caratterizzati da una meccanica e da un design unici, ma possono anche derivare da una berlina. In quest'ultimo caso le coupé si ottengono accorciando la carrozzeria della berlina e modificandone il tetto oppure la linea laterale. Una delle varianti della classica carrozzeria coupé ha anche l'opzione di configurazione a cabriolet, con un tetto metallico retrattile che si può ripiegare collocandosi all'interno il vano bagagli. Questo tipo di autovettura è chiamata coupé-cabriolet. Un'altra variante della classica carrozzeria coupé possiede quattro porte anziché le canoniche due, e pertanto è definita coupé a quattro porte. Essa è caratterizzata da una carrozzeria più lunga e da un tetto spiovente nella parte posteriore dell'abitacolo.

Un'altra variante della classica carrozzeria coupé è quella avente configurazione 2+2, che indica la presenza di due piccoli sedili posteriori che si affiancano a quelli anteriori, che sono di dimensione maggiore. Essa è comunque a due porte. Su una coupé 2+2 lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori è limitato, soprattutto a causa del design di questi veicoli, che comprende una linea del tetto spiovente pronunciata e un grande cofano motore posteriore.

Altra variante della coupé è la berlinetta, che è un tipo di autovettura sportiva con carrozzeria chiusa. La berlinetta è talvolta un sinonimo, talvolta un sottoinsieme della più vasta categoria delle coupé, priva dei posti posteriori o con posti di fortuna nella configurazione 2+2. Le vetture definite berlinette hanno tutte in comune determinati canoni stilistici, che di solito sono caratterizzati dal disegno e dalla forma del lunotto, che è inclinato di 45° rispetto al piano orizzontale della linea del tetto.

Etimologia

"Coupé" è un termine della lingua francese che indica un tipo di carrozza chiusa a quattro ruote avente una portiera per lato e un solo sedile a panca nel vano passeggeri. Il lemma francese "coupé" fu inizialmente adattato in lingua italiana con i termini "cupé" o "cupè", poi diventato "coupé" come in francese. Normalmente una carrozza coupé aveva un finestrino fisso in vetro nella parte anteriore del vano passeggeri. La carrozza coupé era considerata un veicolo ideale per le donne, comoda per essere usata per recarsi a fare acquisti oppure per fare visite. Ci furono anche carrozze coupé da parata o di Stato, alcune delle quali usate ancora oggi, che di solito avevano due lacchè vestiti in livrea situati in piedi sulla piattaforma posteriore della carrozza.

Il termine "coupé", nella forma di participio passato del verbo francese couper (it. «tagliare»), è stato coniato per differenziare quel tipo di carrozza ottenuta "tagliando" una porzione della parte anteriore di una carrozza berlina. Quest'ultima è solitamente a quattro porte ed è in grado di ospitare da quattro a sei passeggeri. Nella fattispecie, la carrozza berlina, essendo più lunga, può ospitare una seconda fila di sedili situati nella parte "tagliata" che dà origine alla coupé. Come sostantivo, il termine "coupé" è stato poi trasferito anche in ambito automobilistico per indicare un'autovettura a due porte e a due o tre volumi con vano motore anteriore, abitacolo "tagliato" nella parte posteriore (quindi provvisto dei soli posti anteriori) e vano bagagli posteriore accessibile solo dall'esterno. Il termine "coupé" indica anche una tipologia di scompartimento a un solo sedile presente in alcune carrozze ferroviarie.

La carrozza coupé nacque per alleggerire il peso della carrozza versione berlina, rendendola più compatta. Originariamente, "coupéizzare" una carrozza significava "tagliarla" in qualsiasi parte o in qualsiasi direzione. L'accorciamento della lunghezza era lo stile più associato al termine, sebbene le carrozze venissero "tagliate" in molti altri modi. "Tagliando" la parte anteriore dell'abitacolo della carrozza berlina sino al montante situato tra le due porte si ottiene la carrozza coupé. La coupé è quindi una versione accorciata di una carrozza berlina, dove il montante tra le due porte di quest'ultima diventa il montante d'angolo anteriore della coupé.

Il cocchiere della carrozza coupé sedeva su un sedile anteriore esterno. Di conseguenza i passeggeri non avevano la visuale dal finestrino anteriore, che è coperto dal cocchiere. La migliore visuale per i passeggeri attraverso questo finestrino si aveva quando la coupé era guidata da un postiglione che conduceva il veicolo cavalcando uno dei cavalli. Nel Regno Unito la carrozza coupé è chiamata "chariot", mentre negli Stati Uniti con il termine "coupé" ci si riferisce a una carrozza tipo brougham con un arco sotto il sedile del cocchiere in sostituzione del molto più comune telaio in ferro.

Storia

L'abitacolo delle prime automobili coupé seguiva la concezione delle carrozze coupé, con la presenza un piccolo vano passeggeri per due occupanti seduti su un sedile a panca. Il conducente era invece situato all'aperto nella parte anteriore dell'autovettura. Il termine "coupé" indicava quindi inizialmente un'autovettura con un piccolo abitacolo, con due porte e con il conducente seduto esternamente al veicolo. Negli anni 1910 l'autovettura si è evoluta diventando un veicolo a due porte con il conducente posizionato all'interno dell'abitacolo insieme agli altri passeggeri. Tutti gli occupanti, conducente compreso, erano seduti su un unico sedile a panca.

Il design delle autovetture coupé cambiò notevolmente dagli anni 1910 agli anni 1950, dando spesso anche nuovi connotati al significato del termine "coupé". La linea di base cambiò spesso a seconda delle mode e del design in voga in quel momento. Negli anni 1950 il termine "coupé" veniva utilizzato per berline a due porte particolarmente sportive o esclusive, oppure anche per autovetture genericamente sportive. Le coupé di quel periodo avevano spesso solo due posti a sedere. Dagli anni 1960 agli anni 1970 il termine "coupé" è stato utilizzato per definire berline sportive a due porte, spesso con una parte posteriore fortemente inclinata verso il basso.

Per i produttori mondiali negli anni 1960 e negli anni 1970 una coupé era quindi semplicemente una variante accorciata e leggermente modificata di una berlina, con la quale condivideva il frontale, il design generale, la componentistica e la meccanica. Dagli anni 1960 agli anni 1980 l'Italia, e in una certa misura anche la Francia, fecero un'eccezione alla tendenza mondiale creando modelli coupé con caratteristiche completamente diverse da quelle delle berline presenti nello stesso listino. Ciò riguardava soprattutto i produttori italiani Alfa Romeo, Maserati, Fiat e Lancia.

Un esempio è la berlina Alfa Romeo Giulia. Le sue omonime coupé Alfa Romeo Giulia GT e Alfa Romeo Giulia GTA sono entrambe totalmente differenti dalla versione berlina da cui prendono il nome per quanto riguarda la meccanica, la componentistica e il design. Altro esempio sono la berlina Fiat 124 e la Fiat 124 Sport Coupé, che non avevano nulla in comune a parte il nome. Della Fiat 124 fu realizzata anche una versione con carrozzeria cabriolet, la Fiat 124 Sport Spider, anch'essa sviluppata in modo totalmente autonomo e indipendente dalla berlina da cui ha preso il nome. Altro esempio sono la Lancia Fulvia e la Lancia Fulvia Coupé, che non hanno nulla in comune tranne il nome. La Lancia Fulvia Coupé ha poi avuto una versione utilizzata nelle competizioni automobilistiche, la Lancia Fulvia Coupé HF, che ha partecipato al Campionato del mondo rally, campionato in cui ha gareggiato dal 1970 al 1974, vincendo il titolo campionato internazionale costruttori nel 1972. Altro esempio sono la Lancia Flavia e la Lancia Flavia Coupé, che non avevano nulla in comune tranne il nome.

Ciò era radicato nelle tradizioni stilistiche presenti in Francia e soprattutto in Italia, che erano uniche grazie alla presenza in entrambi i Paesi di numerose carrozzerie e aziende di design come le italiane Allemano, Bertone, Ghia, Giugiaro, Pininfarina, Scaglietti, Touring, Vignale e Zagato e le francesi Letourneur et Marchand e Saoutchik. Tale tradizione stilistica era attiva in questi due Paesi fin dagli albori della storia dell'automobile. Le coupé italiane e in parte quelle francesi avevano carrozzerie e interni unici, e condividevano solo pochi componenti tecnici con i modelli berlina presenti nello stesso listino. La tradizione italiana, e in parte quella francese, continuò anche nei decenni seguenti fino ai giorni nostri, con la diffusione del concetto di coupé totalmente autonomo da altri tipi di vetture che gradualmente interessò tutta l'industria automobilistica mondiale.

Le autovetture con la definizione più ampia di coupé di solito hanno più di due posti, ma il divano posteriore è in genere molto stretto e scomodo. Ciò è dovuto al passo del veicolo piuttosto corto. Alcuni modelli coupé sono offerti come veicoli economici a due o tre porte, e sono quindi meno costosi delle berline presenti nello stesso listino. Le coupé possono essere anche disponibili come autovetture esclusive, come ad esempio la Ford Taunus 20M P7 oppure l'Opel Astra G. Quest'ultima è stata prodotta come berlina a due porte da Opel, mentre è stata realizzata in versione coupé in piccoli numeri da Bertone.

Definizione

La coupé è un tipo di carrozzeria automobilistica con due o tre volumi che viene detta fastback o notchback in base all'angolo formato tra il lunotto e il cofano del bagagliaio posteriore. La fastback ha un angolo nettamente inferiore rispetto a quello della notchback; quest'ultima ha quindi una coda vera e propria, mentre nella fastback il vano posteriore è appena accennato, oppure è del tutto assente. Le coupé, insieme alle berline sportive, le roadster, le berlinette, le barchetta, le spider, le targa, le trasformabili, le muscle car e le coupé-cabriolet appartengono al gruppo delle autovetture sportive.

Una coupé è un'autovettura con tetto fisso, una linea del tetto posteriore spiovente e una o due file di sedili. Tuttavia, c'è un dibattito sul fatto che una coupé debba avere solo due porte per l'uscita dei passeggeri o se anche alcune autovetture a quattro porte possano essere considerate coupé. Questo dibattito è sorto dai primi anni 2000 quando autovetture a quattro porte come la Mazda RX-8 e la Mercedes-Benz Classe CLS sono state commercializzate come "coupé a quattro porte". Il concetto non era però nuovo: la Rover P5 aveva una variante a quattro porte introdotta nel 1962 che possedeva una linea del tetto più bassa e un profilo particolarmente slanciato; essa fu commercializzata con il nome di Rover P5 Coupé.

Le coupé possono essere suddivise in due categorie: