Il Gran Premio della Malesia 2012 è stata la seconda prova della stagione 2012 del campionato mondiale di Formula 1. Si è disputata domenica 25 marzo 2012 in Malaysia, sul circuito di Sepang, che si trova nelle vicinanze dalla capitale malese Kuala Lumpur. La gara è stata vinta da Fernando Alonso su Ferrari, al suo ventottesimo successo in carriera. Alonso ha preceduto sul traguardo Sergio Pérez su Sauber-Ferrari e Lewis Hamilton su McLaren-Mercedes.
Vigilia Sviluppi futuri Bernie Ecclestone annuncia il prolungamento del Patto della Concordia oltre la sua scadenza di fine 2012.
Aspetti tecnici La Pirelli, fornitore unico degli pneumatici, annuncia per questo Gran Premio coperture di tipo duro e medio.
A seguito delle richieste di Red Bull e Lotus i commissari di Sepang dovevano comunicare la decisione definitiva in merito al condotto F-duct usato dalla Mercedes F1 W03. Con tale meccanismo, quando il DRS è attivo, il flusso dell'ala posteriore viene portato fino all'ala anteriore per ribilanciare la monoposto, togliendo carico sui flap davanti tramite un sistema di soffiaggi. La FIA ha confermato la regolarità del dispositivo.
Come nel 2011 la zona di attivazione del DRS in gara è posta sul rettifilo dei box, con punto di determinazione del distacco tra le vetture in prossimità dell'ultima curva.
La Ferrari appronta un nuovo telaio per Felipe Massa, a causa del comportamento poco usuale del telaio utilizzato nel Gran Premio d'Australia.
Aspetti sportivi Heikki Kovalainen è penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza per aver violato l'articolo 40.8 del regolamento sportivo nel Gran Premio d'Australia. Il pilota finlandese ha infatti superato due vetture in regime di safety car.
Johnny Herbert, dopo essere stato nominato commissario aggiunto nel Gran Premio di Melbourne, è confermato in tale funzione anche per questo gran premio.
Il finlandese Valtteri Bottas ha sostituito Bruno Senna nelle prime prove del venerdì con la Williams-Renault. È l'esordio per il finnico durante un fine settimana del mondiale di F1.
Prove Resoconto La prima giornata di prove libere è caratterizzata da pista asciutta. Nella prima sessione il miglior tempo è di Lewis Hamilton, che ha combattuto con Sebastian Vettel dalla metà della sessione in poi. Dietro ai primi due si sono piazzati Nico Rosberg e Michael Schumacher, entrambi con Mercedes. Si riscontrano dei problemi all'HRT: Narain Karthikeyan ha concluso la sessione dopo soli otto giri per un problema al cambio.
Hamilton conquista il tempo migliore anche nella seconda sessione. In questa fase nelle prime quattro posizioni di classifica vi sono quattro vetture motorizzate dalla Mercedes. Dietro al britannico si piazzano Schumacher, seguito da Jenson Button, penalizzato da problemi all'impianto frenante, e Nico Rosberg. Paul di Resta è autore di due escursioni di pista, mentre Kamui Kobayashi viene penalizzato da un problema al cambio. Al termine della sessione i tecnici della Lotus sostituiscono il cambio sulla vettura di Kimi Räikkönen, che quindi è penalizzato di cinque posizioni sulla griglia. Il problema era già emerso al termine del gran premio precedente, per il surriscaldamento del meccanismo dovuto all'entrata di erba nei radiatori a seguito di un'escursione di pista della vettura.
Nella sessione del sabato mattina il miglior tempo è di Nico Rosberg su Mercedes, che lo ottiene negli ultimi minuti utilizzando gomme medie. Dietro a lui c'è il duo della Red Bull Racing, che a lungo si è trovato in testa alla classifica provvisoria. La pioggia, che è caduta poco prima dell'inizio della sessione, ha reso la pista leggermente umida nei primi minuti.
Risultati Nella prima sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1'38"021 19 2 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1'38"535 +0"514 21 3 8 Nico Rosberg Mercedes 1'38"813 +0"792 21
Nella seconda sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1'38"172 28 2 7 Michael Schumacher Mercedes 1'38"533 +0"361 34 3 3 Jenson Button McLaren-Mercedes 1'38"535 +0"363 30
Nella sessione del sabato mattina si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 8 Nico Rosberg Mercedes 1'36"877 16 2 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1'37"320 +0"443 15 3 2 Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1'37"338 +0"461 12
Qualifiche Resoconto Nella prima parte vengono eliminati i sei piloti di Caterham, Marussia e HRT. Questa volta però i due piloti del team iberico riescono a far segnare un tempo dentro il limite del 107%, rispetto al tempo del migliore, Mark Webber. Con loro viene eliminato il francese Jean-Éric Vergne della Toro Rosso.
In Q2 il tempo migliore è di Kimi Räikkönen su Lotus, che precede Jenson Button e Nico Rosberg. Vengono eliminati i due piloti della Williams, i due della Force India, Kamui Kobayashi della Sauber, assieme a Felipe Massa e Daniel Ricciardo.
Nella fase decisiva prima Kimi Räikkönen ha fatto segnare il tempo migliore, battuto prima da Button e infine da Lewis Hamilton, che ha così conquistato la seconda pole consecutiva in stagione.
Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione: Pos Nº Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia 1 4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1'37"813 1'37"106 1'36"219 1 2 3 Jenson Button McLaren-Mercedes 1'37"575 1'36"928 1'36"368 2 3 7 Michael Schumacher Mercedes 1'37"517 1'37"017 1'36"391 3 4 2 Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1'37"172 1'37"375 1'36"461 4 5 9 Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1'37"961 1'36"715 1'36"461 10 6 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1'38"102 1'37"419 1'36"634 5 7 10 Romain Grosjean Lotus-Renault 1'38"058 1'37"338 1'36"658 6 8 8 Nico Rosberg Mercedes 1'37"696 1'36"996 1'36"664 7 9 5 Fernando Alonso Ferrari 1'38"151 1'37"379 1'37"566 8 10 15 Sergio Pérez Sauber-Ferrari 1'37"933 1'37"477 1'37"698 9 11 18 Pastor Maldonado Williams-Renault 1'37"789 1'37"589 11 12 6 Felipe Massa Ferrari 1'38"381 1'37"731 12 13 19 Bruno Senna Williams-Renault 1'38"437 1'37"841 13 14 11 Paul di Resta Force India-Mercedes 1'38"325 1'37"877 14 15 16 Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1'38"419 1'37"883 15 16 12 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1'38"303 1'37"890 16 17 14 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1'38"372 1'38"069 17 18 17 Jean-Éric Vergne STR-Ferrari 1'39"077 18 19 20 Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1'39"306 24 20 21 Vitalij Petrov Caterham-Renault 1'39"567 19 21 24 Timo Glock Marussia-Cosworth 1'40"903 20 22 25 Charles Pic Marussia-Cosworth 1'41"250 21 23 22 Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1'42"914 22 24 23 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1'43"655 23Tempo limite 107%: 1'43"974
Con i tempi in grassetto sono visualizzate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.
Gara Resoconto La gara è stata influenzata dalle condizioni meteo incerte, infatti già dalla partenza tutti i piloti montano gomme intermedie.
Al via Lewis Hamilton mantiene la prima posizione, seguito dal compagno di squadra Jenson Button. Dietro, Romain Grosjean recupera diverse posizioni, però alla curva 4, dopo un contatto con Michael Schumacher che tentava di superarlo, finisce in testacoda scivolando così, insieme al tedesco, in fondo al gruppo. Nel frattempo conquistano la terza e quarta posizione le due Red Bull-Renault di Mark Webber e Sebastian Vettel, inseguite da Fernando Alonso.
L'intensità della pioggia aumenta sempre di più e le condizioni della pista peggiorano. Al quarto giro Grosjean va in testacoda per la seconda volta ed esce fuori pista concludendo così la sua gara. La pioggia costringe quasi tutti i piloti a rientrare ai box per cambiare le gomme e montare quelle da bagnato. Al sesto giro, viste le difficili condizioni climatiche, i commissari di gara fanno entrare in pista la safety car. Le prime due posizioni restano invariate mentre si porta al terzo posto Sergio Pérez della Sauber, che ha guadagnato diverse posizioni essendo rientrato per il cambio gomme prima di tutti alla fine del primo giro; al quarto posto si trova Webber e a seguire Alonso, che durante i pit stop ha guadagnato una posizione su Vettel. Al nono giro, visto il persistere della pioggia, i commissari decidono di sospendere la gara con la bandiera rossa in attesa di un miglioramento delle condizioni climatiche. La classifica vede davanti Hamilton, seguito da Button, Pérez, Webber, Alonso, Vettel e Jean-Éric Vergne, che monta ancora gomme intermedie, e non essendosi fermato, ha guadagnato diverse posizioni.
Dopo circa 50 minuti di attesa, alle 17:15 ora locale, la gara riprende. Dopo quattro giri, percorsi dietro la Safety car, la gara riprende la sua normale andatura e, subito alcuni piloti, tra cui Button e Rosberg, rientrano per montare le intermedie. Alla prima curva, Alonso ottiene il quarto posto superando Mark Webber.
Un giro più tardi, durante il pit stop, una disattenzione dei meccanici e il traffico nella pit lane portano Hamilton a perdere la propria posizione in favore di Alonso; Button, che si ritrova davanti al compagno ma alle spalle dello spagnolo, rompe l'alettone anteriore in un contatto con Narain Karthikeyan ed è costretto nuovamente a tornare ai box ritrovandosi così in 22ª posizione.
Dopo il pit stop di Pérez alla fine del giro 15, Alonso passa il messicane alla curva 3 e prende il comando della gara cominciando a distanziare il pilota della Sauber-Ferrari seguito da Hamilton, Nico Rosberg, Vettel, Kimi Räikkönen e Webber. Al 24º giro però Rosberg viene superato da Vettel e, nel giro successivo, anche da Räikkönen scivolando così in sesta posizione. Qualche giro più tardi anche Webber riesce a superare il pilota tedesco della Mercedes, in chiara difficoltà a causa dell'usura degli pneumatici.
Il distacco tra Alonso e Pérez, dopo aver sfiorato gli otto secondi, inizia a scendere dopo il trentesimo giro con il messicano, sensibilmente più veloce, che si porta nella scia della Ferrari al giro 40, quando lo spagnolo va ai box per montare le soft. La pista infatti si asciuga e i piloti sono perciò costretti ad una nuova sosta per cambiare le gomme intermedie con le più performanti gomme da asciutto. Non cambiano le posizioni di testa durante i pit stop ad eccezione di Webber che supera Räikkönen. Il giro in più con le intermedie e una sosta non velocissima fanno risalire il distacco tra i primi due a sette secondi.
Tuttavia Pérez, che ha montato le medie, si mostra ancora più veloce rispetto ad Alonso e ricomincia ad avvicinarsi. Al 48º giro Vettel, dopo un contatto con Karthikeyan fora la gomma posteriore ed è costretto a tornare ai box scivolando perciò in dodicesima posizione. Maldonado rompe il motore a due giri dalla fine, e, per la seconda domenica di fila, vede svanire punti in vista del traguardo.