Caratteristiche tecniche Giocava come terzino; non molto alto, era veloce e scattante. Era noto per aver realizzato in carriera diverse autoreti.

Carriera Cresciuto nella , debutta nel campionato di Serie B 1947-1948, totalizzando 7 presenzeAlmanacco Illustrato del Calcio Rizzoli 1949, pag.165. Nelle stagioni successive diventa titolare inamovibile della difesa grigiorossa, sempre impegnata nei campionati cadetti: colleziona 32 presenze nel 1948-1949P.Gentilotti, G.Rubini, Dal Farnese a Barriera Genova, ed.Libertà, vol.3, pag.164, 30 nel 1949-1950 e 34 nel 1950-1951.

Nel 1951 si trasferisce al , con cui disputa altri due campionati di Serie BAlmanacco Illustrato del Calcio Rizzoli 1952, pag.183Almanacco Illustrato del Calcio Rizzoli 1953, pag.192 e, dopo la retrocessione del 1954, due di Serie C in cui colleziona rispettivamente 31Almanacco Illustrato del Calcio Rizzoli 1955, pag.184 e 23Almanacco Illustrato del Calcio Rizzoli 1956, pag.187 presenze. Nel 1955 torna per una stagione in Serie B, alla Almanacco Illustrato del Calcio Rizzoli 1956, pag.177, con cui disputa le sue ultime 8 partite nella serie cadetta. Nelle stagioni successive riconquista il posto da titolare disputando tre campionati di Serie C, sempre con i granata campani.

Dopo il ritiro Diventa per qualche tempo allenatore, sedendo sulla panchina del Mira (Promozione), nel quale fa esordire il sedicenne Franco PezzatoP. Lazzaro, Nella fossa dei leoni. Lo stadio Appiani di Padova nei ricordi di tanti ex, pag.159, e successivamente della Mazzola, formazione dilettantistica del suo paese natale Castelvetro Piacentino intitolata a Valentino Mazzola. Lasciato il calcio, era tornato al paese natale lavorando nei campi e in un'officina.

Note

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