L'osservatorio astronomico "Luciano Zannoni" è un osservatorio astronomico italiano situato sull'omonimo monte che sovrasta La Spezia, alle coordinate a 347 m s.l.m. Il suo codice MPC è 126 Monte Viseggi.
L'osservatorio è stato progettato, finanziato e costruito dallAssociazione astrofili spezzini sfruttando le strutture dismesse di alcune postazioni antiaeree, costruite nel 1930 circa dalla Regia Marina. La costruzione iniziò nel 1982 e terminò il 14 aprile 1989 quando fu inaugurato da Margherita Hack. Nel 1996 sono state apportate migliorie all'ottica dell'osservatorio per lo sviluppo della fotografia digitale e consentire lo studio degli asteroidi.
Nell'area dell'osservatorio è anche presente un museo dell'artiglieria che illustra il precedente uso del sito.
Storia
Nel settembre 1925 il Bollettino della Sezione della Spezia dell’Associazione Nazionale degli Ingegneri e Architetti Italiani (A.N.I.A.I.) pubblicò, nel fascicolo II dell’anno I, un articolo intitolato Per l’Osservatorio Astronomico della Spezia, firmato dal direttore del periodico, Du Jardin. Il testo rappresenta una delle prime testimonianze note di una proposta formale per l’istituzione di un osservatorio astronomico nella città di La Spezia.
All’epoca risultava attivo un “Osservatorio Astronomico e Meteorologico della Spezia”, del quale non è nota l’esatta ubicazione, utilizzato principalmente come stazione di rilevamento dei dati meteorologici. Lo stesso numero del Bollettino riportava infatti una pagina di rilevazioni pluviometriche relative al luglio 1925.
Il progetto di un osservatorio astronomico non ebbe seguito: negli anni successivi, sulle alture della città furono costruite strutture in cemento armato destinate alla difesa antiaerea, sostituendo anche le precedenti installazioni meteorologiche.
Solo oltre mezzo secolo più tardi l’iniziativa trovò concreta realizzazione: nel 1984 fu inaugurato l’Osservatorio Astronomico “Monte Viseggi”, installato su una ex postazione antiaerea risalente agli anni Trenta.
Associazione Astrofili Spezzini Nel dicembre 1978 un gruppo di studenti appassionati di astronomia fondò l’Associazione Astrofili Spezzini (A.A.S.), con l’obiettivo di promuovere la ricerca e la divulgazione delle scienze astronomiche. Già nei primi anni i soci si concentrarono sulla realizzazione di una struttura dedicata all'osservazione e alla divulgazione, dando inizio, nella primavera del 1980, all’autocostruzione e all'autofinanziamento dell’Osservatorio Astronomico Sociale (O.A.S.).
Il primo passo fu l’ottenimento in concessione di un’area di 4.500 m², ex proprietà della Marina Militare e in gestione al Comune della Spezia. L’area, situata a 347 metri sul livello del mare, presentava alcune caratteristiche favorevoli all'osservazione astronomica, come l’assenza di ostacoli naturali e artificiali e la relativa vicinanza al centro urbano. Sul terreno erano presenti ex postazioni antiaeree della Seconda Guerra Mondiale, di cui una fu riconvertita in edificio per ospitare il telescopio, una sala riunioni e una piccola biblioteca.
La ristrutturazione dell’edificio e la costruzione della cupola furono finanziate in gran parte tramite autocostruzione e contributi di imprenditori locali. La scelta del telescopio cadde infine su uno strumento acquistato da un artigiano italiano, selezionato per robustezza, affidabilità e durata. L’attività dell’A.A.S. si interruppe nel 2007 per mancanza di fondi. Dal 2014 la struttura fu gestita dall'associazione locale IRAS fino al 2022.
Nel 2022, a seguito di un bando comunale, la gestione dell’osservatorio fu affidata alla rinnovata A.A.S. aps per un periodo di 12 anni. Al momento del passaggio, la struttura era in stato di degrado; successivamente l’associazione ha avviato interventi di rinnovamento della struttura, del parco e della strumentazione.
Nel 2023 la specola viene intitolata a Luciano Zannoni.
Struttura
Per adattare la struttura all'uso astronomico furono eseguiti lavori di ristrutturazione e ampliamento, tra cui la creazione di un vano centrale destinato ad ospitare il telescopio e la costruzione di una soletta in cemento armato. L’edificio fu progettato in modo da garantire stabilità e assenza di vibrazioni durante le osservazioni.
La cupola metallica, con un diametro di 4 metri, fu realizzata secondo il modello classico a struttura emisferica, ricoperta da lamiera zincata e protetta da vetroresina. L’apertura per il telescopio è sovrastata da due sportelli scorrevoli. La cupola fu trasportata sul sito definitivo e installata sulla struttura in cemento armato, completando così l’osservatorio.
Strumentazioni
Specola L. Zannoni mpc code 126 Il telescopio principale in dotazione alla specola L. Zannoni è un riflettore di tipo Cassegrain, con la configurazione ottica Ritchey-Chrétien.
Ha un diametro di 410 mm e una focale di 3000 mm. L’ottica è progettata per garantire una buona correzione delle principali aberrazioni e permette l’osservazione visiva e la fotografia astronomica, sia su supporto digitale sia, in passato, su emulsione fotografica. La montatura a forcella è robusta e progettata per sostenere strumenti più grandi, garantendo stabilità durante le osservazioni.
La camera principale è una CMOS full frame ZWO ASI 6200 pro abbinata a ruota portafiltri con filtri fotometrici UBVRI. Il telescopio guida un Ritchey-Chrétien da 200 mm è abbinato ad una camera guida Atik 383 L+ e completa il corredo un tripletto super apo da 80 mm con spianatore di campo e camera CCD Atik 460EX a colori.
La strumentazione ausiliaria per il puntamento del telescopio, l’acquisizione delle immagini digitali, l'analisi e la riduzione dei dati comprende tre personal computers con relativi software dedicati, il gestionale equipaggiato con il software Prism per gestire telescopio, camere e cupola, il secondo per la verifica dei campi stellari con Aladin e il terzo per la riduzione dei dati con Tycho traker, Astroart e Maxxim DL.
Specola Fiammetta mpc code R95
La seconda specola nata nel parco nel 2025, vede una cupola da tre metri nella zona est, equipaggiata con un Celestron C11 su montatura eq6. LA camera principale è una CMOS Zwo Asi 2600 pro duo,ruota porta filtri, telescopio guida apocromatico da 90 mm e camera guida Atik 314+.
Telescopio "Cassini" Nella zona Ovest del parco è stato installato il telescopio più potente della provincia, un Newton Giacometti da 510 mm f3.5 su montatura RM800 abbinato ad una camera Cmos Touptek 571 mono e ruota portafiltri con filtri fotometrici.
Tecnobunker L’osservatorio astronomico “Monte Viseggi” comprende anche un’area dedicata all'osservazione e allo studio delle onde radio. La struttura è dotata di ricevitori SDR (Software Defined Radio) che permettono il monitoraggio di un ampio spettro di frequenze, inclusi segnali meteorologici, satellitari e provenienti dalla Stazione Spaziale Internazionale. Tra le attività svolte vi è lo studio delle meteore tramite l’analisi degli echi radio, una tecnica che consente di rilevare il passaggio dei meteoroidi anche in condizioni di cielo nuvoloso o diurno.
Dal punto di vista ottico, l’osservatorio è stato impiegato storicamente per l’osservazione di comete, supernovae extragalattiche e oggetti di cielo profondo, con campagne fotografiche e osservazioni visuali. Attualmente le osservazioni cometarie vengono effettuate con filtri interferenziali a banda stretta e le immagini digitali sono inviate alla Sezione Comete dell’Unione Astrofili Italiani.
Contributi scientifici
L’osservatorio è riconosciuto come collaboratore del Minor Planet Center per le osservazioni astrometriche di corpi minori del sistema solare, tra cui asteroidi e comete, con dati regolarmente pubblicati sulle Minor Planet Circulars.
L'osservatorio è accreditato dal Minor Planet Center della scoperta di quattro asteroidi effettuate dagli astrofili spezzini tra il 1997 e il 2000. Inoltre alcuni astrofili dell'associazione sono direttamente accreditati per ulteriori tre scoperte di asteroidi, avvenute utilizzando le strutture dell'osservatorio.
Tutti e sette gli asteroidi complessivamente scoperti dal team della AAS sono stati nominati, ispirandosi a toponimo del territorio spezzino e della Lunigiana o a membri dell'associazione.
+ Asteroidi scopertiDati aggiornati al 3 dicembre 2025. Asteroide Data scoperta Scopritore accreditato Eponimo 10211 La Spezia 6 settembre 1997 Viseggi La Spezia 12575 Palmaria 4 settembre 1999 Paolo Pietrapiana, Luigi Sannino Palmaria 18928 Pontremoli 25 agosto 2000 Viseggi Pontremoli 36033 Viseggi 19 luglio 1999 Viseggi Monte Viseggi 58672 Remigio 28 dicembre 1997 Viseggi Remigio Scarfì 58691 Luigisannino 24 gennaio 1998 Giulio Scarfì, Luciano Zannoni Luigi Sannino 69565 Giulioscarfi 5 gennaio 1998 Paolo Pietrapiana, Luigi Sannino Giulio Scarfì
Museo dell'artiglieria
Il museo è situato all'interno di uno dei sei bunker risalenti alla seconda guerra mondiale presso il Parco Scientifico di Monte Viseggi. In quegli anni il parco era una batteria antiaerea della Regia Marina italiana caduta in disuso dopo la fine della guerra.Una relazione del comando difesa MM Varignano del 23 agosto 1945 riporta che: "i cannoni sono stati danneggiati o asportati, le stazioni D.T e gli allacciamenti telefonici sono stati distrutti. I locali in muratura sono stati distrutti o gravemente danneggiati. Sono efficienti alcuni depositi munizioni. previo riattamento. Casermaggio ed arredamento asportato". Sono stati trovati bossoli, una pistola rudimentale, proiettili, tappi delle ogive. Sono presenti alcuni pezzi che sono stati donati da appassionati e collezionisti come elmetti, materiale della vita militare quotidiana, fotografie storiche e alcune ricetrasmittenti dell'epoca donate dall'Associazione Radioamatori Italiani (ARI) della Spezia. Queste venivano usate principalmente per la comunicazione con gli altri distaccamenti. Al suo interno il bunker è stato conservato com'era in origine, infatti sono ancora presenti le tabelle di caricamento dei proiettili.
Nell'estate 2025 il museo della OTO Melara ha donato all'AAS un obice anti-aereo Ansaldo 90/53, stesso modello di quelli un tempo posizionati nei sei bunker sopra citati, che è ora visibile all'interno del parco scientifico.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni Sito ufficiale dell'Osservatorio: astrofilispezzini.org Album fotografico Osservatorio: https://www.flickr.com
Categoria:Scopritori di asteroidi (osservatori) Categoria:Osservatori astronomici d'Italia Categoria:Architetture della Spezia