Nominato missionario apostolico da papa Clemente XI, esercitò il suo ministero nelle regioni nord-occidentali della Francia: nel Poitou (soprattutto in Vandea) e in Bretagna. Trascorse i primi anni di sacerdozio occupandosi degli ospedali e dei poveri, mentre dopo l'incontro con il suddetto pontefice si dedicò quasi esclusivamente alla predicazione delle missioni. L'attività missionaria lo rese molto popolare e amato dagli abitanti di quelle regioni, nelle quali, con il suo apostolato, diffuse ulteriormente il cattolicesimo ricevendo però aspre critiche dagli eretici protestanti e dai giansenisti, con i quali si scontrò frequentemente.
Fu autore di diversi testi nei quali ebbe modo di presentare la sua dottrina spirituale che predicava nelle missioni. La sua opera principale è il Trattato della vera devozione alla Santa Vergine nel quale espose la sua dottrina mariana: egli infatti è considerato uno dei maggiori promotori del culto mariano, nella forma che era solito chiamare "la vera devozione", e del Rosario.
Beatificato da papa Leone XIII nel 1888, fu canonizzato da papa Pio XII nel 1947. Nel 2000, sotto il pontificato di papa Giovanni Paolo II, fu aperta la causa, tuttora in corso, per proclamarlo dottore della Chiesa..
Biografia L'infanzia Nacque il 31 gennaio 1673 a Montfort-la-Cane (oggi Montfort-sur-Meu), vicino a Rennes, in Bretagna, da Jean-Baptiste Grignion, un avvocato che lavorava nel tribunale di Montfort, e Jeanne Robert. I due ebbero diciotto figli, dei quali sette morirono a pochi mesi dalla nascita.. Luigi Maria era il secondogenito e divenne il figlio maggiore dopo la morte, all'età di quattro mesi, del primogenito che era nato nel febbraio 1672. Il piccolo Luigi Maria venne battezzato il giorno successivo alla sua nascita, il 1º febbraio. Non è certo se entrambi i suoi nomi, Luigi e Maria, gli furono imposti al momento del battesimo; alcuni testimoni suggeriscono che egli abbia aggiunto il secondo nome solo dopo la Cresima.
Qualche settimana dopo la nascita, venne mandato nella casa rurale di proprietà paterna chiamata La Bachellaraye, dove fu affidato a mère Andrée, una contadina del luogo che gli fece da nutrice. Nell'estate del 1675, il padre acquistò il maniero di Bois-Marquer, una vecchia residenza signorile medioevale a Iffendic, vicino Montfort, e Luigi Maria tornò a vivere con la propria famiglia..
Nel 1684, all'età di 11 anni, si iscrisse alla scuola del collegio gesuita "Saint-Thomas" di Rennes; nel 1690 completò gli studi classici-umanistici; poi studiò per due anni filosofia; nel 1692, infine, iniziò a studiare teologia
Gli studi in seminario e l'ordinazione sacerdotale
Lasciò il collegio Saint-Thomas il 2 novembre 1692, per dirigersi a Parigi, dove frequentò il seminario della chiesa di Saint-Sulpice, che si appoggiava all'Università della Sorbona per l'insegnamento della teologia.
Volle percorrere i quasi 400 km tra Rennes e Parigi a piedi, rifiutando il cavallo offertogli dal padre; inoltre, lungo il percorso, diede tutto ciò che aveva ai mendicanti che incontrava, tanto che, arrivato a Parigi, non possedeva nemmeno il denaro necessario per pagarsi la retta del seminario, e nemmeno quella, più moderata, del "piccolo seminario" a cui si iscrivevano gli studenti meno facoltosi..
Luigi Maria dovette quindi studiare per tre anni in piccole comunità per seminaristi poveri, legate sempre al seminario dei sulpiziani e alla Sorbona, ma ancora più economiche. A pagare la sua retta inizialmente fu una ricca nobildonna parigina, amica di famiglia, una certa madamoiselle de Montigny. Ella, venuta a sapere che i Grignion avevano parecchi problemi economici e molti figli da accudire, volle aiutarli finanziando gli studi di Luigi Maria e prendendosi carico di una delle sue sorelle, Guyonne-Jeanne. Nell'inverno del 1693, però, la nobildonna smise di pagare la retta di Luigi Maria, che, per poter continuare gli studi, si prese l'incarico, insieme ad altri tre suoi confratelli, di vegliare il cimitero della chiesa di Saint-Sulpice..
Nel 1695 fu ammesso al "piccolo seminario", dove ebbe come direttore spirituale padre François Leschassier. Questi, accortosi ben presto della già buona preparazione di Luigi Maria, gli fece frequentare solamente le lezioni riassuntive serali.. Luigi venne nominato bibliotecario del seminario, cosa che gli permise di leggere moltissimo, come dirà lui stesso nel Trattato della vera devozione alla Santa Vergine: «Ho letto quasi tutti i libri che parlano della devozione alla Santa Vergine»Luigi Maria Grignion de Montfort, Trattato della vera devozione alla Santa Vergine, 118.
Nel 1699, per i suoi meriti scolastici, venne scelto, insieme ad un altro seminarista, per rappresentare il seminario di Saint-Sulpice all'annuale pellegrinaggio alla cattedrale di Chartres, dove si venerava la Vergine fin dai primi secoli del cristianesimo in Francia..
Il 5 giugno 1700 venne ordinato sacerdote. Luigi avrebbe voluto svolgere il suo ministero in Canada come missionario, su proposta del vescovo di Québec., ma padre Leschassier, diventato superiore generale dei sulpiziani nello stesso anno, lo impedì, preferendo che rimanesse in seminario per occuparsi della formazione dei candidati al presbiterato.
Luigi Maria rifiutò l'incarico: venne dunque inviato a Nantes, nella Loira Atlantica, presso la comunità di Saint-Clément, una comunità di sacerdoti che predicava le missioni. Entro pochi mesi si manifestò la sua delusione per l'esperienza a Saint-Clément: la considerava solo un'occasione di vita comunitaria, che non gli dava la possibilità di praticare nessun'attività pastorale.
L'apostolato a Poitiers Sempre nel 1700 morì a Parigi la madamoiselle de Montigny, e la marchesa di Montespan, sua amica, si prese in carico tre sorelle di Luigi Maria, Guyonne-Marie, Sylvie e Françoise-Marguerite, che insieme alla marchesa si ritirarono nell'abbazia di Fontevrault, dove la sorella della nobildonna era badessa. Nell'aprile 1701, in occasione della vestizione di sua sorella Sylvie, Luigi Maria incontrò nuovamente la marchesa per la prima volta dopo l'ordinazione presbiterale e le raccontò della sua esperienza poco soddisfacente nella comunità di Nantes. La marchesa gli suggerì allora di andare a Poitiers per esporre i suoi progetti al vescovo Antoine Girard, che era stato precettore dei figli della marchesa..
A Poitiers Luigi Maria non riuscì ad incontrare il vescovo, che era assente, così nell'attesa visitò l'ospedale della città, che era anche un ospizio per anziani e senza tetto. Da diverso tempo l'ospedale non aveva avuto cappellani, così decise di ricoprire quest'incarico fino a quando il vescovo non fosse rientrato in città. Dopo quasi un mese dovette tornare a Nantes per concludere il suo servizio a Saint-Clément, ma il 25 agosto 1701 venne richiamato a Poiters da mons. Girard, che in una lettera gli scrisse: «I nostri poveri continuano a desiderare il tuo arrivo [...] ]».. A novembre Luigi Maria tornò a Poiters e il vescovo lo nominò ufficialmente cappellano dell'ospedale. In una sala dell'ospedale che chiamò La Sapienza riuniva una dozzina di ricoverati con maggiore vocazione religiosa con lo scopo di formare una comunità di preghiera..
A Poitiers conobbe Marie-Louise Trichet, una diciassettenne di buona famiglia che andò a confessarsi da lui e che lo scelse come guida spirituale. Nell'estate del 1702 Marie-Louise divenne conversa delle Canonichesse di Sant'Agostino, ma la madre, non condividendo la decisione della figlia, la richiamò a casa prima che questa prendesse i voti. Marie-Louise si rivolse quindi a Luigi Maria che, con l'aiuto del vescovo, le diede un posto di governante presso l'ospedale. Marie-Louise non aveva però abbandonato il desiderio di diventare suora, così Luigi Maria la fece entrare nella comunità de La Sapienza e la vestì dell'abito della sua comunità, facendola diventare la prima Figlia della Sapienza..
Alcuni dirigenti dell'ospedale cominciarono a opporsi all'operato di Luigi Maria che, dopo diversi conflitti, dovette lasciare Poitiers nella primavera del 1703. Tornò quindi a Parigi e, forte dell'esperienza di Poitiers, volle occuparsi dei malati dell'ospedale generale Salpêtrière. Anche questa volta non fu gradito all'amministrazione e venne allontanato. Decise allora di fare visita ai suoi vecchi professori e ai suoi confratelli, ma al seminario erano giunte notizie negative sul suo conto e non ebbe una buona accoglienza: veniva considerato un prete "singolare ed eccentrico".. Deluso dalla pessima ospitalità che ricevette a Parigi, si recò dagli eremiti di Mont-Valérien per dedicarsi esclusivamente alla preghiera. A Mont-Valérien viveva una comunità di laici che faceva vita eremitica, assistita da qualche sacerdote inviato dall'arcivescovo di Parigi per amministrare i sacramenti. L'arcivescovo accettò la richiesta di Luigi Maria di diventare il sacerdote della comunità: qui poté esercitare il suo ministero, dimenticando le vicende passate e adattandosi allo stile di vita degli eremiti..
L'esperienza eremitica durò circa un anno; nel marzo 1704, infatti, padre Leschassier ricevette una lettera dall'ospedale di Poitiers che diceva:
Luigi Maria fece nuovamente ritorno all'ospedale di Poitiers come direttore generale, e, avvalendosi della nuova carica, poté riprendere la sua opera di riforma: rese l'ospedale più ordinato e pulito, fece restaurare la chiesa e ingrandì la sua comunità. Dopo circa quindici mesi, però, ripresero le ostilità con gli amministratori locali e, su suggerimento di mons. Jean-Claude de La Poype de Vertrieu, nuovo vescovo di Poitiers, si dimise lasciando l'ospedale in mano a suor Marie-Louise.
Il vescovo di Poitiers gli propose, quindi, di iniziare a predicare le missioni in città e nella sua diocesi e Luigi Maria accettò subito l'incarico, dato che questo era il suo sogno sin da quando era stato ordinato sacerdote. Preparò un programma da seguire durante la missione e lo sottopose all'approvazione del vescovo; tale programma prevedeva: missioni nelle parrocchie, catechesi per ragazzi e adulti, ritiri spirituali, costruzione e restauro di chiese e cappelle. Dopo il lavoro svolto alla chiesa dell'ospedale, uno dei restauri più importanti fu quello del battistero di San Giovanni, vicino alla cattedrale di Poitiers..
Nell'inverno 1705 incontrò un giovane laico, Mathurin Rangeard, che era in procinto di diventare cappuccino. Rangeard volle invece seguire Luigi Maria nelle sue missioni, rimanendo con lui fino alla fine. Intanto, alle ostilità che Luigi Maria continuava ad avere con gli amministratori locali, si aggiunsero i contrasti con il vicario generale della diocesi di Poitiers, finché il vescovo gli consigliò di lasciare nuovamente la diocesi.
L'incontro con Clemente XI
Luigi Maria obbedì, ma, dopo essersi consultato con il suo confessore, decise di andare a Roma per chiedere consiglio al papa, con lo scopo di farsi assegnare una missione fuori dalla Francia.
Partì a piedi da Poitiers nel marzo 1706, e si sa che arrivò a Roma due mesi dopo, a fine maggio, perché il suo nome compare nei registri della casa d'accoglienza per religiosi annessa alla chiesa di San Luigi dei Francesi, che lo ospitò dal 20 al 26 maggio. Riuscì a incontrare papa Clemente XI agli inizi di giugno: dopo che Luigi Maria gli espose la sua situazione, Clemente XI gli consigliò di rimanere ad operare in Francia..
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Il papa lo nominò quindi missionario apostolico e gli regalò un crocifisso che Luigi Maria porterà sempre con sé fino al giorno della sua morte.. Finito l'incontro con il pontefice, si rimise in viaggio e fece ritorno a Poitiers il 25 agosto; entrato in città incontrò per primo il fedele Mathurin Rangeard e poi andò a colloquio con il vescovo, il quale, però gli disse di lasciare la città il giorno dopo. Partì per Angers, dove il rettore del seminario della città gli suggerì di predicare una missione nella sua regione d'origine, la Bretagna.
In Bretagna con Leuduger