Il Vesuvio è una DOC riservata ad alcuni vini la cui produzione è consentita nella città metropolitana di Napoli.

Zona di produzione Tutto il territorio dei comuni di Boscotrecase, Trecase, San Sebastiano al Vesuvio.

Parte del territorio dei comuni di: Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale, Torre Annunziata, Torre del Greco, Ercolano, Portici, Cercola, Pollena – Trocchia, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, tutti situati nella città metropolitana di Napoli.

Storia La viticoltura vesuviana vanta origini antichissime, testimoniate dalle citazioni dei vini del Vesuvio da parte di poeti latini come Plinio il Vecchio, che ne lodavano le qualità già prima della nascita di Cristo. Le prime viti furono introdotte dai Tessali, un popolo greco, nel V secolo a.C., quando si insediarono in Campania.

I vitigni autoctoni, come la Coda di Volpe, descritta per la prima volta nel XIX secolo, e il Piedirosso, noto anche come "Palombina", menzionato da Plinio nella sua "Naturalis Historia", sono il frutto di una lunga tradizione agricola. Le loro radici affondano in un terreno vulcanico unico, ricco di minerali, che conferisce ai vini vesuviani un sapore distintivo.

Il Lacrima Christi del Vesuvio, il vino più celebre della regione, è avvolto da un alone di leggenda. Si narra che le lacrime versate da Cristo sul Golfo di Napoli, alla vista della cacciata di Lucifero dal Paradiso, diedero origine alle viti che producono questo vino pregiato.

La viticoltura vesuviana è un patrimonio storico e culturale che continua a produrre vini di eccellenza, apprezzati in tutto il mondo per la loro unicità e il loro legame con il territorio vulcanico.

Tecniche di produzione È vietata ogni pratica di forzature. E' consentita l'irrigazione di soccorso.

Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti i vini "Vesuvio DOC" deve figurare l'indicazione dell'annata di produzione delle uve ad eccezione della tipologia spumante e liquoroso.

Disciplinare La denominazione "Vesuvio DOC" è stata istituita con DPR 13 gennaio 1983 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20 giugno 1983.

Successivamente è stato modificato con: DM 30 novembre 1991 GU 292 del 13 dicembre 1991 DM 30 novembre 2011 GU 295 del 20 dicembre 2011 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP La versione in vigore è stata approvata con DM 7 marzo 2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP

Tipologie Vesuvio bianco uvaggioCoda di Volpe (localmente detto Caprettone o Crapettone) min 35%; Verdeca max 45%;Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve dei vitigni Falanghina e Greco presenti nel vigneto max 20%.titolo alcolometrico minimo 11,00 % vol.acidità totale minima 4,5 g/l.estratto secco minimo 15,00 g/lresa massima di uva per ettaro 100 q.resa massima di uva in vino 70 %

Caratteri organolettici Aspetto: giallo paglierino tenue; Olfatto: vinoso, gradevole; Gusto: secco, leggermente acidulo;

Abbinamenti consigliati Pesce al forno o alla griglia, pasta con salse diverse.

Vesuvio rosso

uvaggioPiedirosso (localmente detto Palombina) min 50%; Sciascinoso (localmente detto Olivella) max 30%;Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve del vitigno Aglianico max 20%.titolo alcolometrico minimo 10,50 % vol.acidità totale minima 5,0g/l.estratto secco minimo18,00 g/lresa massima di uva per ettaro100 q.resa massima di uva in vino70 %

Caratteri organolettici Aspetto: dal rosso rubino al rosato più o meno intenso. Olfatto: gradevolmente vinoso. Gusto: secco, armonico.

Abbinamenti consigliati Primi piatti a base di carne, portate di carne arrosto o alla griglia, formaggi di media stagionatura.

Vesuvio rosato uvaggioPiedirosso (localmente detto Palombina) min 50%; Sciascinoso (localmente detto Olivella) max 30%;Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve del vitigno Aglianico max 20%.titolo alcolometrico minimo 10,50 % vol.acidità totale minima 5,0 g/l.estratto secco minimo18,00 g/lresa massima di uva per ettaro100 q.resa massima di uva in vino70 %

Caratteri organolettici Aspetto: dal rosso rubino al rosato più o meno intenso. Olfatto: gradevolmente vinoso. Gusto: secco, armonico.

Abbinamenti consigliati Pesce al forno o alla griglia, pasta con salse diverse.

Lacryma Christi bianco uvaggioCoda di Volpe (localmente detto Caprettone o Crapettone) min 35%; Verdeca max 45%;Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve dei vitigni Falanghina e Greco presenti nel vigneto max 20%.titolo alcolometrico minimo 12,00 % vol.acidità totale minima 4,5 g/l.estratto secco minimo 15,00 g/lresa massima di uva per ettaro 100 q.resa massima di uva in vino 65 %

Caratteri organolettici Aspetto: giallo paglierino tenue; Olfatto: vinoso, gradevole; Gusto: secco, leggermente acidulo;

Abbinamenti consigliati Pesce al forno o alla griglia, pasta con salse diverse.

Lacryma Christi bianco spumante uvaggioCoda di Volpe (localmente detto Caprettone o Crapettone) min 35%; Verdeca max 45%;Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve dei vitigni Falanghina e Greco presenti nel vigneto max 20%.titolo alcolometrico minimo 12,00 % vol.acidità totale minima4,5 g/l.estratto secco minimo15,00 g/lresa massima di uva per ettaro100 q.resa massima di uva in vino65 %

Caratteri organolettici Aspetto: giallo paglierino tenue; bollicine fini, bollicine persistenti; Olfatto: vinoso, gradevole; Gusto: secco, leggermente acidulo;

Abbinamenti consigliati Aperitivi, insalate di pesce, a tutto pasto.

Lacryma Christi liquoroso uvaggioCoda di Volpe (localmente detto Caprettone o Crapettone) min 35%; Verdeca max 45%;Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve dei vitigni Falanghina e Greco presenti nel vigneto max 20%.titolo alcolometrico minimo 12,00 % vol.acidità totale minima4,5 g/l.estratto secco minimo15,00 g/lresa massima di uva per ettaro100 q.resa massima di uva in vino65 %

Caratteri organolettici Aspetto: giallo paglierino; Olfatto: vinoso, gradevole, delicato; Gusto: secco, leggermente acidulo, dolce;

Abbinamenti consigliati Biscotti e pasticcini, formaggi erborinati.

Lacryma Christi rosso uvaggioPiedirosso (localmente detto Palombina) min 50%; Sciascinoso (localmente detto Olivella) max 30%;Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve del vitigno Aglianico max 20%.titolo alcolometrico minimo 12,00 % vol.acidità totale minima5,0 g/l.estratto secco minimo18,00 g/lresa massima di uva per ettaro100 q.resa massima di uva in vino65 %

Caratteri organolettici Aspetto: rosso rubino; Olfatto: piacevole, vinoso; Gusto: secco, armonico.

Abbinamenti consigliati Primi piatti a base di carne, portate di carne arrosto o alla griglia, formaggi di media stagionatura.

Lacryma Christi rosato uvaggioPiedirosso (localmente detto Palombina) min 50%; Sciascinoso (localmente detto Olivella) max 30%;Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve del vitigno Aglianico max 20%.titolo alcolometrico minimo 12,00 % vol.acidità totale minima 5,0 g/l.estratto secco minimo 18,00 g/lresa massima di uva per ettaro 100 q.resa massima di uva in vino65 %

Caratteri organolettici Aspetto: rosato più o meno intenso; Olfatto: gradevolmente fruttato; Gusto: asciutto, armonico;

Abbinamenti consigliati Pesce al forno o alla griglia, pasta con salse diverse.

Note

Categoria:Vini della Campania Categoria:Vini DOC della città metropolitana di Napoli Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Piedirosso Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Coda di Volpe Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Aglianico