La BMW F30 è la sesta generazione della BMW Serie 3, un'autovettura di segmento D prodotta dal 2012 al 2019 dalla casa automobilistica tedesca BMW. La versione familiare, introdotta l'anno dopo e denominata Touring, prende la sigla F31.

Profilo e storia Genesi e debutto

La sesta generazione della Serie 3 è stata sviluppata nel corso dei tardi anni 2000, nel periodo in cui l'allora capo designer Chris Bangle lasciò la BMW ed affidò il timone del suo reparto ad Adrian van Hooydonk, che già contribuì in maniera assai valida al disegno delle linee di precedenti modelli quando ancora era collaboratore di Bangle.

Trattandosi del modello BMW dalle maggiori potenzialità commerciali (al momento del suo debutto la Serie 3, nelle sue prime cinque generazioni aveva totalizzato circa 12 milioni di esemplari in tutto il mondo), il fermento era grande, sia presso gli atelier stilistici dove la valente squadra di van Hooydonk lavorava alle linee del nuovo modello, sia presso il reparto tecnico, dove i progettisti ebbero l'idea di utilizzare per la nuova berlina lo stesso pianale della seconda generazione della Serie 1, opportunamente rivisto ed allungato nel passo. Da sempre, uno dei punti dolenti delle varie generazioni della Serie 3 era costituito dalla limitata abitabilità posteriore, un neo che sebbene fosse stato via via ridotto, continuava comunque a far sentire almeno in parte i suoi effetti. Rimanendo invece sul piano squisitamente tecnico, il pianale della F20 avrebbe permesso più facilmente alla nuova Serie 3 di utilizzare i nuovi motori turbocompressi da 1.6 litri nelle versioni di base, com'era nei progetti dei responsabili e dei vertici dell'azienda, ed in ossequio alla tendenza al downsizing sempre più pronunciato che stava diffondendosi a macchia d'olio presso quasi tutte le Case automobilistiche.

I primi rendering della stampa si ebbero intorno al 2009, per divenire più frequenti l'anno seguente, quando cominciarono a circolare i primi prototipi camuffati per i test di prova su strada. In effetti, si voleva migliorare ed ulteriormente affinare le già eccellenti qualità dinamiche delle gamma E90 e delle sue derivate Touring, coupé e cabriolet.

Il debutto della nuova Serie 3 F30 non avvenne nell'ambito di una kermesse automobilistica, ma presso il BMW Welt, il noto parco commerciale situato a Monaco di Baviera, dedicato unicamente alle vetture BMW ed a esse relative. Qui, il 14 ottobre del 2011, la F30 è stata svelata al pubblico per la prima volta. Subito dopo, la vettura ha cominciato ad apparire anche sui siti internet BMW di tutto il mondo. La berlina E90, tuttavia, rimase a listino fino alla fine dello stesso anno.

L'avvio della sua commercializzazione è fissata per l'11 febbraio 2012, inizialmente nella sola configurazione berlina a tre volumi e a quattro porte. Gli allestimenti previsti sono quattro: uno di base ed altri tre denominati Luxury, Sport e Modern.

Design ed interni

Va detto che già dalla diffusione delle prime immagini ufficiali, la F30 non mancò di suscitare qualche perplessità per via di alcune soluzioni stilistiche giudicate troppo forzate. Ma in generale la vettura attirò su di sé una buona impressione generale per la classica impostazione tipica non solo del marchio, ma nella fattispecie del modello stesso. Il lavoro svolto dai designer fu infatti quello di reinterpretare concetti stilistici classici e risalenti addirittura alle prime generazioni della Serie 3. Si ritrovano così il corpo vettura dalle "spalle larghe", ben piantato a terra, il profilo a cuneo che da sempre ha caratterizzato le precedenti Serie 3 e il muso proteso in avanti. Proprio il frontale, ha attirato su di sé alcune perplessità per via dei suoi nuovi gruppi ottici protesi verso il centro e che vanno a toccare la classica calandra a doppio rene, quest'ultima giudicata una forzatura da una non trascurabile fetta di pubblico. Tali gruppi ottici sono del tipo sdoppiato, ormai un must per la Casa tedesca, e propongono un taglio aggressivo e minaccioso. Quasi a voler costituire un legame con la precedente generazione, il cofano motore propone quattro nervature longitudinali, simili a quelle che hanno caratterizzato a suo tempo il cofano motore della E90 post-restyling. Aggressivo è anche il disegno del paraurti anteriore, quasi una sorta di ghigno minaccioso. Qui sono state ricavati due convogliatori di aria dalla funzione aerodinamica. Tali aperture ottimizzano il flusso aerodinamico lungo le ruote anteriori e permettono una maggiore penetrazione aerodinamica, contribuendo in maniera leggera anche alla riduzione dei consumi. A tale proposito, va detto che il Cx ottenuto per la nuova berlina è stato appena di 0.26, un valore quasi da record. La vista laterale, pulita nelle linee e tutto sommato piuttosto sobria, non manca però di slanci dinamici, riscontrabili nei passaruota bombati, nel padiglione spiovente e nella nervatura longitudinale che parte dal parafango anteriore e solca la fiancata in corrispondenza delle maniglie porta fino a toccare i gruppi ottici posteriori. Un tocco di classicità è dato anche dalla presenza, anche in questo caso, del noto gomito di Hofmeister. La coda è stata un'altra fonte di perplessità per la sua eccessiva similitudine stilistica con la parte posteriore della contemporanea generazione della Serie 5, ossia la F10. Si ritrovano quindi i fari dal disegno "ad L" e la coda tronca con un lieve accenno di spoiler integrato nella zona del portello bagagli.Per gli interni della F30, i designer BMW hanno pensato di reintrodurre il cockpit orientato al conducente, scomparso nella precedente generazione, ed allo stesso tempo hanno anche pensato di suddividere la zona anteriore dell'abitacolo in un'area destinata al conducente ed una dedicata al passeggero, ed allora ecco che il tunnel centrale appare molto massiccio e pronunciato. Quanto al cockpit, esso risulta orientato di circa sette gradi verso il conducente. Il cruscotto è a quattro strumenti circolari del tipo black panel, mentre la plancia, anch'essa massiccia, è dominata dal grande display dell'iDrive. La manopola di quest'ultimo è stata sistemata in posizione asimmetrica rispetto al tunnel, in maniera tale da poter essere utilizzato più facilmente anche dal passeggero. Grazie alle dimensioni del corpo vettura sensibilmente aumentate, migliora anche l'abitabilità, specie nella zona anteriore, ma anche posteriormente, dove i passeggeri possono disporre di 18 mm in più per le gambe ed 8 mm in più di altezza. Un risultato che in realtà non così impressionante, visto l'aumento di 93 mm della lunghezza esterna totale e di 50 mm nel passo. In aumento anche la volumetria del bagagliaio, con 20 litri in più a disposizione, per un totale di 480 litri.

Struttura, meccanica e motori Per sfruttare le sinergie con altri modelli della Casa, la F30 nasce sul pianale della seconda Serie 1, la F20, debitamente allungato nel passo (+50 mm) ed allargato nelle carreggiate (+37 mm davanti e +48 mm dietro). Dal momento che le specifiche imponevano un corpo vettura più grande, si è reso necessario un più intensivo utilizzo di leghe leggere ed acciai ad alta resistenza per realizzare la scocca della nuova vettura. Ed allora ecco che in media la F30 arriva a pesare circa 40 kg in meno rispetto alla E90 pur risultando quasi 10 cm più lunga. Gran parte dell'aumento in lunghezza è stata destinata al frontale, sia per esigenze di sicurezza passiva (è più incisiva l'azione di deformazione delle zone ad assorbimento d'urto), sia per una migliore distribuzione dei pesi, con il motore sistemato in posizione ancor più arretrata rispetto all'avantreno, fatto che ha permesso il raggiungimento di una distribuzione pressoché perfetta dei pesi tra avantreno e retrotreno.Per quanto riguarda le sospensioni, la F30 fa tesoro degli insegnamenti della E90, già una delle migliori berline del suo segmento quanto a tenuta di strada e precisione di guida, e ne evolve ulteriormente le caratteristiche, grazie ad un avantreno a doppio snodo e ad un retrotreno nuovamente del tipo multilink a cinque bracci, ma rivisto ed ottimizzato. Lo sterzo a cremagliera è provvisto di un servocomando elettromeccanico dal peso ridotto e dal bassissimo fabbisogno energetico. Anche questa è una delle tante soluzioni volte al risparmio energetico, secondo quanto recita il programma EfficientDynamics oramai applicato universalmente su tutti i modelli BMW. Tale sterzo è stata anche tarato per una ottimale precisione di guida e per interfacciarsi con il nuovo avantreno. L'impianto frenante è a quattro dischi autoventilanti, coadiuvati da accessori come l'ABS, l'ESP, l'ASC+T, il CBC e l'assistenza alla frenata d'emergenza. È presente anche il sistema di recupero dell'energia in frenata, un altro punto fermo del programma EfficientDynamics, e che al momento del debutto della F30 sta progressivamente diffondendosi anche presso altre Case automobilistiche.

Al suo debutto, la F30 è stata proposta in quattro motorizzazioni, due a benzina e due a gasolio:

328i, vera novità della gamma iniziale, equipaggiata con il nuovo motore N20 da 1997 cm³, sovralimentato mediante turbocompressore twin-scroll ed in grado di erogare fino a 245 CV di potenza massima; 335i, versione di punta della gamma, equipaggiata con lo stesso motore della precedente 335i, vale a dire il motore N55 da 2979 cm³ con turbocompressore twin-scroll e 306 CV di potenza massima; 320d EfficientDynamics, versione ecologica, equipaggiata da un motore N47 da 1995 cm³ con tecnologia turbodiesel common rail e potenza massima di 163 CV; 320d, strettamente imparentata con la versione da 163 CV, ma più prestante grazie ai suoi 21 CV di potenza massima in più.

A parte la 328i, quindi, tutte le altre versioni sono strettamente derivate dalla gamma E90. Se nella precedente generazione, con la 335i si ebbe un ritorno al turbo benzina da parte della BMW, con la nuova gamma F30 tutte le versioni sono sovralimentate, sia a benzina che a gasolio.Il cambio utilizzato di serie su tutta la gamma è un manuale a 6 marce, ma in alternativa è previsto per tutte le versioni il nuovo cambio automatico ZF ad 8 rapporti.

Evoluzione I primi anni

Al Salone di Ginevra del 2012 è stata presentata la variante ibrida, denominata Activehybrid 3, la cui commercializzazione, però, è stata fissata per l'autunno seguente. Un mese dopo, ad aprile, entrano in listino tre nuove versioni: la 320i (spinta dallo stesso motore della 328i, ma depotenziato a 184 CV), la 316d (equipaggiata da un'unità da 1995 cm³ in grado di erogare 116 CV) e la 318d (spinta dallo stesso motore della 316d, ma con potenza portata a 143 CV). Nel mese di giugno, invece, comincia la produzione della F31, ossia la nuova versione station wagon destinata a sostituire la precedente giardinetta E91. Contemporaneamente debutta nella gamma il 3 litri turbodiesel da 258 CV, già introdotto l'anno precedente sulla più grande Serie 5 F10.

Dalla seconda metà di luglio è invece possibile ordinare le versioni a trazione integrale, che come le precedenti Serie 3 post-restyling si affidano alla tecnologia xDrive per la gestione "intelligente" della trazione sui due assi. Questa è disponibile su tutta la gamma della Serie 3 tranne che nelle versioni 316d e 318d. Contemporaneamente alle versioni xDrive, e solo per il mercato cinese, viene introdotta la Serie 3 a passo lungo, contrassegnata con la sigla F35. Durante la stessa estate debutta sulla F30 il 3 litri turbodiesel N57 da 258 CV, disponibile sia nella berlina sia nella nuova versione Touring che ha esordito in contemporanea. Tale motorizzazione, che caratterizza la 330d, è al suo esordio l'unica a disporre di serie del cambio automatico Steptronic ad 8 rapporti.