La qualifica sociale di gentiluomo rappresenta un uomo ben educato e di buona famiglia, analogo al termine latino generosus.Il termine gentiluomo proviene dal dialetto toscano gentilhuomo, a sua volta dal latino gentilis, "che appartiene ad una gens", e "uomo"; tutte parole imparentate con il francese gentilhomme, lo spagnolo gentilhombre, l'inglese gentleman e il portoghese gentil-homem.

In italiano, il corrispettivo femminile è gentildonna.

Gentiluomo in Francia e Gran Bretagna

In Francia e Gran Bretagna era una denominazione riservata agli uomini nobili, vale a dire nobili a differenza di coloro che lo erano diventati per carica. In tali paesi tutti i nobili di nascita erano dunque gentiluomini, di norma dimoravano in una magione. Durante la prima rivoluzione industriale, in Gran Bretagna, i gentlemen erano intesi come la nuova nobiltà di campagna, composta da persone assunte dalla classe nobile per innovare le tecniche di agricoltura. Il termine gentleman serviva quindi per indicare una persona facente parte della categoria gentry, ossia della nobiltà di campagna inglese.

Tutti i gentiluomini nascevano scudieri, anche se non erano destinati al mestiere delle armi. I due termini sono diventati a poco a poco sinonimi, nonostante chi fosse divenuto nobile potesse ottenere la qualifica di scudiero senza essere gentiluomo.

Uso moderno Nell'uso moderno gentiluomo indica una persona dal comportamento corretto e rispettoso, avendo perduto ormai il suo antico significato nobiliare. Solitamente, oltre al modo di porsi impeccabile, da un vero gentleman ci si aspetta un particolare buon gusto nel vestire, elegante e personale ma non eccessivamente eccentrico.

Note

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