Biografia

Era il quarto figlio maschio di Gianfrancesco Gonzaga, I marchese di Mantova e di Paola Malatesta.

All'età di quattro anni divenne discepolo di Vittorino da Feltre nella sua Ca' Zoiosa e appassionato di poesia compose un poemetto in versi descrivendo l'ingresso a Mantova dell'imperatore Sigismondo nel 1433.

Affidato alla cura di uno dei più stretti collaboratori di Vittorino, Iacopo da San CassianoPaolo d'Alessandro e Pier Daniele Napolitani, Archimede Latino. Iacopo da San Cassiano e il corpus archimedeo alla metà del Quattrocento, Paris, Les Belles Lettres, 2012., Gianlucido fu inviato a Pavia a studiare diritto dal 1438 al 1442 e divenne protonotario apostolico. Alla morte del padre nel 1444 ereditò le terre di Volta, Cavriana, Ceresara, San Martino Gusnago, Piubega, Rodigo e Castellaro.

È ricordato per avere commissionato nel 1442 a Belbello da Pavia il messale della cattedrale di San Pietro di Mantova (chiamato Messale di Barbara di Brandeburgo), ora custodito nel Museo diocesano Francesco Gonzaga. Diede incarico a Barbara di Brandeburgo di finire il messale in pergamena che, su suggerimento di Andrea Mantegna, portò a termine nel 1465 il miniatore Girolamo da Cremona, aiutante di Taddeo Crivelli. Inoltre, gli viene attribuito un poema in latino, scritto per celebrare la venuta dell'Imperatore Sigismondo a Mantova.

Gianlucido era anche un fine matematico. Egli, infatti, scrisse due proposizioni di geometria euclidea.

Debole di salute e deforme, morì nel suo feudo di Ceresara all'età di ventisette anni e i suoi possedimenti passarono al fratello Ludovico.

Ascendenza

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Gianlucido Categoria:Allievi di Vittorino da Feltre Categoria:Religiosi di Casa Gonzaga