Il Raspberry Pi (pronunciato comunemente ) è un computer a scheda singola (SBC) sviluppato nel Regno Unito dalla Raspberry Pi Foundation in associazione con Broadcom. La presentazione al pubblico è avvenuta il 29 febbraio 2012.
La scheda è stata progettata per ospitare sistemi operativi basati sul kernel Linux o RISC OS. È assemblata in Galles, nel Sony UK Technology Centre. È stato concepito un sistema operativo appositamente dedicato, chiamato Raspberry Pi OS.
Storia Le prime concezioni del Raspberry Pi, nel 2006, si basavano sul microcontrollore Atmel ATmega644. Gli schemi e il layout del circuito stampato di questo prototipo sono disponibili per il download libero e per l'assemblaggio a cura degli utenti. Eben Upton della Broadcom costituì un gruppo di insegnanti, accademici e appassionati di computer per concepire un oggetto capace di incoraggiare i bambini, fornendo loro know-how e ispirazione. La versione finale venne poi presentata al pubblico a fine 2011, ed all'inizio del 2012 ne iniziò la vendita.
Caratteristiche Hardware
Il progetto si basa su un system-on-a-chip di fabbricazione Broadcom (BCM2835, oppure BCM2836 per il Raspberry Pi 2, o BCM2837 per Raspberry Pi 3), che incorpora un processore ARM, una GPU VideoCore IV, e 256 o 512 Megabyte o 1 Gigabyte di memoria. Il progetto non prevede né hard disk né unità a stato solido, affidandosi invece a una scheda SD per il boot e per la memoria non volatile.
Per ogni revisione ne sono state prodotte diverse versioni:
Modello A Modello A+ Modello B Modello B+ Modello Zero Modello Zero W Modello Zero WH Modello Zero 2 W
Model A e Model B sono entrambi riferimenti culturali ai computer britannici BBC Micro, modelli originali sviluppati dalla Acorn Computers, a cui si deve anche lo sviluppo originario dei processori ARM (l'architettura del Raspberry Pi) e del sistema operativo RISC OS, che gira su queste piattaforme hardware.
Sebbene i Modelli A e A+ non abbiano una porta Ethernet con interfaccia RJ45, possono comunque accedere a una rete attraverso la porta USB attraverso adattatori Ethernet o Wi-Fi con alimentazione autonoma. In maniera analoga ai moderni computer, Raspberry Pi è compatibile con tastiere e mouse generici collegati alla porta USB.
Il Model B è equipaggiato con due porte USB e un controller Ethernet 10/100 e costa 35 USD. A partire dal 15 ottobre 2012 il Model B monta 512 Megabyte di RAM. In seguito è stato messo in vendita un update concettuale del Model B chiamato Model B+, dotato di 512 Megabyte di RAM, 4 porte USB, e un sistema di alimentazione ripensato da zero. Anche il Model B+ costa 35 dollari. Tuttavia non è dotato di un real-time clock, così il sistema operativo deve usare un network time server o chiedere l'ora all'utente al bootstrap per avere accesso a data e ora per la marca temporale. Tuttavia è facile aggiungere un modulo esterno con batteria tampone (ad esempio basato sul chip DS1307 e batteria CR2032), in grado di comunicare attraverso l'interfaccia I²C.
Software La Raspberry Pi Foundation diffonde ufficialmente sistemi operativi basati su GNU/Linux, fra cui NOOBS e Raspbian, ambedue basate su Debian GNU/Linux. NOOBS contiene un installer semplificato mentre Raspbian propone un procedimento di installazione testuale come Debian. Esistono distribuzioni per l'utilizzo del Raspberry Pi come Media Center basate su Kodi: OpenELEC, XBian e OSMC.
Il software di monitoraggio di rete Fing è stato portato su piattaforma Raspberry Pi rendendo possibile installare sentinelle di monitoraggio a basso costo in reti remote.
Il software open source Aseba per la programmazione semplice ed efficiente di robot è disponibile su Raspberry PI. Utilizzando il Raspberry PI in unione con Aseba e il robot Thymio II è possibile creare a costi veramente contenuti un vero e proprio laboratorio didattico di robotica. Il robot Thymio II è stato sviluppato nell'ambito del programma NCCR Robotics dalla collaborazione tra l'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) e l'Ecole Cantonale d'Art de Lausanne.
Mojang e 4J Studios hanno già sviluppato una versione di Minecraft (0.1.1) per questa piattaforma.
Specifiche tecniche Raspberry Pi 1 Model A+ Raspberry Pi 1 Model A Raspberry Pi 1 Model B Raspberry Pi 1 Model B+ Raspberry Pi 2 Model B Raspberry Pi 3 Model BRaspberry Pi 3 Model B+Raspberry Pi 3 Model A+Raspberry Pi 4 Model B Raspberry Pi ZeroRaspberry Pi Zero W (wireless)Raspberry Pi Zero WH (wireless + porta GPIO pre-saldata)Raspberry Pi Zero 2 W Data di rilascioNovembre 2014Febbraio 2013Aprile-Giugno 2012Luglio 2014Febbraio 2015Febbraio 2016Marzo 2018Novembre 2018Giugno 2019 / Maggio 2020*Novembre 201528 Febbraio 2017Gennaio 2018Ottobre 2021 Prezzo di offertaUSD 25 (GBP 16) USD 35 (GBP 22) USD 35 (GBP 22) USD 35 (GBP 25)USD 35USD 2538€/48€/58€/75$ USD 5USD 11USD 15USD 15 SoCBroadcom BCM2835 Broadcom BCM2836 Broadcom BCM2837Broadcom BCM2837B0Broadcom BCM2837B0Broadcom BCM2711 Broadcom BCM2835Broadcom BCM2710A1 CPU700 MHz single-core ARM1176JZF-S 900 MHz 32-bit quad-core ARM Cortex-A7 1.2 GHz 64-bit quad-core ARM Cortex-A531.4 GHz 64-bit quad-core ARM Cortex-A53 (ARMv8)1.4 GHz 64-bit quad-core ARM Cortex-A53 (ARMv8)4× Cortex-A72 1.5 GHz 1 GHz 32-bit single-core ARM1176JZF-S1.0 GHz 64-bit quad-core ARM Cortex-A53 GPUBroadcom VideoCore IV, OpenGL ES 2.0, 1080p30 H.264 high-profile decoder ed encoder 250 MHz per BCM2835 e BCM2836. 400 MHz dual core per BCM2837 (1080p60)Broadcom VideoCore IVBroadcom VideoCore VI @ 500 MHzBroadcom VideoCore IV Memoria (SDRAM)256 MB (condivisa con la GPU) 256 o 512 MB (condivisa con la GPU) 1 GB (condivisa con la GPU) LPDDR2 (450 MHz)1 GB (condivisa con la GPU) LPDDR2 (900 MHz)1 GB (condivisa con la GPU) LPDDR2512 MB (condivisa con la GPU) LPDDR21, 2, 4 o 8 GB (condivisa con la GPU) LPDDR4-3200 512 MB (condivisa con la GPU)512 MB (condivisa con la GPU) LPDDR2 Porte USB 2.01 (attacco diretto sul chip) 2 (attraverso un hub USB integrato) 4 (attraverso un hub USB integrato)4 (attraverso hub USB integrato)12 1 Micro-USB (direttamente dal chip BCM2835)1 Micro-USBPorte USB 3.00200Input videoConnettore 15-pin MIPI Camera Interface (CSI), utilizzabile con fotocamere Raspberry Pi o Raspberry Pi NoIR MIPI camera interfaceMIPI camera interface Output videoUn connettore RCA per il video composito ed una porta HDMI2x micro-HDMI, Connettore RCAMini-HDMI 1080p60, video composito via GPIOMini-HDMIInput audioAttraverso l'interfaccia bus seriale I²S (dalla revisione 2) Output audioJack da 3,5 mm, HDMI, attraverso l'interfaccia bus seriale I²S (dalla revisione 2) Mini-HDMI, audio stereo tramite GPIO MemoriamicroSDSD / MMC / SDIO card slotmicroSDmicroSD Collegamenti di reteNessunoEthernet 10/100 Mbit/s (RJ-45) Ethernet 10/100 Mb/s, Wireless LAN 802.11n, Bluetooth 4.1Ethernet Gigabit (limitato comunque a 300 Mbps teorici), Wireless LAN 802.11.b/g/n/ac,
Bluetooth 4.2Wireless LAN 802.11.b/g/n/ac, Bluetooth 4.2Ethernet 10/100/1000 Mbit/s, Wireless Lan 802.11b/g/n/ac dual band, Bluetooth 5.0 NessunoWireless LAN 802.11n, Bluetooth 4.1Wireless LAN 2.4 GHz 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.2 Connettori di I/O40xGPIO, HAT 2x13 pin per GPIO, SPI, I²C, UART, +3,3 Volt, +5 Volt 40xGPIO40xGPIO e 4x adattatore PoE40xGPIO40x GPIO 40xGPIO "unpopulated header"40xGPIO40xGPIO Orologio (RTC)Nessun orologio RTC a bordo Corrente (potenza) assorbita200 mA (1 W) 300 mA (1.5 W) 700 mA (3,5 W) 600 mA (3,0 W) 800 mA (4,0 W)600 mA (3W) ~160mA (0,8 W) Alimentazione5 V via MicroUSB o GPIO5V via MicroUSB, oppure via GPIO,
oppure via PoE (con apposito HAT)5V via MicroUSB, oppure via GPIO5V via USB-C o via GPIO Dimensioni 65 mm x 54 mm PCB: [(85,60 mm × 53,98 mm) (3,370079 inch × 2,1251969 inch)] Tot: [(85,60 mm x 56 mm) (3,370079 inch × 2,20472 inch)]65 mm x 54 mm85 mm x 56 mm 65 mm × 30 mm × 5 mm (2.56 inch × 1.18 inch × 0.20 inch) Sistemi operativi supportatiDebian GNU/Linux, Fedora, Arch Linux, Gentoo, FreeBSD e (shared source)Debian GNU/Linux, Fedora, Arch Linux, Gentoo, FreeBSD e RISC OS (shared source), Windows 10 IoT (dal Pi 2 Model B), Android Nougat (Pi 3 Model B), RetroPie
Modelli prodotti Raspberry Pi/Pi revisione 2 La prima versione del prototipo basata su ARM era montata su una scheda grande circa come una chiave USB, con una porta USB su un lato e una porta HDMI sull'altro.
Nel mese di agosto 2011 furono realizzate cinquanta versioni alpha della scheda. Queste schede erano funzionalmente identiche al progettato modello B. Le versioni di prova della scheda mostravano l'ambiente desktop LXDE su Debian, Quake 3 a 1080p, e il video Full HD H.264 su HDMI.
Nel mese di ottobre 2011 è stato scelto il logo tra un numero di proposte dei membri della comunità: dopo aver stilato una rosa contenente sei proposte, la scelta finale ha richiesto vari giorni. Il disegno scelto si basava su una buckyball. Nel corso dello stesso mese si stava lavorando a una versione di sviluppo di RISC OS, oggetto di una dimostrazione pubblica.
Nel mese di dicembre 2011 è stato assemblato e testato un centinaio di schede versioni beta del modello B BetaPopulated boards: an update on where we are (Raspberry Pi Blog). Il layout della componentistica usato nella versione beta è lo stesso di quella destinata alla produzione, salvo un errore di sbrogliatura nel progetto del circuito stampato scoperto e risolto prima di avviare la produzioneMore on the beta boards (Raspberry Pi Blog). Le schede Beta ebbero una dimostrazione pubblica con avvio da Linux: in quell'occasione veniva proposta la riproduzione di un trailer a 1080p e l'esecuzione di una demo del benchmark OpenGL ES Samurai prodotto dalla finlandese Rightware (ex Futuremark)Bringing up a beta board (Raspberry Pi Blog).
Le prime 10 schede furono messe all'asta su eBay nelle prime settimane del 2012. Una è stata comprata da un anonimo e donata al museo inglese The Centre for Computing History, ubicato nel Suffolk. Le dieci schede, il cui costo totale ammontava a £220, hanno raccolto complessivamente più di £16.000eBay list of items sold by Raspberry Pi (retrieved 13 January 2012), con l'aggiudicazione dell'ultimo esemplare messo all'asta, etichettato con numero di serie #01, a una quotazione di £3.500.eBay item (retrieved 13 January 2012)
Il primo lotto di 10.000 schede è stato prodotto a Taiwan e in Cina, anziché nel Regno Unito. A causa delle politiche dei dazi, dal momento che i diritti doganali sono dovuti sui singoli componenti ma non sui prodotti finiti, è poco conveniente l'importazione dei componenti dall'Oriente per il successivo assemblaggio in Occidente. Inoltre i fabbricanti cinesi avevano stimato in 4 settimane i tempi di attesa per l'esecuzione dell'ordine, in confronto alle richieste nel Regno Unito. I risparmi ottenuti dalla delocalizzazione possono essere reinvestiti nelle attività di ricerca e sviluppo della fondazione.
La vendita del modello B del Raspberry Pi è partita ufficialmente mercoledì 29 febbraio 2012 alle ore 06:00 GMT: la fondazione non ha condotto una vendita in proprio, ma si è appoggiata a due grandi distributori specializzati nel campo elettronico, Farnell e RS Components, in grado di garantire una distribuzione mondiale più capillare, grazie alle ramificazioni e alle filiali in vari paesi del globo.