L.A. (Light Album), pubblicato nel 1979, è il ventitreesimo album in studio del gruppo musicale statunitense The Beach Boys, l'ultimo loro album pubblicato negli anni settanta, ed il primo LP pubblicato per la nuova etichetta discografica CBS Records.

Co-prodotto da James William Guercio, patron della Caribou Records, e dai Beach Boys con Bruce Johnston, che aveva lasciato la band all'inizio del 1972. Johnston venne richiamato nel gruppo per occuparsi della produzione del nuovo album, quando fu chiaro che Brian Wilson non era in grado di occupare il ruolo di produttore. Da allora Johnston rientrò ufficialmente come membro dei Beach Boys.

Il disco raggiunse la posizione numero 100 in classifica negli Stati Uniti durante una permanenza in classifica di tredici settimane, e la posizione numero 32 in Gran Bretagna.

L.A. (Light Album) è stato ristampato in versione CD in abbinamento con M.I.U. Album.

Descrizione Nonostante il nuovo contratto da 8 milioni di dollari stipulato dal gruppo con la CBS Records prevedesse che Brian Wilson avrebbe dovuto scrivere e produrre il 70% dei brani sul nuovo album, il suo contributo a L.A. (Light Album) fu davvero minimo. La sua presenza sul disco si limitò al singolo Good Timin nel quale probabilmente si occupò di suonare il piano (la traccia era stata composta da lui e dal fratello Carl, ma registrata già quattro anni prima). Anche l'arrangiamento da lui ideato per il brano traditional Shortenin' Bread risaliva a diverso tempo prima.

Sia Baby Blue che Love Surrounds Me erano state registrate originariamente per il progettato secondo album da solista di Dennis Wilson, il mai uscito Bambu. Queste sarebbero state le ultime tracce a vedere la presenza di Dennis Wilson prima della sua morte avvenuta nel 1983.

Lady Lynda, un brano ispirato a Bach, scritto da Al Jardine per sua moglie, e successivamente registrato di nuovo con il titolo cambiato in Lady Liberty dopo il divorzio tra i due, fu un successo da top 10 in Gran Bretagna.

Probabilmente la traccia che più fece discutere i vecchi fan è un rifacimento in chiave "disco" di un brano apparso in precedenza sull'album Wild Honey del 1967, la canzone Here Comes the Night, il cui rifacimento venne molto criticato dai puristi.

Produzione Dall'11 gennaio al 22 agosto 1978, i membri della band presero parte ad alcune sessioni presso vari studi di Los Angeles. Nel caso di Dennis, egli era occupato a lavorare al suo progettato secondo album solista, Bambu.Stebbins, 2000, pp. 180–181 Dal 28 agosto al 1º settembre, il gruppo registrò nei Criteria Studios di Miami e successivamente compilò un nastro di materiale per la CBS. Quindi, Walter Yetnikoff e il vicepresidente della CBS Tony Martell visitarono lo studio e gli furono fatte ascoltare le canzoni.Gaines, Steven (1986). Heroes and Villains: The True Story of The Beach Boys. New York: Da Capo Press, p. 319, ISBN 0306806479. Il biografo Carlin scrisse che le sessioni e l'incontro "non andarono bene".Carlin, Peter Ames (2006). Catch a Wave: The Rise, Fall, and Redemption of the Beach Boys' Brian Wilson. Rodale, p. 229, ISBN 978-1-59486-320-2. Martell ricordò: "Ci sedemmo lì e ascoltammo le canzoni. [...] A un certo punto, la situazione divenne un po' assurda, a causa di quello che avevamo sentito. Ci avevano detto che era uno dei loro migliori lavori... ".Gaines, 1986, p. 319 L'altra guardia del corpo di Brian, Stan Love, raccontò che quando Yetnikoff ascoltò i nastri, si girò verso il gruppo e disse: «Mi sento preso in giro».Carlin, 2006, p. 229

Il cugino dei fratelli Wilson Steve Korthof ricordò: "Brian era davvero strano allora, molto silenzioso, non parlava molto. Davvero depresso. Credo che si sia semplicemente reso conto che non sarebbe riuscito a recuperare il tempo perso. Alla fine Brian suggerì di coinvolgere nuovamente Bruce Johnston per contribuire alla produzione dell'album."Gaines, 1986, p. 320 I suoi compagni di band acconsentirono alla proposta, visti i successi di Johnston con la hit del 1975 I Write the Songs. Secondo Gaines, "Quando tutti gli altri tornarono a Los Angeles per continuare a registrare agli Western Studios, Brian voleva rimanere in Florida da solo. Il gruppo concordò sul fatto che fosse fuori questione e lo costrinse a tornare a Los Angeles."

Le sedute ripresero in vari studi di registrazione a partire dal 18 settembre 1978, e si conclusero il 24 gennaio 1979. Brian, che è a malapena presente in L.A.,Carlin, 2006, p. 230 fu ricoverato al Brotzman Memorial Hospital da novembre 1978 all'inizio del 1979 a seguito di un incidente in cui aggredì il suo medico durante una visita.Gaines, 1986, p. 322 Nella descrizione di Carlin, "se Brian canta una nota in qualsiasi punto dell'album, la sua voce è così in basso sepolta nel mix da essere completamente irriconoscibile."

Copertina Nelle note interne, viene spiegato che il titolo L.A. (Light Album) si riferisce "alla consapevolezza e alla presenza di Dio qui in questo mondo come una realtà amorevole e continua". Le iniziali L.A. sono ovviamente anche un riferimento a Los Angeles, città natale della band. Carlin scrisse che il titolo "evoca sia Los Angeles sia la reputazione di lunga data della città come capitale di religioni vagamente New Age".

La copertina presenta un assortimento di illustrazioni disegnate individualmente da Gary Meyer ("The Beach Boys"), Jim Heimann ("Light Album"), Drew Struzan ("Sumahama"), Dave McMacken ("Lady Lynda"), Steve Carver ("Full Sail"), Nick Taggart ("Here Comes the Night"), Howard Carriker ("Angel Come Home"), Peter Green ("Good Timin'"), Neon Park ("Baby Blue"), Blue Beach ("Shortenin' Bread"), Mick Haggerty ("Here Comes the Night") e William Stout ("Goin' South"). Troy Lane è accreditato come "artista di copertina", mentre a Gary Meyer vengono attribuiti la direzione artistica e il design.

Pubblicazione

Il singolo principale Here Comes the Night (lato B Baby Blue) fu pubblicato il 19 febbraio 1979, e raggiunse la posizione numero 44.Stebbins, 2000, p. 182 L.A. (Light Album) uscì il 16 marzo negli Stati Uniti e raggiunse la posizione numero 100. Il mese successivo, Good Timin''' (lato B Love Surrounds Me) venne pubblicato come secondo singolo estratto dall'album e raggiunse la numero 40, divenendo il primo successo da Top 40 della band sin da It's OK del 1976.Badman, Keith (2004). The Beach Boys: The Definitive Diary of America's Greatest Band, on Stage and in the Studio. Backbeat Books, pp. 367, 372, ISBN 978-0-87930-818-6. Jon Stebbins ha riassunto questa fase della carriera della band:

In agosto uscì il terzo ed ultimo singolo, Lady Lynda (lato B Full Sail). Non riuscì ad entrare in classifica negli Stati Uniti, ma fu un successo da top 10 in Gran Bretagna.Badman, 2004, p. 372

Tracce

Lato 1Good Timin (Brian Wilson/Carl Wilson) - 2:12Lady Lynda (Johann Sebastian Bach/arr. Al Jardine/Ron Altbach) - 3:58Full Sail (C. Wilson/Geoffrey Cushing-Murray) - 2:56Angel Come Home (C. Wilson/Cushing-Murray) - 3:39Love Surrounds Me (D. Wilson/Cushing-Murray) - 3:41Sumahama (Mike Love) - 4:30 Lato 2 Here Comes the Night (B. Wilson/Love) - 10:51Baby Blue (D. Wilson/Gregg Jakobson/Karen Lamm) - 3:25Goin' South (C. Wilson/Cushing-Murray) - 3:16Shortenin' Bread'' (Trad., arr. B. Wilson) - 2:49

Formazione

The Beach Boys Al Jardine – voce e cori; chitarra a 12 corde Bruce Johnston – cori; piano Fender Rhodes Mike Love – voce e cori Brian Wilson – cori; piano; clavicembalo e organo; sintetizzatore Moog Carl Wilson – voce e cori; chitarra; Fender Rhodes; pianoforte elettrico Wurlitzer Dennis Wilson – voce e cori; sintetizzatore Oberheim; Fender Rhodes e Moog; piano; batteria; percussioni aggiuntive e timpani

Musicisti aggiuntivi Michael Andreas – sax Ed Carter – chitarra; basso Bobby Figueroa – batteria; percussioni; cori Billy Hinsche – chitarra Mike Meros – Clavinet e Wurlitzer Carli Muñoz – piano Rod Novak – sax Sterling Smith – clavicembalo e possibilmente Fender Rhodes; organo Hammond Curt Boettcher – chitarra Geoffrey Cushing-Murray – cori James William Guercio – basso Christine McVie – cori Robert Adcock – violoncello Murray Adler – violino Mike Baird – batteria e percussioni Roberleigh Barnhart – violoncello Myer Bello – viola Arnold Belnick – violino Samuel Boghossian – viola Jimmy Bond – contrabbasso Alfred Breuning – violino Verlye Mills Brilhart – arpa Joe Chemay – basso Ronald Cooper – violoncello (4) Isabelle Daskoff – violino Jim Decker – corno inglese Harold Dicterow – violino Earle Dumler – oboe Marcia Van Dyke – violino Arni Egilsson – contrabbasso Jesse Ehrlich – violoncello Gene Estes – Clavinet e vibrafono; percussioni Bob Esty – sintetizzatore e percussioni Victor Feldman – percussioni Henry Ferber – violino Bernard Fleischer – sax Richard Folsom – violino Steve Forman – percussioni Bryan Garofalo – basso James Getzoff – violino Harris Goldman – violino Anne Goodman – violoncello Allan Harshman – viola Igor Horoshevsky – violoncello Bill House – chitarra Harry Hyams – viola Dick Hyde – trombone William Hymanson – viola Raymond Kelley – violoncello Jerome Kessler – violoncello Chuck Kirkpatrick – chitarra William Kurasch – violino Bernard Kundell – violino Neil LeVang – dobro Jeff Legg – chitarra Gayle Levant – arpa Joel Levin – violoncello Marvin Limonick – violino Charles Loper – corno inglese Edgar Lustgarten – violoncello Kathleen Lustgarten – violoncello Joy Lyle – violino Jimmy Lyon – chitarra solista Arthur Maebe – corno inglese Gary Mallaber – batteria; timpani; shaker; percussioni Peter Mercurio – contrabbasso Jay Migliori – flauto David Montagu – violino Ira Newborn – chitarra Michael Nowak – viola Brian O’Connor – corno inglese Earl Palmer – batteria Dennis F. Parker – basso Judy Perett – violoncello Joel Peskin – sax alto; flauto Jack Redmond – corno inglese William Reichenbach – corno inglese Lyle Ritz – contrabbasso Jay Rosen – violino Nathan Ross – violino David Schwartz – viola Fred Selden – sax Sid Sharp – violino John Philip Shenale – sintetizzatore Oberheim Harry Shlutz – violoncello Linn Subotnick – viola Barbara Thomason – viola Wayne Tweed – basso Tommy Vig – vibrafono Wah Wah Watson – chitarra solista Jai Winding – Fender Rhodes Herschel Wise – viola Tibor Zelig – violino Richie Zito – chitarra solista

Crediti Produttori: Bruce Johnston/The Beach Boys/Jim Guercio/Curt Becher Ingegnere del suono: Bill Fletcher Art Director/Designer: Tony Lane Fotografie: Ed Roach

Note

Collegamenti esterni

Categoria:The Beach Boys