Il Governo Facta I è stato il cinquantasettesimo esecutivo del Regno d'Italia, il primo guidato da Luigi Facta.

Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, è stato in carica dal 26 febbraio al 1º agosto 1922 (sebbene già dimissionario dal precedente 20 luglio), per un totale di 143 giorni, ovvero 4 mesi e 23 giorni.

Compagine di governo Appartenenza politica PartitoPresidenteMinistriSottosegretariTotale 1 8 3 12 - 3 6 9 Successivamente, nel corso del 1922, Partito Democratico Sociale Italiano (PDSI). - 3 4 7 - 1 3 4 - - 3 3 - 1 - 1 Con l’appoggio esterno di Blocchi nazionali, Partito Liberale Democratico Italiano e Partito Economico.

Situazione parlamentare NOTA: Nonostante ormai le dinamiche parlamentari sulla fiducia (che venivano spesso attuate indirettamente e tramite vari ordini del giorno), avevano ormai portato ad una prassi di forte rilevanza stratificata e abbastanza consolidata dell’organo legislativo e della Monarchia parlamentare, con un’evidente evoluzione in senso democratico della responsabilità politica, essa fu ciononostante solo una convenzione costituzionale. Ufficialmente infatti, ai tempi del Regno d'Italia, poiché secondo lo Statuto Albertino il governo rispondeva concretamente al solo Re (il quale, dando egli stesso una prima fiducia al governo, aveva il potere di far resistere l’esecutivo ad un voto della Camera dei deputati, come alcune volte fece), il rapporto con il Parlamento in senso moderno non era pienamente obbligatorio, pur diventato oramai fondamentale. Per questo motivo, il grafico sottostante espone, secondo ricostruzioni e dichiarazioni, nonché secondo la composizione del governo ed anche secondo il voto effettivamente subìto, il supporto che questo ha ottenuto a fini puramente enciclopedici e storici, tenendo conto della facile mutevolezza delle forze politiche e del contesto storico-politico.

Al momento della sua formazione, il 26 febbraio 1921: Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei deputatiViene qui riportata la situazione parlamentare solo di questa camera (e non anche del Senato del Regno) poiché, sebbene entrambe partecipassero al processo di controllo del rapporto di fiducia con l'esecutivo, per convenzione costituzionale in caso di disaccordo era la decisione della camera bassa a prevalere, risultando essere la posizione ufficiale del Parlamento nella sua totalità. Governo PPI (108), UL (43), PS/PDSI (29), (11), PAS (1) Appoggio esterno BN (68), PLDI (68), PE (4)Opposizione PSI (123), FIC (37), PCd'I (15), (10), LST (9), PRI (6), (1)

Al momento della sua caduta, il 16 febbraio 1922: Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei deputati Governo PPI (48), UL (43), (11), PAS (1)Opposizione PSI (123), PLDI (68), PNF (37), DS/PDSI- (19), PCd'I (15), (10), LST (9), PRI (6), (1) Non votanti BN (70), PPI- (60), DS/PDSI (10), PE (4)

Composizione CaricaTitolare SottosegretariPresidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Luigi Facta (UL) Giuseppe Beneduce MinisteroMinistri Sottosegretario Affari Esteri Carlo Schanzer (UL) Fulco Tosti Di Valminuta Interno Luigi Facta (UL) Antonio Casertano Agricoltura Giovanni Bertini (PPI) Luigi Congiu Colonie Giovanni Amendola (UL) Pier Gaetano Venino Finanze Giovanni Battista Bertone (PPI) Enrico La Loggia Tesoro Camillo Peano (UL) Aldo RossiniSottosegretario per l'assistenza militare e le pensioni di guerra. Giuseppe De Capitani d'Arzago Giustizia e Affari di Culto Luigi Rossi (DS/PDSI) Calogero Cascino Guerra Pietro Lanza di Scalea (PAS) Pietro Lissia Industria e Commercio Teofilo Rossi (UL) Giambattista Bosco Lucarelli Lavori Pubblici Vincenzo Riccio (UL) Mario Augusto Martini Lavoro e Previdenza Sociale Arnaldo Dello Sbarba (PSRI) Mario Cingolani Marina Roberto De Vito (DS/PDSI) Nicola SerraSottosegretario per la Marina Mercantile. Giovanni Pallastrelli Di CelleriPoste e Telegrafi Giovanni Antonio Colonna di Cesarò (DS/PDSI)(fino al 2 marzo 1922)Alfredo Petrillo Luigi Fulci (DS/PDSI)(dal 2 marzo 1922) Pubblica Istruzione Antonino Anile (PPI) Giovanni CalòSottosegretario per le Antichità e le Belle Arti. Agostino Lo PianoRicostruzione delle Terre liberate dal nemicoLuigi Facta (UL)Ad interim (fino al 14 marzo 1922)Umberto Merlin Maggiorino Ferraris (UL)(dal 14 marzo 1922)

Cronologia 1922 26 febbraio - Il governo giura dinnanzi al Re. 19 luglio - Si chiude il dibattito, iniziato qualche giorno prima, su una mozione presentata dall’on. Filippo Turati con cui si invitava il governo a “tutelare la libertà, la casa e la vita dei cittadini ed il pieno esercizio del mandato parlamentare” nel quadro delle aggressioni fasciste di quel periodo. Dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, si tiene una votazione su un ordine del giorno a firma dell’on. Giovanni Maria Longinotti contrario al governo (su cui questo aveva posto la fiducia): con 288 favorevoli (103 contrari, 144 non votanti) l’atto viene approvato. 20 luglio - Tenuto conto dell’esito del voto, il Presidente del Consiglio rassegna le dimissioni dinnanzi al Re, il quale tuttavia, accettatele, lo re-incarica. 1º agosto - Con il giuramento del nuovo esecutivo termina ufficialmente l’esperienza di governo.

Note

Bibliografia Francesco Bartolotta, Parlamenti e Governi d’Italia (dal 1848 al 1970), vol. II, Vito Bianco Editore, 1971.

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