Biografia Suo padre, Eduard Wohryzek (1864-1928) proveniente da una famiglia ebraica di commercianti era macellaio kosher, e successivamente custode della sinagoga del quartiere Nové Město. La madre, Mina Reach (nata nel 1869) era originaria di Pest. Julie aveva due sorelle, Käthe (1891-1942, deportata) e Růžena (1895-1939), e un fratello, William. Probabilmente si diplomò in una scuola commerciale e comunque lavorò come rappresentante.

Incontrò Franz Kafka nel novembre 1918 e si fidanzò con lui nel maggio 1919, ma a novembre dello stesso anno Kafka già dubitava del fidanzamento e presto lo ruppe. Non si sono conservate lettere tra di loro, con l'eccezione di una lunga lettera di Kafka alla sorella di lei, KätheFranz Kafka, Lettere, a cura di Ferruccio Masini, I Meridiani Mondadori,1988, pp. 610-18. La lettera è datata 24 novembre 1919.. Comunque i due fidanzati continuarono a scriversi fino a luglio 1920Nella lettera a Milena Jesenská del 19 luglio 1920 Kafka scrive che non le risponderà più, cfr. Lettere, cit. p. 741..

Si sa che lei in precedenza aveva avuto un altro fidanzato, morto in guerraNe scrive anche Kafka a Max Brod, cfr. Lettere, cit., p. 304. e che era, come quello, sionista. Inoltre, il padre di Kafka era contrario al matrimonio (come Klaus Wagenbach fa notare per primo è lo stesso periodo della Lettera al padre), probabilmente per via di pettegolezzi che coinvolgevano la liberalità sessuale vera o presunta della ragazza.

Così Kafka la descrive a Brod: "Una figura comune e nello stesso tempo sorprendente. Non ebrea e non non-ebrea, non tedesca, non non-tedesca, innamorata del cinema, delle operette e commedie, della cipria e dei veli, padrona di una quantità inesauribile e irrefrenabile delle più sfacciate espressioni di gergo, in complesso molto ignorante, più allegra che triste: così è pressa'a poco. Volendo indicare esattamente la sua appartenenza a una categoria bisogna dire che appartiene al popolo delle signorine d'ufficio. Oltre a ciò è coraggiosa, onesta, dimentica di sé: qualità grandi in una creatura che fisicamente non è certo priva di bellezza ma insignificante come, poniamo, il moscerino che vola contro la mia lampada."Lettere, cit., p. 302. E a Milena, riferendosi anche a Felice Bauer: "io avevo colpa di tutto, la colpa indubitabile, io ho reso infelici le due giovani."ivi, p. 659.

Dopo Kafka Nel 1921 Julie sposò l'avvocato Josef Werner, che lavorava per una banca. Insieme hanno vissuto a Bucarest, quindi tornarono a Praga. Anche se il marito venne classificato come "Nichtjude" (non-ebreo), Julie Wohryzek venne deportata e assassinata nel Campo di concentramento di Auschwitz.

Note

Bibliografia Nicholas Murrau, Franz Kafka, Abacus, London, 2004

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