Pseudomyrmecinae è una sottofamiglia di insetti imenotteri della famiglia Formicidae.
Descrizione Le Pseudomyrmecine si riconoscono per gli occhi molto grandi e per il primo segmento delle antenne relativamente corto, meno di 3/4 della lunghezza della testa; hanno inoltre un pungiglione ben sviluppato. Il pronoto e il mesonoto delle operaie sono nettamente distinti e articolati.
Le larve possiedono una sacca sulla superficie ventrale del torace, detta trophothylax, in cui le operaie depongono il cibo.
Biologia Sono formiche prevalentemente arboricole, che costruiscono i loro nidi in cavità preformate nel legno, quali il midollo di ramoscelli secchi o gallerie scavate nel legno da altri insetti. Un gran numero di specie (circa il 20% di quelle note) dipendono da piante mirmecofile che offrono loro ospitalità all'interno di cavità dedicate (domazie), come per esempio le stipole di alcune specie di Acacia o i piccioli foliari di alcune specie di Tachigali e Triplaris.
Tassonomia La sottofamiglia Pseudomyrmecinae comprende i seguenti generi: Myrcidris (1 specie) Pseudomyrmex (circa 295 spp.) Tetraponera (circa 195 spp.)
Dati molecolari e morfologici sostengono l'ipotesi di una relazione cladistica tra Pseudomyrmecinae e Myrmeciinae, il che comporterebbe un'origine africana risalente al Cretaceo, con successiva dispersione dall'Africa al Sud America.
Distribuzione e habitat La sottofamiglia ha una distribuzione prevalentemente pantropicale: il genere Pseudomyrmex è ampiamente diffuso nel Nuovo Mondo, il genere Tetraponera nel Vecchio Mondo (Africa, Madagascar, India, sudest asiatico, Australia), mentre Myrcidris è ristretto al Brasile.
La maggior parte delle specie vivono nelle foreste tropicali e nella savana.
Note
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Categoria:Taxa descritti nel 1952