La via dei re (The Way of Kings) è un romanzo dello scrittore statunitense Brandon Sanderson, appartenente al genere dell'epic fantasy, pubblicato negli Stati Uniti il 31 agosto 2010 dalla Tor Books. Rappresenta il primo volume della saga delle "Cronache della Folgoluce" (The Stormlight Archive, nell'edizione originale).
Il romanzo ha vinto il Whitney Award 2010 nelle categorie: Novel of the Year (Adult Fiction) e Speculative Fiction e il David Gemmell Awards for Fantasy 2011
Sinossi Il libro si apre con un preludio in cui, con il punto di vista di Kalak, viene mostrato cosa succede alla fine di quella che sarà nota al mondo come l'Ultima Desolazione, l'ultimo attacco dei Nichiliferi contro i regni degli uomini. L'Araldo cerca i suoi nove compagni ma trova ad aspettarlo solamente Jezrien intorno ad un cerchio di sette spade nel luogo che i Dieci prima della battaglia avevano scelto come punto di ritrovo. Dopo averlo raggiunto Kalak con vergogna rivela di non voler tornare, che non è in grado di farlo. Nessuno dei due menziona a quale posto si riferiscano, limitandosi ad accennare ad un luogo di sofferenze a cui tutti gli Araldi devono tornare alla fine delle Desolazioni siano essi caduti in battaglia o sopravvissuti. Jezrien rassicura Kalak dicendo che lui è stato scelto che non c'è bisogno di tornare e che hanno deciso di abbandonare il Giuripatto: basterà lasciare la propria Lama in quel cerchio di pietre. Davanti ai dubbi del suo compagno, Jezrien afferma che accettare quel fardello è stata una loro scelta e che quindi possono scegliere di disfarsene e comunque, secondo Ishar, uno degli Araldi, finché uno dei Dieci rimane legato al Giuripatto esso non potrà venir meno e che comunque l'umanità può contare sui Radiosi, cavalieri armati con le mitiche Stratolame e Stratopiastre addestrati per servire loro. Così anche Jezrien e Kalak abbandonano le loro Lame e il loro compagno Talenel, l'unico che è caduto in combattimento e che quindi stato costretto a tornare. Al preludio segue un prologo dove viene narrato l'omicidio di Re Gavilar Kholin, Re di Alethkar, per mano di Szeth-figlio-figlio-Vallano, un misterioso membro del popolo shin che viene assoldato dal popolo dei Parshendi per assassinare il monarca alethi durante la cerimonia di alleanza tra di essi e Alethkar. La morte di Re Gavilar scatena la guerra tra Parshendi e Alethi sulle Pianure Infrante. Questo conflitto fa da sfondo alle azioni dei personaggi.
Il libro è diviso in cinque parti intervallate da tre interludi. Questi ultimi sono delle sezioni in cui sono narrati punti di vista di personaggi minori, che compaiono in genere per un capitolo. Nelle altre sezioni i punti di vista principali sono quelli di Kaladin, alethi occhiscuri dalle vicende burrascose, Shallan Davar, giovane nobildonna vediana in viaggio per ristabilire le fortune della sua famiglia, e Dalinar Kholin, fratello di Re Gavilar e altoprincipe alethi, sconvolto da sogni e visioni.
Protagonista del libro è 'Kaladin, l'unico personaggio dotato di capitoli flashback sul suo passato.
Il libro si compone di un preludio, un prologo, settantacinque capitoli, un epilogo e tre interludi con tre capitoli ciascuno. I capitoli degli interludi sono esclusi dal conteggio dei capitoli delle cinque parti in cui si divide il volume.
I personaggi con punti di vista sono quindici.
Il mondo delle Cronache della Folgoluce Roshar La Via dei Re è ambientato nel continente di Roshar, una gigantesca Pangea circondata da alcune isole. Si tratta di un mondo dominato da fortissime tempeste, la cui incidenza sulla vita umana, animale e vegetale è tale che la tecnologia, la fauna e la flora stesse si sono sviluppate ed evolute per resistere e reagire a questo genere di fenomeni atmosferici, definiti come "altetempeste" (highstorms). Caratteristica delle altetempeste è di avere origine solo da Oriente e di muoversi verso Occidente, perdendo forza lungo il tragitto tanto che Shinovar, la terra più occidentale del continente, dimostra una flora e una fauna simile alla nostra. Le zone orientali del continente sono note come Folgoterre dagli abitanti che le vedono come la barriera che difende le più deboli terre occidentali. Roshar è suddiviso in una pluralità di regni dalle dimensioni variegate e ognuno con le proprie tradizioni e culture, spesso estremamente differenti: nelle terre vorin il mestiere delle armi è il più nobile impiego a cui possa aspirare un uomo mentre all'estremo opposto si trova Shinovar, dove i soldati sono visti come l'ultima e peggiore classe della società. La regione orientale risulta quella più omogenea dato che qui si ergono i quattro regni, nel libro si accenna ad un quinto ma non è nominato, di Jah Keved, Alethkar, Kharbranth e Natanatan uniti nella fede verso il vorinismo e per questo sono anche detti regni vorin. Jah Keved e Alethkar sono i regni ritenuti i più potenti perché i più dotati degli Strati. Ci sono comunque numerosi popoli differenti non solo dal punto di vista culturale ma anche dal punto di vista fisico, tutti comunque sono ritenuti esseri umani.
Una menzione particolare va riservata ai Parshi e ai Parshendi. I primi sono i membri di un popolo di servi che lavora in quasi tutta Roshar, visti più come animali da lavoro che come esseri umani per via del loro atteggiamento dismesso e umile. I secondi sono un popolo di recente scoperta di cui non si conosce quasi nulla. Sono ritenuti parenti dei Parshi tuttavia a differenza di essi dimostrano una struttura fisica più imponente caratterizzata dalla presenza di un carapace a forma di armatura che gli cresce sul corpo e una società con un'anima profondamente culturale. Sono fisicamente più forti e veloci di un uomo normale. Della loro società non si conosce quasi nulla se non che paiono nutrire un rispetto estremamente profondo per i morti, tanto da non toccarli, che combattono a coppie e che sono dotati di Stratoguerrieri. Non sono noti i loro capi ne la loro forma di governo. Sono stati loro a commissionare l'omicidio di Re Gavilar ma non hanno mai fornito spiegazioni al riguardo.
Alethkar Alethkar è uno dei regni vorin ed è uno dei più orientali. Si estende da nord a sud per tutta la lunghezza di Roshar, confinando a nord-ovest con Herdaz e a ovest con Jah Keved. I confini orientali sono delimitati dalle colline indipendenti oltre la quale si estende un'imponente catena montuosa mentre a sud si estendono le Terre Gelide. Nessuna di queste due zone sembra avere una forma di governo propria. Di recente Alethkar si è espansa nelle Terre Gelide venendo a contatto con il popolo dei Parshendi a sud della Pianure Infrante. All'epoca degli eventi narrati ne La via dei Re Re Elhokar Kholin sta guidando una campagna, che dura ormai sei anni, contro i Parshendi nelle Pianure Infrante dove sono tenuti assediati. Alethkar sorge sul territorio che una volta era occupato dal Regno di Alethela. La sua capitale attuale è Kholinar. Insieme a Jah Keved è il regno con il maggior numero di Strati.
Alethkar è stata per molti secoli un territorio diviso tra i suoi dieci principati dominati ciascuno da un altoprincipe: il suo ultimo sovrano era stato Creasole, colui che aveva posto fine al dominio della Chiesa sui regni vorin mascherandone le mistificazioni. Tutto questo era avvenuto secoli prima degli avvenimenti narrati nei libri. In un tempo molto più vicino, circa una decina di anni prima, Gavilar Kholin, Altoprincipe di Kholinar, è riuscito al termine di una sanguinosa guerra a unificare tutti i principati e a farsi riconoscere Re. Riuscì nella sua impresa grazie all'aiuto di Torol Sadeas, Altoprincipe del Principato di Sadeas, e di Dalinar Kholin, il suo stesso fratello, leggendario Stratoguerriero conosciuto come lo Spinanera. Quando Gavilar assunse la carica di sovrano il principato di Kholinar passò di diritto a suo fratello Dalinar. Gli ultimi anni di governo di Gavilar sono riconosciuti come deboli dato che si mostrò poco propenso alle normali attività da alethi. Una volta scoperti i Parshendi, Gavilar si interessò molto a loro e fu sua volontà il trattato di alleanza con il nuovo popolo. Furono gli stessi Parshendi a far assassinare Gavilar Kholin la notte stessa in cui venne sottoscritto il trattato di alleanza. Da allora gli Altoprincipi alethi guidati dal figlio e successore di Gavilar, Re Elhokar Kholin, assediano i Parshendi in una sanguinosa guerra nelle pianure infrante. Benché nei campi militari alethi sulle Pianure regni la pace, in patria i vari luminobili si affrontano in continue scaramucce di confine.
Come regno vorin, Alethkar riconosce la divisione della società in due gruppi occhichiari e occhiscuri. I primi sono i vertici della società alethi mentre i secondi sono principalmente la massa di popolani. I due gruppi si dividono gerarchicamente a loro volta in dahn per gli occhichiari e in nahn per gli occhiscuri. Queste sono divisioni gerarchiche strutturate su otto livelli la cui importanza aumenta al decrescere del numero: gli occhichiari di primo e secondo dahn sono i nobili al più alto livello della società mentre quelli di ottavo dahn sono cittadini liberi che comunque devono aggregarsi a qualcuno di più forte per sopravvivere; gli occhiscuri di primo nahn hanno la possibilità di sposare membri di famiglie occhichiari mentre quelli di ottavo nahn sono poco meno di schiavi. Almeno per quanto riguarda i nahn, si sa che non si tratta di caste ma che è possibile crescere di livello pagando come ha fatto la famiglia di Kaladin che è riuscita ad arrivare al secondo nahn. Sposare un occhichiari non cambia lo status dello sposo o della sposa occhiscuri che quindi può essere inferiore di grado ai suoi stessi figli se questi nascono occhichiari. L'unico modo di diventare occhichiari è vincere una Stratolama tuttavia si tratta di un evento tanto raro da essere ritenuto leggendario.
Nella società alethi un segno distintivo tra occhichiari e occhiscuri è il divieto assoluto per i secondi di armarsi con una spada e di usare esclusivamente armi in asta per gli uomini. Per le donne in genere la differenza è data che le donne occhiscuri dovendo lavorare non coprono la mano sinistra, la manosalva, con lunghe maniche abbottonate ma si limitano ad indossare dei guanti. Nascondere la manosalva è un gesto di pudicizia per le seguaci della religione vorin.
Gli Araldi
Con il termine Araldi dell'Onnipotente, o solo Araldi, secondo la teologia vorin, sono indicati dieci guerrieri, cinque uomini e cinque donne, che in un tempo indefinito strinsero il Giuripatto e si impegnarono a difendere l'Umanità dal Ciclo delle Desolazioni, gli attacchi effettuati dai Nichiliferi e dalle loro creature. Le loro armi, a detta dell'Araldo Kalak sono infinitamente più potenti delle Stratolame. I loro nomi sembrano essere leggermente differenti da quelli con cui sono conosciuti all'epoca in cui viene ambientata la storia. La loro scomparsa viene spiegata come un ritorno presso l'Onnipotente in attesa che coloro che si distinguono nelle loro Glorie e Vocazioni li raggiungano per formare l'immensa schiera che un giorno riconquisterà le Sale della Tranquillità ora occupate dai Nichiliferi.