La diocesi di Periteorio () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia Periteorio, identificabile con le rovine nel territorio di Amaxades (in epoca ottomana: Buru Kale), 17 km. a est di Xanthi, Tabula Imperii Byzantini, Thrakien, von Peter Soustal, Wien, 1991, p. 394. è un'antica sede vescovile della provincia romana di Rodope nella diocesi civile di Tracia. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Traianopoli.

Alcuni studi in passato hanno identificato la sede di Periteorio con quella di Anastasiopoli, che sarebbe stato il nome primitivo della città, prima di assumere quello di Periteorio nel IX secolo. Questa tesi è oggi controversa e dibattuta. The Oxford Dictionary Of Byzantium, p. 1630.

Periteorio è menzionata per la prima volta nella Notitia Episcopatuum redatta dall'imperatore bizantino Leone VI (886-912). Raymond Janin, La hiérarchie ecclésiastique dans le diocèse de Thrace, in Revue des études byzantines, tomo 17, 1959, p. 145. Unici vescovi noti di Periteorio, nel primo millennio cristiano, sono: Giacomo, che prese parte al Concilio di Costantinopoli dell'879-880 che riabilitò il patriarca Fozio di Costantinopoli; Iakobos, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, ed. online, nº 22657. e un anonimo, menzionato nel 1032. Bishop of Peritheorion, Prosopography of the Byzantine World, ed. 2016 online.

In seguito la sede è menzionata nelle altre Notitiae Episcopatuum del patriarcato fino agli inizi del XV secolo; nel corso nel XIV secolo fu elevata al rango di metropolia. Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes , Paris, 1981, indice p. 508, voce Peritheorion. Di questo periodo sono noti altri 3 o 4 vescovi; eccetto Giovanni Kondumne, gli altri avevano il titolo di metropoliti.

Dopo l'occupazione ottomana della regione, la metropolia di Periteorio fu soppressa e unita a quella di Xante. Ancora oggi è una metropolia del patriarcato di Costantinopoli, con il nome di metropolia di Xanthi e Periteorio, pastoralmente affidata alle cure della Chiesa di Grecia.

Dal 1933 Periteorio è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede finora non è mai stata assegnata.

Cronotassi dei vescovi greci Giacomo † (menzionato nell'879) Anonimo † (menzionato nel 1032) Giovanni Kondumne † (? - circa 1260/1261 eletto metropolita di Traianopoli) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 13010. Giovanni ? † (menzionato nel 1285) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 8604. Giovanni è documentato come metropolita di Anastasiopoli, che l'autore della PLP identifica con Periteorio. Doroteo † (1355 - novembre 1381 deposto) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 5930. Teofane † (1381 - ?) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 7616.

Note

Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 428 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 1205-1206

Voci correlate Diocesi di Anastasiopoli

Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org

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