La Fiat 500L è un'automobile, prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat dal 2012 fino al giugno 2022.

Si tratta di un modello che, all'interno del gruppo Fiat, raccoglie sia l'eredità di vetture come Fiat Idea e Lancia Musa (500L) nonché della Multipla (500L Living), sia la filosofia dell'azienda italiana di creare una vera e propria famiglia di vetture derivate, da un punto di vista d'immagine, dalla 500 del 2007.

Con questa vettura debutta la seconda generazione del pianale Small di Fiat Group Automobiles e viene riportato alla luce il concetto di architettura Cab Forward, utilizzato precedentemente in casa Fiat con lo storico modello 600 Multipla del 1956. È stata presentata nel febbraio 2012 e viene commercializzata dal settembre dello stesso anno.

Contesto Il progetto L0 500L è il nome commerciale dato a un progetto che fino al momento della sua presentazione ufficiale al pubblico in versione definitiva è sempre stato identificato, all'interno del gruppo industriale ma anche dalla stampa, come L0 (o Ellezero). Si inizia a parlare del modello L0 dall'aprile 2010, quando Fiat pubblica il proprio piano di business quinquennale durante il giorno dedicato agli analisti e investitori.

Viene anticipato dalla Fiat semplicemente come MPV compatto, ma era facile intuire che si stava parlando dell'erede diretto della Fiat Idea. Al momento della presentazione del piano di business è stato anche annunciato che il modello sarebbe stato commercializzato in due versioni, una a 5 posti e una a 7 posti e che quest'ultima sarebbe stata esportata anche nel mercato nord americano (a commercializzazione avviata, tuttavia, la Fiat ha preferito commercializzare oltreoceano anche il modello a 5 posti, quasi contemporaneamente a quello europeo). Queste anticipazioni hanno suscitato molte indiscrezioni da parte della stampa, ma hanno anche fatto intuire che la Ellezero, essendo commercializzata anche in versione a sette posti, avrebbe raccolto l'eredità non solo della Fiat Idea, ma anche della Fiat Multipla del 1998.

Il modello era precedentemente destinato allo stabilimento Fiat di Mirafiori, dove venivano già prodotti i due monovolume a marchio Fiat in quel momento in commercio. A causa degli scontri avvenuti fra l'azienda italiana e la Fiom per il progetto Fabbrica Italia Pomigliano, l'accordo per la produzione a Mirafiori salta e la Fiat decide di andare sul sicuro e trasferire la produzione altrove dichiarando di non potersi permettere di mettere in pericolo la produzione di un modello importante come la L0 a causa di scarsa intesa con le parti sociali e le scarse certezze e garanzie che caratterizzavano la produzione in Italia in quel momento, criticando pesantemente la scarsa serietà dei sindacati. Tuttavia, sebbene la Fiom abbia avuto una responsabilità di prim'ordine nel far perdere a Mirafiori la produzione della Ellezero, c'è da sottolineare quanto invece in Serbia per Fiat si stava aprendo un'offerta molto vantaggiosa col governo locale per la produzione della Ellezero negli ex stabilimenti Zastava di Kragujevac vicino a Belgrado.

Produzione Nel giro di poco tempo viene quindi ufficializzata la produzione della Ellezero negli stabilimenti serbi di Kragujevac. Tali stabilimenti non sono nuovi per la casa automobilistica italiana. La Zastava infatti, azienda proprietaria del sito produttivo, era un partner molto legato alla Fiat sin dai primi anni cinquanta; la stessa Fiat aveva contribuito alla costruzione del sito produttivo che venne pesantemente danneggiato dalla NATO durante la guerra del Kosovo coi pesanti bombardamenti del 1999 che coinvolsero i principali centri industriali della Serbia, tra cui Kragujevac.

Il 30 aprile 2008 è stata diffusa la notizia della firma di un protocollo d'intesa tra lo stato serbo e Fiat Group Automobiles, che ha portato alla creazione di una nuova linea produttiva (in joint-venture) tra le due parti (di cui il 70% a FGA e la restante quota allo stato serbo). Il costo totale dell'investimento è stato di un miliardo di euro dei quali 400 milioni sono stati elargiti dalla BEI, 250 dal governo serbo e i rimanenti 350 dalla società italiana. Da gennaio 2013 a dicembre dello stesso anno sono state prodotte 79.000 unità.

La vettura

La Fiat 500L viene presentata, nella sua veste e nome definitivi, nei primi giorni del febbraio 2012 attraverso una presentazione stampa sul sito ufficiale del gruppo. La presentazione dal vivo della vettura è invece destinata al salone dell'automobile di Ginevra nel marzo dello stesso anno. Si tratta di una monovolume dalle dimensioni contenute: è lunga 414 centimetri ed è caratterizzata da un frontale molto corto; questo fa intuire quanto la vettura sia molto orientata verso l'abitabilità interna e tutta la meccanica sia stata disposta in modo da favorirla. Si inserisce in un segmento di mercato in netta espansione, ma già molto ricco di concorrenti.

Tuttavia la vettura si discosta dalle normali piccole monovolume, sia da un punto di vista estetico che concettuale. La 500L è stata concepita per essere un modello polivalente e idoneo a mercati molto diversi fra loro, quello nord americano e quello europeo, dove il segmento delle monovolume compatte è di 450.000 unità l'anno, di cui 250.000 solo in Italia. La vettura viene inoltre posta sul mercato sì con marchio Fiat, ma facente parte della "famiglia 500" che per la casa torinese è un vero e proprio brand indipendente (soprattutto in Nordamerica, mercato per il quale la 500L è stata pensata sin dalla sua progettazione) con cui proporre modelli molto curati da un punto di vista della personalità, di tendenza e caratterizzati da uno stile meno "di massa" rispetto alle altre vetture della gamma, senza venir meno alla qualità e alla serietà. Nonostante ciò la vettura è molto razionale e il concetto di premium a lei applicato, anticipato dalla sorellina (commercialmente parlando) 500 del 2007, è perlopiù una questione d'immagine; da un punto di "prodotto" la vettura è a tutti gli effetti l'erede della Fiat Idea.

Poiché cura dei dettagli, impatto estetico, personalità ed eleganza sono concetti alla base della 500L, la monovolume torinese prende le distanze dalla filosofia della precedente Idea, abbracciando invece quella di un altro modello del gruppo Fiat, la Lancia Musa; questa era stata pensata per differenziarsi dall'Idea proprio su questi concetti chiave, si può quindi ritenere questa la vera antenata "concettuale" del progetto L0: il modello Lancia infatti non ha avuto eredi in quanto il gruppo torinese ha scelto di non creare più "doppioni", ovvero vetture simili che differiscono solo per marchio, personalità estetica o fattura costruttiva, tra le proprie gamme di prodotti.

Nel febbraio 2013 la gamma si amplia con la versione a "Natural Power" e la versione "Trekking": la prima identifica la doppia alimentazione benzina/metano, la seconda un assetto rialzato maggiormente dal terreno, il sistema di trazione "Traction+" e un profilo estetico da piccola SUV. In seguito a un buon successo commerciale (41.000 clienti in Europa nei primi 9 mesi di commercializzazione), nel luglio 2013 viene lanciata sul mercato anche la versione "Living", variante allungata della 500L, con l'abitacolo più lungo di 20 cm e due posti a sedere in più. Con tale versione, lunga 4,35 metri, la Fiat tiene a sottolineare che la 500L diventa l'auto col miglior rapporto fra dimensioni esterne e spazio a bordo. Nel 2017 subisce un lieve facelift, tranne la variante Living.

Caratteristiche La 500L porta diverse soluzioni sia estetiche che tecniche molto caratterizzanti: sul piano estetico (stile, scelta dei volumi ed ergonomia) la vettura riprende sia concetti di un'utilitaria sia quelli di una monovolume, ma si distingue per una disegno generale che ricorda un piccolo sport utility vehicle urbano. I richiami alla 500 sono evidenti, ma lo sono anche quelli alla terza generazione della Panda presentata anch'essa nel 2012.

Stile

Il corpo della 500L, limitato in poco più di quattro metri e dieci centimetri di lunghezza, è suddiviso in due volumi: abitacolo e cofano motore; nonostante quest'ultimo sia assai contenuto la divisione è netta, marcata dal montante anteriore poco rastremato, volto a migliorare l'abitabilità interna. Il montante in questione è doppio, ovvero è costituito da due bracci, più fini rispetto a un montante singolo, tra i quali è stata ricavata una parte vetrata per aumentare la visibilità. Tutta la parte finestrata della vettura è caratterizzata da montanti nascosti, ovvero anch'essi esternamente rivestiti in vetro, al fine di creare uno stacco completo fra il tetto e la fiancata della vettura, tetto che dà l'impressione quindi di essere sospeso. in questo caso 166 centimetri contro i 149 della Grande Punto, che contraddistingue le monovolume compatte.

Da un punto di vista stilistico, quindi, la 500L richiama due filosofie progettuali ben distinte, ma coniugabili. Nei volumi e nella linea generale, che caratterizza poi l'intero corpo vettura, la 500L è un incrocio fra la Fiat 500 del 1957 e la Fiat Multipla del 1956, mentre nei particolari e negli interni presenta molte influenze della 500 del 2007 e della nuova Panda: il frontale presenta gli stessi tratti della 500 opportunamente adeguati al corpo di una vettura più lunga, i gruppi ottici vengono allungati e rimangono simili le luci di posizione staccate dal faro principale. Anche il caratteristico baffo cromato è presente, ma nella nuova forma riprende perlopiù quello della storica Fiat 600 Multipla che avvolge interamente il logo e termina agli estremi rastremandosi leggermente. I riferimenti alla Panda invece sono più presenti sulla fiancata, dove viene ripreso il terzo finestrino posteriore più piccolo che collega i finestrini della fiancata al vetro del lunotto, dando quindi un senso di continuità. Oltre ai passaruota molto marcati e muscolosi, anche i paraurti posteriori e laterali riprendono molto la piccola utilitaria, che è stata usata anche come fonte di ispirazione per gli interni dell'abitacolo. Nonostante il disegno della vettura trovi fonti di ispirazione nei modelli di casa Fiat il risultato finale riporta alcune somiglianze con la Mini Countryman.

Tecnica La vettura è basata sul pianale di casa Fiat denominato "Small" che ha esordito con la Fiat Grande Punto, ma che dal 2005 ha ricevuto diverse modifiche importanti come quelle per adattarsi all'architettura del Fiat Doblò. Nonostante gli adattamenti attuati per il Doblò il pianale di quest'ultimo viene scartato; in occasione della 500L infatti il pianale viene pesantemente modificato nella sua interezza, non tanto per adattarsi alle dimensioni maggiori della 500L: più lunga e più larga rispetto alla Punto, ma anche per l'innovativa tipologia di architettura che la 500L porta con sé, ufficialmente denominata "Cab Forward". Il nuovo pianale viene ufficialmente denominato B-Wide. La vettura presenta innovative soluzioni d'isolamento e di finitura degli assemblaggi delle lamiere tramite schiume a espansione. Sono stati anche utilizzati materiali fono-isolanti e pellicole traspiranti. Traspirante è anche il padiglione dell'abitacolo.

L'architettura Cab Forward